Social skills: occhi la porta del cuore… e non solo.

Mai sottovalutare la potenza delle pupille o di ciò che vedono

Come promesso parlo di ciò che si vede, le fondamenta su cui si basa giudizio istantaneo ma non solo; se è vero come lo è senza ombra di dubbio e come ho iniziato ad esaminare in alcuni post, che il nostro look, la percezione che ne hanno gli altri influenza il giudizio che verrà espresso su di noi ed il grado di piacere, carisma, attrazione o seduzione che esercitiamo, certo non è come detto altrove l’unica componente, è importante ma non è il tutto.
Tralasciando per un momento il settore abbigliamento di cui parlerò dettagliatamente in seguito, meglio concentrarsi oggi su quello già iniziato:
il non verbale.
Ricordo che oltre a tatto ed olfatto già esaminati, la vista quindi i nostri occhi o ciò che appare loro, la fa da gelosa padrona in molte situazioni; la nostra gestualità, le microespressioni che tutti inconsapevolmente o no fanno parlando oppure ascoltando praticamente in ogni istante, hanno lo stesso ed a volte maggior valore di quello che viene detto.
Mi spiego, inutile promettere chissà cosa, quando la nostra faccia trasmette segnali di non credibili e al tempo stesso la gestualità risulta falsa e fori sintonia con le parole che stiamo pronunciando.
L’educazione di massa del secolo scorso poneva l’accento sul non gesticolaree mentre si parlava, ritenendolo poco educato e non adatto in particolare modo alle ragazze di buoni usi e costumi.
Dato che scrivo soprattutto per Uomini e che luoghi e pregiudizi comuni tendo a farmeli scivolare il più addosso possibile, affermo che l’unica cosa da evitare gesticolando, quindi muovendo le mani in aria è invadere lo spazio personale altrui, oltre logicamente e mi sembra scontato anche solo dirlo, a muoverle a caso nervosamente senza motivo alcuno.

In tutti gli altri casi, dove quindi le dita, le mani, le braccia vengono usate come complemento per meglio argomentare, sottolineare, ribadire o rimarcare con più o meno forza i vari punti del nostro parlare, l’effetto che avremo sarà positivo.
Non solo, recenti ricerche non ancora ufficializzate, indicano che una delle differenze che caratterizzano le persone maggiormente dotate di carisma sia proprio un maggior uso della gestualità soprattutto riguardante la varietà dei movimenti fatti, in modo da accompagnare con movimenti e gesti diversi pensieri e concetti differenti.
Si parla di una varietà di movimenti quasi doppi rispetto alle persone prive di carisma; così come le recenti ricerche sociali hanno evidenziato, tra la classe abbiente e quella povera c’è solitamente 500/1000 vocaboli conosciuti in più, magari scopriremo che salendo di differenti gesti e movimenti usati, così cresce anche la percezione del carisma che gli altri ci attribuiscono; vedremo…
Soprattutto parlando da un palco a molte persone ciò assume caratteristica fondamentale, seconda forse solo all’uso della voce, poichè altre caratteristiche importanti in un tête-à-tête come le microespressioni del viso che rivelano la vera natura dei nostri pensieri sono oltre una certa distanza sempre più difficilmente identificabili.
Come sempre in natura, se per qualsiasi motivo un senso viene a mancare o diminuire, si sviluppa e si usa meglio un altro.
Ma questo già lo sappiamo, a noi interessa come migliorare praticamente, quindi bando alle ciance e spostatiamoci vicino ad uno specchio, visto che risulterà il nostro migliore alleato.
Lo so anche io come molti uomini non lo uso molto, ma se ritenete di essere carenti riguardo a microespressioni è da lì che dovete iniziare.
Nell’antica Cina le giovani concubine destinate ad acccompagnare gli uomini più importanti dell’impero venivano educate facendole praticamente vivere dentro sale le cui pareti erano composte di specchi che continuamente ovunque voltassero il loro sguardo le rimandavano la loro immagine; in questo modo imparavano con il tempo ad essere coscienti continuamente di che espressione avevano, se la postura era aggrazziata oppure no e così via.
Ma non è solo un’usanza del passato remoto, attori e star famose hanno provato e continuano a provare davanti allo specchio, e non c’è scuola di ballo classico che non ha una parete completamente riflettente, come puoi vedere se fai bene oppure no se non hai dove poterti osservare in continuazione.
All’inizio provare da soli a parlare e cercare di fare l’espressione voluta, desiderata, questo aiuterà anche quando cercheremo di migliorare la nostra più potente arma di seduzione dopo gli occhi, no non il pisello, ma la voce.
In seguito una volta preso confidenza e controllo dei propri muscoli facciali tentare e testare nel mondo esterno, è li che la vita avviene, nelle strade, nei bar in giro che le cose accadono, non nel chiuso delle case davanti ad un pc.
Semplice, tutto qui, magari all’inizio non sempre avrete l’effetto voluto, ma pian piano migliorando nei vari aspetti seguendo una struttura del discorso che funziona con un messaggio condito dalla vostra passione e da un consegnare il messaggio univoco, con espressioni del volto, dello sguardo e gestualità delle mani adeguata il vostro carisma e seduzione schizzeranno verso l’alto.
Ricordate questo post:
Come avere Successo grazie a ‘Power Pose’
è importante avere delle pose quando si parla, che comunicano almeno apertura se non potere e testosterone che non in tutte le situazioni può essere indicato, almeno se non si vuole confronti bambineschi a chi ce l’ha più lungo continui…
Ora anche l’uso delle mani ed il loro gesticolare è un’arte che si può almeno in parte imparare, nel post di ieri ho esaminato anche la stretta di mano e da dove deriva in questo video di Tedx di Allan Pease potete trovare oltre a questo, anche altri trucchi interessanti per migliorare il vostro uso delle mani in una conversazione; in particolare come non risultare aggressivi o dominati , come suggerire, come ordinare e la percezione che inclinazione diversa delle mani con palmi sopra o sotto hanno sulle persone che vi vedono e ascoltano.
Abbondoniamo per un attimo le mani e concentriamoci su quello che ho nominato poco sopra, gli occhi e lo sguardo; al contrario del muovere mani e braccia che ha alta efficienza anche con folle di persone, lo sguardo è qualcosa di personale, da usare soprattutto nelle conversazioni personli e nella seduzione in particolare, dove può accendere da solo un bel fuoco di attrazione.
Non guardare la persona negli occhi è segno di scarsa autostima o mancanza di onestà, quindi anche senza fissare come un pazzo esaltato i vostri amici o colleghi di lavoro per 10 minuiti senza battere ciglio è bene durante il normale scambio di battute fare come dei lampreggi più o meno lunghi guardando direttamente le pupille dell’altro, in questo modo comunicheremo che siamo attenti, non distratti, ascoltiamo e riteniamo importante quello che ci stà dicendo.
Maggiore è l’importanza e la confidenza di quello che ci viene detto o che noi diciamo e maggiore deve essere il contatto oculare; non ci sono regole precise, ognuno si regola a modo suo, l’importante è iniziare a farlo e poi imparare con l’esperienza.
Regole di massima per miglia di situazioni diverse, ci regoleremo in base a chi parliamo, il capo, i nostri colleghi, subalterni o gli amici di una vita?
Qui non guardarla negli occhi è sempre controproducente, non fissare a pazzo, ma maggiore è il contatto oculare, maggiore è la probabilità che vi consideri un partner possibile, la durata la vedremo dopo, ma non è al momento importante.
Logicamente se ripetutamente lei evita il vostro sgurado ed eliminato il fattore timidezza che la portrerebbe a darvi solo piccoli flasch brevi ma intesni ogni tanto, forse è meglio cambiare obbiettivo; la seduzione el’attrazione necessita di due persone, altrimenti sono solo seghe mentali o nel peggiore dei casi fisiche…
Come completamento di questa piccola serie su social skills per carisma e seduzione sono rimasto di proprosito abbastanza leggero, dando un’introduzione ai concetti che approfondirò in seguito con casi più tecnici e particolari, nonché metodi più avanzati.
Ma nell’ottica di dare a tutti almeno una base comune da cui partire, un’infarinatura generale era doverosa e necessaria, poi passeremo alle classi medie ed avanzate.

Sergio
sergio fireofman.com
oppure:
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