Stile James Bond: è figo o sfigato copiare lo 007 Style?

Ispirarsi a James Bond Style?

«Callous mouth women kiss in their dreams1»

(Ian Fleming, Thunderball, 1964)

Stile James Bond:

l’unico metodo per sedurre anche se hai copiato lo stile da 007!

È conveniente per un seduttore provare ad ispirarsi, a “copiare” James Bond?

Porta a dei risultati concreti, reali?

Personalmente, tendo a rispondere con un prudente «dipende».

Se comunque sei davvero intenzionato a farlo, ti consiglierei di scegliere decisamente il Bond del cinema, più popolare ed entrato nell’immaginario di tutti (donne comprese), e di privilegiare i due attori che meglio hanno impersonato le qualità del Bond-seduttore: Sean Connery e Pierce Brosnan2.

Indispensabile poi, che riflettiate sul significato del termine «ispirarsi», che in questo caso non dovrebbe corrispondere a «copiare pedissequamente» o peggio ripetere a pappagallo frasi famose del personaggio, ottenendone effetti fra la ridicola parodia e il velleitario tentativo di emulazione, ma piuttosto ad adattare al vostro carattere e allo stile personale taluni elementi, soprattutto del look, della gestualità e della postura.

Le principali componenti del fascino bondiano

Vediamo da vicino le principali componenti del fascino di James Bond (che ci credi o no, in passato sono state analizzate molto seriamente!):

  1. Aspetto fisico

  2. Grande sicurezza di sé

  3. Educazione, classe, eleganza, fairplay

  4. Disinvoltura

  5. Flemma

  6. Stabilità emotiva

  7. Mistero

  8. Senso di pericolo e d’insicurezza

  9. Senso dell’umorismo

Troppe qualità?

Non può esistere in natura un uomo così?

Non siate invidiosi, può esistere benissimo.

Rivediamole una per una.

Stile James Bond 1°: Aspetto fisico

Ricordate che Bond, se non proprio un belloccio secondo i canoni della banalità mainstream oggi imperante, è perlomeno un tipo interessante, autenticamente virile, snello, atletico e piuttosto alto di statura. Se quindi non svettate intorno al mt. 1,80 di altezza, lasciate perdere. Sareste decisamente distonici col personaggio.

Stile James Bond 2°: Grande sicurezza di sé

Bond non è solo sicuro di sé… egli è smisuratamente sicuro di sé! Non ha il minimo dubbio sulle proprie qualità, sul proprio fascino, ma soprattutto è SICURO di essere il migliore (o uno dei migliori) amanti che la donna a cui si propone abbia mai incontrato. Le persone che hanno una smisurata considerazione di sé stessi ottengono sovente maggiori e più lusinghieri risultati rispetto a coloro che sembrano più “obiettivi” e razionali nel valutarsi.

Stile James Bond 3°: Educazione, classe, eleganza, fairplay

Per molte donne trovare al giorno d’oggi un uomo chiaramente virile ma al tempo stesso educato, di classe, elegante, può già rappresentare un mix gradevole e molto soddisfacente. Nel campo dell’eleganza però possiamo fare qualcosa di meglio di James Bond. Sì, perché il look di Bond è certamente elegante e di classe ma anche banale e a parte qualche opinabile “sprezzatura” non è davvero personale ed originale (meglio seguire in proposito il blog Fire of Man!). Semmai può essere vantaggioso osservarne attentamente la postura, come si comporta indossando lo smoking, come muove le mani e così via.

Stile James Bond 4°:  Disinvoltura

Qualità mai abbastanza lodata, che in genere le donne apprezzano molto negli uomini. Magari unita ad affabilità, savoir faire e a un comportamento disinibito (ma sempre educato e fondamentalmente da gentleman), talvolta può davvero fare la differenza.

Stile James Bond 5°: Flemma

James Bond è un flemmatico. È quasi sempre calmo, cool, e se non è costretto a correre o ad agire con rapidità nel corso di una missione pericolosa, generalmente si muove con lentezza, non gesticola e non si muove inutilmente. Non abbassa lo sguardo e guarda le donne negli occhi. Non parla molto e sorride poco (cosa che lo rende più sexy giacché, nonostante oggi molti pseudo-esperti affermino speciosamente il contrario, la felicità e il sorridere troppo NON è una cosa che le donne trovino attraente in un uomo).

Stile James Bond 6°:  Stabilità emotiva

Il nostro agente 007 non è certo un bipolare, un uomo che cambi umore facilmente, da una settimana all’altra o addirittura da un giorno all’altro! E molto equilibrato anche in questo. Non solo, ma mantiene un’ammirevole stabilità emotiva anche nelle situazioni particolarmente drammatiche e stressanti, esibendo una grande resilienza organizzativa (la capacità di far fronte in maniera positiva a eventi traumatici, di riorganizzare positivamente la propria vita dinnanzi alle difficoltà).

Stile James Bond 7°:  Mistero

Non potendo rivelare troppo di sé perché è un agente segreto, Bond è per forza di cose un uomo misterioso. Ciò può funzionare con le donne che amano fantasticare sull’affascinante sconosciuto che hanno appena incontrato. Rivelare troppi particolari di noi e troppo in fretta a una ragazza appena conosciuta è sempre sconsigliabile e potrebbe causare questi due guai (di solito contemporaneamente):

  1. Lei si disinteressa di te non essendo stimolata a conoscerti di più

  2. Aumenta a dismisura la possibilità che vai a finire con la velocità del suono nella cosiddetta friendzone

Stile James Bond 8°:  Senso di pericolo e d’insicurezza

La sensazione di insicurezza e di continuo pericolo può essere in realtà molto intrigante per un rapporto. L’uomo non dovrebbe neppure, come purtroppo molti fanno, cercare di aumentare la confidenza, l’informalità “rassicurante” fra lui e la ragazza. È interessante quello che scrisse anni fa un critico cinematografico sulla differenza fra il Bond di Sean Connery e quello di Roger Moore. «Se in una scena Connery parlava con una ragazza, non avevi idea di cosa avrebbe fatto di lì a poco: se l’avrebbe baciata oppure pugnalata! Invece non ti aspettavi la stessa cosa da uno come Roger Moore, classico gentleman inglese.» E, con tutto il rispetto per lo scomparso Moore, dal punto di vista del fascino e della seduzione, almeno per un certo tipo di donna, “funziona” meglio Connery.

Come afferma il prof. Fausto Antonini, Bond è:

«Un eroe negativo che non crede né nella società né nelle sue regole. In una figura del genere, la donna vede appagato sia il proprio masochismo […] sia il proprio sadismo che si soddisfa nella costante situazione di precarietà e di pericolo in cui il “cattivo” si trova.

il “cattivo”, ovviamente, stimola la curiosità ed una certa tendenza all’avventura molto più di una persona tranquilla ed affettuosa. E questo dell’emozione è un punto molto importante per la donna. Nonostante si tenda a pensare il contrario, non è raro che essa rifiuti proprio l’uomo che non le dà insicurezza, che non le dona forti emozioni. Gli avvocati matrimonialisti sanno che separazioni e divorzi sono molto comuni anche in coppie che vanno d’accordo ma che hanno esaurito – per così dire – la loro carica di libido. Spesso più comuni che in coppie che invece litigano in continuazione.»

Stile James Bond 9°:  Senso dell’umorismo

Al di là della classica bufala mainstream che recita «Per conquistare una donna bisogna farla ridere», della cui assoluta falsità molti di voi si saranno ormai già resi conto, una delle qualità di Bond è l’ironia, il senso dell’umorismo. Ma Bond non racconta barzellette, non fa il buffone di nessuno, non si comporta come i comici televisivi. Semmai ha un senso dell’umorismo molto personale, un po’ “all’inglese”, talvolta venato di sarcasmo.

 

James Bond Stile: pistola, martini e papillon

In conclusione

Riassumendo. Lasciare perdere le “frasi storiche”, studiare più che altro postura e atteggiamenti (anche in «camera da letto»…).

Utilissimo invece visionare le sequenze in cui Bond agisce in contesti lussuosi ed ambienti signorili3, per migliorare/perfezionare il tuo comportamento in contesti simili. Tutto questo, però, a condizione che, dopo aver visto e rivisto i film, studiato a menadito ogni gesto e tic, li hai metabolizzati, e poi dopo dimenticartene. E, tornato ad essere tusteosi, ogni tanto riemergono di Bond, nei tuoi atteggiamenti, solo piccoli particolari marginali, quasi impercettibili, subliminali. Solo a queste condizioni, «ispirarsi a James Bond» può dare buone soddisfazioni.

Lorenzo per FireOfMan.com

Note

(1) – Una delle mie frasi preferite di Fleming. Significa «Bocca dura che le donne baciano nei loro sogni», ma potremmo tradurla anche come «Bocca “cattiva” (o “da cattivo”) che le donne amano baciare nei loro sogni» o ancora, se ci è consentito il francesismo, «Bocca “da stronzo” che le donne adorano baciare nei loro sogni». Il finale che specifica “nei loro sogni” è ovviamente una doverosa concessione al perbenismo. In realtà molte non “sognano” soltanto di baciare questo genere di uomini, ma spesso li baciano, alla faccia vostra, anche nella vita reale, eccome!

(2) – Per esempio, con buona pace dei suoi entusiasti ammiratori, che considerano Skyfall e Casino Royal due capolavori della serie, Daniel Craig non è il più adatto a cui ispirarsi, anche perché troppo “fragilizzato” dalle influenze politically correct e pseudo-femministe che hanno permeato tutto il cinema di questi ultimi anni. Anche Moore non va tanto bene, troppo ironico e damerino. Un po’ meglio Timothy Dalton, ma i migliori rimangono Connery e Brosnan.

(3) – In realtà, altrettanto utili per studiare il comportamento di un gentiluomo in ambienti sontuosi e occasioni mondane (casinò, ville lussuose, teatro dell’opera, ricevimenti ufficiali, serate di gala, ecc) sono anche talune pellicole hollywoodiane concepite da registi attenti al lusso e alla raffinatezza delle location. Mi vengono in mente, per esempio, alcuni film di Alfred Hitchcock ambientati in ville o palazzi signorili (sebbene girati in interni ricostruiti in studio, nota fissazione di Sir Alfred), come Caccia al ladro, L’uomo che sapeva troppo, La donna che visse due volte, Marnie, Intrigo internazionale. Si noti che spesso gli scenografi sceglievano location architettonicamente prestigiose come quelle progettate da Frank Lloyd Wright (la villa del cattivo in Intrigo internazionale). Questi fu uno dei più grandi architetti americani. Il libro di Ayn Rand «La fonte meravigliosa» e l’omonimo film di King Vidor (che vi consiglio senz’altro di cercarvi e di vedervi, se tva) sono ispirati proprio alla vita di questo geniale architetto. Un personaggio che un seduttore, a mio giudizio, devi assolutamente conoscere.

 

 

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