Glie l’han data su: uomini rassegnati a non avere una donna

Uomini rassegnati che non seducono, non vogliono sedurre e preferiscono una bella mangiata fuori o farsi le seghe davanti ad un porno, all’ impegnarsi per trovare una ragazza-donna.

Semplicemente hanno fatto due calcoli e ne è venuto fuori che (per loro)non vale più la pena di tentare.

Glie l’han data su, non rimorchiano, non approcciano, non si impegnano affatto per cercare una ragazza con cui interagire davvero e che bene o male ti porta a crescere come uomo.

Meglio per me e per te allora mi dirai:

meno concorrenza, minor numero di donne che riesce a trovare un uomo ok, ecc. ecc.

Purtroppo le cose non stanno esattamente così.

Vero come dice l’amico David che gli uomini glie l’han data su, ma così hanno fatto pure molte donne, quindi alla fine ha lo stesso grado di difficoltà, forse anche maggiore.

Uomini rassegnati a non avere una donna

Problema che ha la sua maggiore influenza nei paesi industrializzati maturi, per capirsi tipo Europa, Giappone, Nord America…

Partiamo proprio dalla patria del latin Lover, è vero che glie l’han data su?

In parte è vera, in parte molti italiani hanno trovato una soluzione alternativa.

 

Uomini rassegnati a non avere una donna, molti si sono spostati su altri fronti.

Fin dagli anni 80 con la sempre maggior indipendenza della donna italiana grazie alle leggi sull’aborto e alla sua maggiore tranquillità e autosufficienza grazie al lavoro, molti uomini hanno ritenuto che semplicemente stare dietro ad una donna dovendo adeguarsi ai tempi che corrono, ma allo stesso tempo fare l’uomo solo e quando fa comodo alla donna non ne vale la pena.

O meglio:

non vale la pena spendere tempo ed energia ed anche soldi per le ragazze donne italiane, davvero troppo pretenziose.

Quindi ecco il maschio italico portarsi a casa la moglie da:

  • Cuba, dalla Colombia, dal Brasile

  • come da tutto l’est Europa, Russia, Romania, Polonia…

  • puntatina di qualcuno in Africa per sposarsi marocchine o altre nazionalità…

  • per approdare infine ad oriente con la Thailandia, Filippine, Cambogia, ecc. ecc.

 

Alcuni credono che la molla che spinge a ricercare fidanzate mogli in questi paesi sia solo una questione di bellezza, visto la percentuale maggiore di ragazze belle e di strafighe che questi paesi hanno rispetto all’Italia(salvo Africa che ne ha varie sia di belle che di brutte).

Certo la bellezza incide sempre, ma quello che molti vanno a ricercare in modo più o meno consapevole è una ragazza una donna con schemi di valori più tradizionale, in modo che lui possa ritornare a sentirsi più uomo con un suo ruolo ben preciso.

Purtroppo o per fortuna questa fase volge al termine, il differenziale economico dei paesi si riduce e di conseguenza meno ragazze saranno pronte ad andare via con il primo conosciuto solo perché europeo o americano.

Dopo la prima iniziale euforia della moglie straniera, ora le cose si sono calmate, ritornando ad essere difficile per qualcuno avere una relazione con una ragazza italiana o straniera che sia dalla sufficienza in su.

 

Uomini rassegnati a non trovare una ragazza, ovvero la Volpe e l’uva.

Meglio dire a se stesso e agli altri che non interessa, piuttosto che dover ammettere nel profondo che non ne siamo capaci a trovare uno straccio di donna.

Ripetendo per anni questo mantra alla fine ci credono davvero che una donna non la vogliono, mentre se con qualche colpo di coda qualcuno continua a provarci con l’altra metà del cielo, i risultati sovente disastrosi rafforzano la sua convinzione che non ne vale la pena.

Il maggior danno apportato alle relazioni è stato il femminismo, che ha oltrepassato i suoi scopi e principi originari:

dal volere pari diritti ed opportunità si è trasformata in un movimento che indottrina su quanto l’uomo sia inutile, violento e potenziale killer di ragazze donne.

Alle donne, dicono ancora le femministe più agguerrite, non serve affatto un uomo accanto per essere felici, anzi avere una relazione con un uomo porta solo infelicità.

Come se ciò non bastasse le donne sono diventate specie protetta:

hanno diritto a quello e a quell’altro, tanti diritti e praticamente nessun dovere.

Quando una categoria di persone ottiene benefici superiori solo per appartenere a tale gruppo e non per i propri meriti, si viene a creare negli esclusi dal benefit un forte senso di rivalsa.

Il fenomeno attuale Lesbo è in buona misura alimentato da questi personaggi femminili e femministe intransigenti, come sempre con la compiacente partecipazione di qualche maschiopentito.

La donna e l’uva: cosa se ne fa?

A forza di farla crescere troppo alta l’uva nessuno ci arriva più e quindi difficilmente troverà qualcuno con cui stare bene insieme.

Potresti pensare che vista la concorrenza delle donne straniere che si sposano i maschi italiani, l’universo femminile italico nel suo complesso abbia abbassato le richieste.

Non è così, incredibile ma vero le ha alzate ulteriormente!

Vorrebbe un uomo con l’interruttore ON-OFF

 

Cosa succede nel mondo: uomini rassegnati o che si danno da fare?

Negli USA ed in particolare nelle città più evolute tipo New York, San Francisco, ecc. non è certo una novità, è un fenomeno ormai che fa parte del tessuto urbano come i lampioni e gli idranti,

Tornando in Europa vediamo che nei paesi scandinavi le donne semplicemente decidono, non c’è spazio per desideri e bisogni dell’uomo, tra l’altro gli proibiscono pure di bere, cosa diavolo deve fare un povero(si fa per dire, visto che sono pieni di soldi) ragazzo che ha gli ormoni in ebollizione e l’attrezzo che gli fa male negli sleep a forza di averlo duro, enza fare mai sesso.

Nella parte sud che comprende anche l’Italia siamo ancora un po’ indietro su questo fenomeno “innaturale”, la lunga tradizione patriarcale e maschilista è dura da smantellare, ma anch’essa cederà alle spinte mondiali in questo senso:

non è più SE, ma QUANDO accadrà!

Il tasso di natalità positiva rispetto al numero dei morti si assottiglia a livello globale sempre di più, solo per fare un esempio la Cina già si preoccupa che le proiezioni per il futuro non sono rosee in quanto a numero di abitanti.

Non si parla di noccioline, ma di centinaia di milioni di persone in meno!

Davvero ironica la cosa, per anni in Cina c’è stata la legge del figlio unico e le famiglie erano pronte a rischiare di tutto e di più per avere due figli… mentre adesso che possono farne quanti ne vogliono molti non ne fanno, oppure restano con un solo figlio.

Cosa è cambiato, perché anche gli immigrati abituati a famiglie numerose dopo pochi anni in un paese occidentale si adeguano al tasso di nascita locale?

Semplice costo della vita ed opportunità, oltre ad un maggiore egoismo:

mantenere i figli costa, farli studiare in buone università costa ancora di più.

 

La nascita di una nuova specie: l’Uomo Erbivoro

Che in Giappone non siano tanto a posto ce lo fa capire il fatto che erano capaci di infilarsi una spada nello stomaco ed aprirsi da soli:

e vabbé, gli uomini codice d’onore, società classista e marziale li possiamo pure capire, ma le donne?

Nell’ ultima battaglia per stato di diritto contro il feudalesimo ben 37 donne ed un numero alto ma imprecisato di bambini si tolsero la vita per non cadere nelle mani degli assalitori che non gli avrebbero fatto niente tra l’altro.

Veniamo ad oggi, dopo l’homo sapiens è nata una nuova specie:

“Soushoku Danshi” ovvero l’uomo erbivoro

Tradotto dal giapponese vuol semplicemente dire “non trombante” che glie l’ha data su.

Non c’era bisogno di scomodare i giapponesi per trovare uomini non trombanti dirà sicuramente qualcuno.

Si e no, perché in Giappone ed in parte la Corea del Sud il fenomeno ha dimensioni immani e preoccupanti anche per lo stato:

herbivore man, uomini che non cercano le donne

Se la Corea del Sud ne ha molti, ma ancora non ha raggiunto il 50% il Giappone dal canto suo è fuori da ogni sensato limite con quasi i tre quarti degli uomini che preferiscono scopare virtualmente o cantarsi il karaoke insieme ad una ragazza pagata che trovarsi una compagna più o meno stabile.

 

Cosa fanno le ragazze-donne in tutto questo?

Il sesso si fa minimo in due, altrimenti è masturbazione pura e semplice, quindi le donne come si comportano dal canto loro?

Come gli uomini:

se loro non scappano dietro alle donne, loro di certo non li sostituiscono nella caccia!

Le donne che vogliono un uomo sono appena il 5% in più in Giappone e ben il 23% in meno in Corea del Sud, sicuro che qualcuno rimane a pisello asciutto!

Prendendo sempre con le molle questo tipo di ricerche, il fenomeno è purtroppo vero, anche se in parte culturale e fortemente impattato dall’adesione incondizionata ai modelli occidentali in tempi relativamente brevi.

Il futuro è già qui

Cosa te ne frega se in Giappone non gli interessa scopare con una donna vera e gli va bene un robot o un films in 3d con elettrodi attaccati allo scroto ed al glande(per chi ce l’ha anche nella fava stiappona…).

Ricordi quando tutti prendevano per il culo i giapponesi perché invece di godersi paesaggi e monumenti non facevano altro che scattare foto su foto?

Voglio proprio vedere chi ha il coraggio di commentare nello stesso modo la cosa, ora che tutto il mondo industrializzato ha sempre lo smartphone acceso che riprende e scatta di continuo in ogni dove.

Diventeremo tutti Giapponesi?

No, resteremo italiani almeno chi non emigra, ma abitudini e comportamenti giapponesi si faranno sempre più strada nel vissuto di molti ragazzi-uomini dello stivale.

Già oggi come ribadito ad inizio Post vi sono uomini che “non gli manca niente” per poter avere una relazione più o meno lunga, che glie l’han data semplicemente su:

mi dispiace dirlo, ma è molto probabile che non sia una moda passeggera, quanto un vero trend destinato ad aumentare e ad accelerare man di mano che gli anni passano.

Avvisaglie di questo si possono ad esempio vedere con l’esplosione di interesse delle ragazzine(e non solo) per la musica proveniente dalla Corea del Sud:

il K-pop

 

FireOfMan

sergio@fireofman.com

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