Tag Archives: Ridere

Orgasmo vaginale truffa! Forse, può darsi vedremo…

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apparato riproduttivo femminile: l'utero

Pensieri in libertà dopo un articolo sull’orgasmo vaginale…

Circa un mesetto fa Il Fatto Quotidiano riprendendo a suo modo questo articolo se ne esce con questo articolo dal titolo veramente clickbait:

Sesso, l’orgasmo vaginale non esiste

L’articolo volendo lo potete leggere, ma riassumendo in breve ci dice che Sigmund Freud sulla base di opinioni personali senza basi scientifiche ne ha inventate un’altra delle sua:

l’orgasmo vaginale.

In realtà secondo chi ha scritto l’articolo, quello vaginale non esisterebbe e l’unica cosa vera sarebbe l’orgasmo clitorideo.

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Come rimanere un “Morto di Figa”

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Morto di Figa: 2 scheletri che si sposano vestiti di tutto punto.

Morire per la Fica va bene, essere morti di figa molto meno!

Come si diventa un Morto di Figa, ma soprattutto cosa vuole dire questa strana frase?

L’apparato genitale femminile dovrebbe essere fonte di vita, non di morte. Devo ammettere che quando i miei giorni volgeranno al termine, preferisco morire beatamente nel letto mentre scopo(cioè di figa) che mentre spacco i sassi al lavoro sotto un sole cocente.

Va detto che l’unico lato negativo di questo tipo di morte è come ci rimane lei, o loro se l’eccessivo sforzo che ha causato la mia prematura dipartita era merito di più donne che ringrazio di cuore in anticipo:

non è bello trovarsi a scopare un uomo ex-vivo, soprattutto per il fatto che se la leggenda che rimane ritto è vera, la donna potrebbe continuare a scopare per ore senza neanche accorgersi del mio trapasso.
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Ragionamenti algebrici su pisello e sua lunghezza: ricerca dei mm mancanti

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Pisello e sua lunghezza larghezza:GPS, le misure contano?

Seconda parte dei ragionamenti (a cazzus) sul pisello e sua lunghezza/larghezza

Chi tra voi mi segue regolarmente e di questo lo ringrazio pubblicamente si ricorderà certamente dell’articolo sulle dimensioni pisellesche o piselloidi, se così vogliamo definirle, di qualche tempo fa.
Oggi la mia attenzione, mentre leggevo di un altro articolo di cui vi parlerò in seguito, è stata attirata da questo titolo del 21 Dicembre sul fatto Quotidiano:

Sesso, le dimensioni contano? Sì (ma non sempre). E ora lo dice la scienza
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Le buone azioni del 2016

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vecchia che fuma con corona di fiori rossa in testa

Storie da libro cuore (di pietra)

Come sapete il political correct, il mielismo diffuso, oh ma quanto sono bravo e buono e cazzate simili mi provocano terremoti intestinali spesso con mancato rispetto del senso unico obbligato(cioè il vomito), mentre le feste appena passate erano sopportabili solo da chi come me ha festeggiato i Saturnali(dove si balla,si canta si sta nudi e si scopa invece che messe e cazzate varie) e non il natale; a proposito ieri trovo un amico, persona intelligente e di successo economico(partendo da zero, vero self-made-man) che alla mia domanda come ha passato il natale mi risponde:
“meno male che è passato…”
Al che rispondo ridendo, ‘almeno lo spostassero verso Maggio Giugno, almeno in quel periodo vale la pena fare qualche giorno di festa e due donne in giro magari ci sono anche…’
Mi guarda ed aggiunge, ora ridendo anche lui:
“ma se lo abolissero del tutto, non staremo tutti meglio?
E giù a ridere entrambi come due stupidi, la gente ci guardava pure male, soprattutto una signora sui 130 anni per gamba che aveva sentito la conversazione grazie ad amplifon, sordi ma felici.
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Introversi ed il rimorchio: La bicicletta e il pozzo…

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timidi ed approcciare le donne

Le prove della vita ci fanno più forti, anche quando sbattiamo nei muri

Ero piccolo ed avevo la mia amatissima bicicletta dal nome di donna, come usava alcuni anni fa:
Cinzia, Gabriella… fin da piccoli imparavamo a montare qualcosa dal nome di donna, ma c’era un grosso ostacolo alle mie monte…
Le rotine, dette anche ruotine o ruote laterali, utili per non far cascare i bambini quando stanno imparando.
Mio fratello me le alzava un po’ per farmi provare ed andavo tranquillo, ma proprio sembrava più forte di me, come osavo alzarle troppo o addirittura toglierle, immancabilmente dopo pochi metri cadevo.
Fortuna, si fa per dire, che provavo su strade sterrate e quindi al posto dell’asfalto erano sassi, polvere e brecciolino vario i materiali designati a spellare prima e colorare di rosso poi le mie dolci ginocchia nonché i miei gomiti.
Inutile ricordare che ai bambini si davano solo ed esclusivamente pantaloncini corti, anche a meno 5 gradi, la pelle come tutti sanno ricresce facilmente, il tessuto dei pantaloni purtroppo no.
Questo modo caritatevole di ragionare era diffuso ampiamente tra le famiglie prima degli anni ’90, ma in casa mia era un vero e proprio dogma, i pantaloni lunghi erano riservati, quando lo erano, solo per messe e pranzo con i parenti.
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