Come rovinare una perfetta serata con lei

Il rimorchio non è andato male, fin dai primi istanti ti sembrava di conoscerla da sempre e quindi non ti sei bloccato come tuo solito:

ora sono già venti minuti che ridete e scherzate al tavolo del ristorante…

Non è il momento buono per raccontare quanto siete sfortunati ed imbranati con le donne, soprattutto se l’immagine di voi che trasmettete non è certo quella del playboy che le può avere (quasi) tutte.

Le donne, praticamente tutte le donne, si fanno una certa idea di voi in base a due cose:

1)  ciò che gli dite

2)  l’impressione generale che ha di voi, parole escluse.

La numero due ha un peso predominante, quello che dite conta poco, quindi se raccontate pensando che sia ganza e figa quella figura di merda fatta con una ragazza, però a lei date l’idea di sfigato, invece che essere un aneddoto divertente diventa una patetica conferma della vostra sfigataggine.

Le ex sono un argomento da non toccare assolutamente:

il solo fatto di nominarle vi squalifica, ma se oltre a questo, raccontate anche di come vi trattava da zerbino e di come vi ha lasciato per un altro uomo molto meno sfigato, state tranquilli che la serata non finirà come voi speravate.

Il processo illogico ma giusto della sua mente è:

“ma perché diavolo mi dovrei prendere l’avanzo delle altre, se nessuna lo vuole, c’è sicuramente un valido motivo.”

L’autoironia, il non prendersi sul serio, sono grandi qualità che la donna, le donne di alto livello, le Top Level apprezzano immancabilmente, ma:

non esageriamo, soprattutto se riguarda le caratteristiche fondamentali dell’essere maschio; su di esse non è permesso scherzarci troppo, almeno fino a che non avrete dimostrato che voi siete l’esatto contrario, che voi le palle ce le avete belle grosse e sono anche quadrate.

Molti Introversi sono per natura portati ad un’autocritica sovente eccessiva, e va pure bene se rimane dentro i limiti, ci permette di migliorare e crescere, l’importante è non sminuirsi troppo in presenza di una donna, sovente il confine tra autoironia e mancanza di autostima non è così facile da percepire all’esterno come noi pensiamo:.

Sappiamo che lo spaccone, il sono tutto io, il so perfetto solo io a molte non piace,ma sappiamo anche che l’insicuro, il problematico, il sempre indeciso, piace ancora di meno alle donne di valore che ricerchiamo.

La semplice regola è che quando a raccontare un fatto in cui il protagonista fa una figura di merda è un uomo indiscutibilmente figo, il suo valore agli occhi di lei aumenta, invece che diminuire come uno potrebbe pensare.

Lo stesso racconto fatto non dico da una persona sfigata, ma normale, da un UMI(Uomo Medio Italico), risulta sfigato quando va bene, più spesso patetico:

gettarsi fango e merda addosso da soli non è da persone furbe.

La differenza di percezione è data dal fatto che per il Figo, per il brillante, avere delle situazioni dove si è leggermente ridicolizzato, lo rende più umano, più vero, meno serial seducer:

un uomo con le palle che non ha paura di mostrare lati di se dove non è proprio al massimo.

Quando è uno sfigato a raccontare lo stesso evento, la donna tende a pensare che non solo sembra sfigato alla prima impressione, lo è dentro fino al midollo, quindi:

perché mai dovrei volere un mezzo uomo così?

Nel dubbio tornare alle regole base dell’attrazione, della seduzione:

dire il meno possibile di noi!

Più definiamo il campo, la tela della nostra personalità, del nostro essere e meno spazio, meno libertà avrà lei per immaginarci come uomo ideale, come il partner perfetto adatto a lei.

Per questo è così importante imparare a reggere una conversazione senza cadere nello scontato nel che lavoro fai/faccio e/o da dove vieni/vengo.

Se per noi la nostra persona è la cosa più interessante del mondo, per gli altri non è così, diventiamo ambiti e cercati solo quando soddisfiamo dei bisogni che gli altri e soprattutto le altre hanno.

Nel caso specifico della donna, cercheremo di soddisfare il suo bisogno di emozioni, di vivere una vita più piena con relazione gratificante; non importa solo cosa si fa o si promette, ma soprattutto come lo faremo, quanto le nostre promesse saranno attraenti per lei, quanto le nostre parole fanno vibrare positivamente le corde della sua immaginazione.

Sono sicuro che qualcuno non ha ancora capito, quindi faccio un esempio pratico con un’ipotetica coppia che sta cercando casa:

lui guarderà a parte il prezzo se la casa è solida, come è tenuta, quanto è lontana dal suo luogo di lavoro, se la zona sta aumentando di valore o si sta deprezzando ecc. ecc.

Lei decide in base alle emozioni:

lei si interesserà solo se la casa rilascia una buona energia, se c’è la giusta vibe, se la fa sentire sicura, protetta dai pericoli del mondo, oppure del fatto che quella finestra illumina perfettamente quell’angolo e sembra quasi di sentire il sole che sorge ecc. ecc.

Lei sta già pregustando le emozioni positive che avrà quando davanti al fuoco con il suo uomo appoggerà dolcemente la testa alle sue spalle, l’uomo pensa ai lavori che deve fare, alle spese da sostenere, processi logici, non emozionali.

Così come sceglie una casa, la donna tende anche a scegliere i partner maschili:

se non la fanno emozionare, non importa se sulla carta hanno tutti i pregi del mondo, non sarà la scelta di lei.

C’è pure una categoria, fortunatamente ristretta, di donne che la carta la guarda e come, soprattutto quella filigranata o degli estratti conto, ma non è una categoria che c’interessa ed inoltre l’unico comportamento che la fa scappare è il non pagare, il resto per lei sono dettagli senza importanza.

Rileggersi i vari post sul carisma per chi ha ancora dubbi su come parlare, muoversi e comportarsi, per aumentare sensibilmente il Carisma che gli altri percepiscono della nostra persona.

 

Sergio

sergio@fireofman.com

www.FireOfMan.com

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