Uomo Introverso è più infelice?

Scommetto che più di una volta ti sei detto o meglio pensato “almeno se ero estroverso, tutta questa infelicità, insoddisfazione, non realizzare il proprio potenziale, mi scivolava via senza lasciare traccia se solo lo ero…”

Poi subito ci ripensi  e la ragione ritorna, non scherziamo neanche di diventare estroversi come molte persone che incontri scontri ogni giorno più volte al giorno(purtroppo).

Lasciati i pensieri neri di certi momenti, il dubbio rimane, sono forse più infelice perché sono introverso?

Infelicità regno dell’Introversione?

Dato che ognuno sente la propria di infelicità o pure il suo opposto, cioè la felicità, è dura decidere chi lo è di più:

il mal comune mezzo guadio e io sono più infelice di te sono attività da evitare sempre, sono da sfigati e portano pure male sulla propria persona(ricordi? L’inconscio non conosce le negazioni).

Lontano da queste due modalità voglio capire se davvero il forte, immenso, sentire, provare un senso di insoddisfazione e volendo anche di infelicità è proprio di alcune persone casuali o abbonda di più tra gli uomini introversi.

L’essere infelici è molto peggio del mal di testa:

per quanto ti faccia male un’altra persona vicinissima a te o che appoggia la sua testa alla tua non sente un bel niente del tuo dolore.

Quando sei infelice sei contagioso, soprattutto con le molte persone che si plasmano si adattano in base alle persone con cui sono:

non avendo un proprio centro imitano gli altri che trovano sulla loro strada.

 

L’Uomo Introverso è più Felice?

Che domanda è mai questa, non stavamo parlando di stati d’animo di cacchina e altre cose non piacevoli collegate?

Tu che mi leggi sei con buona probabilità un introverso o qualcuno/a che ha un orientato all’interno vicino.

Quindi avrai di sicuro notato che molti estroversi non sono veramente felici, dicono di esserlo, ma io e te che vediamo oltre, che siamo in grado di vedere i dettagli, possiamo notare che oltre la metà delle volte è solo una finzione:

un voler far vedere al mondo che a me va tutto bene, la mia vita è perfetta e bla bla bla bla bla… non si zitta mai sta gente estroversa…

Vedere le cose con questa nuova prospettiva diminuisce la loro maggiore felicità e non voglio dire che io come introverso me la gioco ad armi pari, ma così è come diventa.

Facendo passare tutto sotto questa lente dell’io più di te come fanno le vecchine quando si incontrano e iniziano a raccontare i suoi infiniti malanni, facile vedere che pure le loro infelicità sovemte sono sciocchezze che non gli dedicheresti un nanosecondo della tua vita.

 

Uomo Introverso più Infelice e pure più Felice?

Si, No, Forse.

Probabile sia così, o meglio a chi è introverso sembra così, agli estroversi facile che sembri il contrario.

Chi ha ragione?

Io of course, lo scrivo io il Post, non sarò mica scemo da darmi contro e perdere da solo!

Non vi è un qualcosa come più infelice o felice, come si misura una cosa del genere, impossibile anche solo pensarlo:

forse con una tac vedendo le aree del cervello attivate, ma pur se attive non ci dicono quanto e come viene percepito dalla persona.

 

Felicità e Infelicità: la percezione è tutto!

Non ci sono scale, non ci sono misurazioni, tutto abita il territorio della percezione:

non importa se agli occhi del mondo sono infelice per una cosa che non ha valore alcuno, per me può essere percepito come cosa più importante dell’Universo e quindi starci male di brutto.

Essere una persona sensibile, più centrata su di se che all’esterno, al casino, al gruppo, il branco, la folla, porta in modo inevitabile ad avere maggio reazione ai fatti che accadono intorno o dentro di noi.

 

La media dell’Infelicità e Felicità è uguale per tutti(o quasi)

Vedi questo esempio:

tu come introverso oscilli tra un massimo di +100 di felicità a un minimo di -100 quando sei infelice al massimo.

La linea dello zero nel tempo si muove in alto o in basso ma così fanno massimo e minimo, poco cambia e quindi per ora non lo considero.

Ora guarda come si comporta un Estroverso:

la linea dello zero è sempre lì, ma il suo massimo positivo è +10, mentre ai picchi di tristezza è -10.

Hai pensato che avevi ragione, che è vero che gli introversi hanno un infelicità maggiore?

Non è così e nemmeno lo sono gli uomini estroversi.

Non importa che la loro attitudine sia positiva o negativa, entrambi hanno la stessa identica quantità.

Vero l’introverso sta male di brutto in certe situazioni, davvero può arrivare a profondità inimmaginabili, ma…

Lo stesso vale per le cose positive.

 

Più cento e meno cento o +10 e -10, da lo stesso risultato: ZERO!

La percezione di questo è diversa, come del resto lo è ogni persona, ma alla fine dei conti entrambi la stessa quantità.

Il massimo è il massimo, dato che ognuno conosce solo il proprio, non importa se è solo valore 10, per lui sarà il massimo possibile che può accadergli:

lo stesso vale per te o per me, cambia solo un numero ma alla fine il risultato rimane lo stesso!

Quindi da oggi smettere di compatire gli estroversi e iniziare a rispondere come si meritano, bene per bene e male per male.

 

Uomo Introverso, infelicità e seduzione…

Argomento già affrontato in passato, non c’è alcun bisogno di far ridere e divertire con le tue gags una strafiga per riuscire a sedurla, lo stesso vale sul lato opposto:

se non va fatta ridere, di sicuro non devi farla piangere su quanto sei sfortunato e miserabile come essere umano.

Se lei non scappa di corsa in pochi nanosecondi, dovresti farlo tu di andare via e dimenticare quanto è accaduto.

Una che è attirata da queste situazioni dove è needed non ha tutte le rotelle a posto e per farla felice e tenerla vicino devi continuare ad aumentare la tua infelicità e sfortuna nel mondo.

Ti dico la verità: non è una grande idea tenere vicino donne di questo tipo.

 

Come comportarsi per sedurre le ragazze belle?

Come sempre!

Che non devi raccontargli i caxxi tua è base stessa della seduzione, che devi far parlare più lei di quanto lo fai tu durante un Date è patrimonio comune, lo hanno scoperto da un paio di anni anche gli estroversi:

peccato che poi non riescono mai a metterlo in pratica!

Non è obbligatorio raccontargli la tua vita, non lo è anche 20 anni dopo che ci stai insieme e di sicuro non è da farlo subito.

Esempio:

nella tua vita hai avuto 5-7-10… momenti di vera infelicità a cento con lode, quando devi raccontarli a lei?

Mai e sottolineo non deve accadere!

Puoi in alcuni casi accennare qualcosa mentre le uscite o la relazione con lei aumenta e sale di livello, ma:

  • Non raccontarle mai più di tre,

  • una o due ancora meglio

  • niente dettagli

  • come da quella sfortuna sia nato qualcosa di super positivo per te o per quelli intorno a te.

Evitare di raccontare in toto è di solito la miglior opzione, ma per chi bravo a fare i punti elencati qui sopra può aumentare e non di poco la percentuale di ragazze attirate a se.

Continua…

 

Immagine di copertina:

Image by S. Hermann & F. Richter from Pixabay

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