Riti Miti Iniziazioni: Essere Uomo Non è un Diritto, Devi Guadagnartelo

Riti Miti Iniziazioni, prove del fuoco, battesimi, carboni ardenti, rinascite e tanti altri modi di dire al bambino, al ragazzo, che il tempo di essere piccolo è finito, ora sei un Uomo a tutti gli effetti:

quindi comportati sempre come tale!

Essere Uomo Attraverso il Superamento di Riti e Miti…

Era un po’ che ne volevo parlare, ma l’argomento è ampio ed esserne all’altezza non è facile, comunque dato che incide sulla seduzione va affrontato e quindi eccolo qua.

L’uomo moderno, almeno quei pochi che Uomini lo sono, ha dovuto costruirsi un percorso personale, una riflessione solitaria, una sfida con se stesso dove sono spariti gli osservatori esterni a giudicare, bocciare, o promuovere e congratularsi con lui.

Nessun genitore scontento, ma nemmeno nessuno orgoglioso del proprio figlio, dell’avercela fatta nonostante la prova era dura, il rito era doloroso, l’iniziazione era pericolosa e spesso mortale.

Ottimo nessuno che ti giudica che ti tira indietro, che ti dice tu non sei adatto, tu non vali un bel niente…

Già peccato per il fatto che questo pensiero di solito lo ha chi essere Uomo con le palle non sa neanche cosa vuole dire, figuriamoci provare a esserlo almeno qualche giorno al mese.

 

Il rito dell’iniziazione, di provare qualcosa parte da lontano…

Essere un Uomo non è un diritto acquisito con la nascita o semplicemente con l’età, è molto di più, è un comportarsi secondo un ferreo codice morale interno che permea ogni singolo momento della propria vita.

La prova è durissima, come affrontarla senza sapere se davvero sei pronto, se è il tuo momento di provare a crescere e diventare un Uomo palledotato e non un semplice cucciolo di un animale a due gambe in posizione eretta:

Il Canguro!

Ops ho sbagliato, l’animale inteso è come avrai già capito  l’homo sapiens

Le tribù, le culture primitive in particolare quelle il cui numero è piccolo hanno sempre nel loro DNA qualche rito proveniente da un lontano mito che i giovani devono affrontare e superare prima di essere a tutti gli effetti parte dell’essere un Uomo della tribù.

Si parte sovente con prove collegate alla necessità quotidiane, come il mangiare la caccia, il portare alla tribù al gruppo qualcosa da mangiare, visto che i supermercati ancora non vi erano.

 

Il Rito, L’iniziazione è test solitario, non avrai aiuto da nessuno

Cosa questa ottima per gli antenati introversi meno per chi parlava molto e alla fine dei fatti faceva poco o niente:

da solo non te la puoi cavare con il fare il giullare nel gruppo, coinvolgere gli altri e alla fine farlo fare a qualcun altro.

Sei solo, solo con i tuoi pensieri, solo con le tue abilità, solo con il tuo carattere, solo con la tua resistenza alle prove, solo con la tua voglia di farcela, solo con la tua aspirazione di trasformarti in un Vero Uomo!

Partite con il cacciare le iniziazioni si sono con il tempo ampliate e trasformate includendo un test, una sfida della parte mentale che prima era solo sottointesa e data per scontata:

stare una settimana da solo a cacciare un orso, ma fosse anche solo una lepre senza viveri e aiuti, presuppone una notevole forza mentale prima ancora che fisica.

 

I Riti dell’Indiano Metropolitano

Non c’entra niente metropolitano ma suonava bene e ce l’ho messo.

Il cinema ha fornito inesauribile materiale sui pellerossa e sulle loro iniziazioni, logico che molte sono inventate di sana pianta mentre altre hanno un fondo di verità.

La cultura delle molte tribù era varia e articolata, ma la parte con armi alla mano era preponderante:

caccia, duelli, guerra e battaglie varie, resistenza al dolore e prove di resistenza al limite del disumano.

Erano forse dei sadici pervertiti i vecchi capi indiani che si stonavano a giornata fumando il cylum chiamato in quel periodo calumet?

Non vi può essere rinascita se il vecchio prima non muore, tradotto diventa:

il bambino che ha bisogno di aiuto, che non è un Uomo deve sparire, morire nella durezza delle prove, in modo da lasciar spazio alla nascita di una nuova persona, alla nascita di un Uomo in grado di cavarsela con i propri mezzi, un Uomo che proprio grazie alle difficoltà è in grado di fiorire, di dimostrare al mondo che lui è diventato un UOMO:

il bambino è morto non esiste più, l’essere è stato trasformato dal rito, dall’iniziazione.

 

Lo sballo del sabato sera quando ancora i giorni non esistevano…

Il battesimo non è altro che un rito

Proprio nelle tribù indiane come già accaduto in altre società rurali del Nord Europa alle prove di forza si univano talvolta psicologiche o ben più spesso mistiche divine.

Alcune erano indotte in modo spontaneo, ad esempio stando svegli per giorni senza viveri nel deserto o in un bosco fino a quando la stanchezza non fa arrivare visioni e allucinazioni.

Altri molto più furbi semplicemente andavano dallo spacciatore della stazione, ops sbagliato di nuovo.

C’era solo l’imbarazzo della scelta, ma nella maggioranza delle culture primitive l’acido, le sostanze tipo LSD che davano visioni allucinazioni erano di moda e sono rimaste le più gettonate per centinaia di anni fino ad arrivare ai giorni nostri:

oggi vengono consumate notevoli quantità ma con poco o niente rimasto della vecchia simbologia e valori che tale “viaggio”, tale “Trip” significava per chi si accostava ad esso come parte del diventare Uomo.

 

La Scopata nel Casino era un Rito Iniziatico Valido…

Fino alla stupida moralistica decisione di togliere le donne dalle case chiuse e farle invece stare da sole lungo le strade a grande traffico delle città, che come tutti sanno è un luogo più protetto, più igienico, meno pericoloso per le donne, ecc. ecc. di un appartamento in centro città con molte altre persone presenti in caso di necessità.

Dicevo fino alla chiusura dei casino, l’entrare in tali locali dove i bambini non sono ammessi, lo scoprire che le donne hanno altre utilità che superano il lavare i pavimenti non di poco, la scoperta dell’inizio e fine di tutte le cose e il piacere che ella sola può dare, trasformava all’istante il bambino, il ragazzo in un Uomo fatto e finito!

In una discreta percentuali di casi era lo stesso genitore ad accompagnare il figlio in questi magnifici posti del sesso a pagamento, o meglio del sesso con prezzo trasparente e chiaro.

Sovente strano per il non ancora uomo, il fatto che tutti salutano suo padre, le donne corrono ad abbracciarlo e a mettergli una mano dentro ai pantaloni:

davvero strano, visto che papà aveva detto di esserci stato una sola volta accompagnato dal nonno oltre trenta anni fa!

Un 30% circa dei giovani virgulti si veniva nei pantaloni appena qualcuna delle meretrici gli sfiorava il viso con una mano, gli diceva cosa poteva fargli, o gli appoggiava il prosperoso seno addosso:

fortuna che prima dei vent’anni i tempi di recupero sono vicini a zero, a volte pure sotto…

 

Roma Caput Mundi mi fa un Baffo, anzi la Barba!

Diventare un Uomo, un Cittadino Romano era preso sul serio nell’antica Roma e il rito di passaggio arrivava con il primo taglio della barba, i cui peli tagliati venivano poi offerti al tempio per far vedere che era nato un altro Uomo ed avere quindi la loro benedizione.

Come se non bastasse il rito di passaggio del taglio barba, il nuovo Cittadino Romano poteva finalmente indossare vestiti da adulto, in questo modo chiunque non importa se vicino o da lontano lo riconosceva come Uomo fatto e finito:

Orgoglioso di essere Uomo.

Essere un Uomo è prima di tutto un dovere, solo dopo arrivano i diritti:

era colui che difendeva la città pronto a morire se  la dea bendata non fosse con lui:

Partecipava alla vita pubblica e da quel momento in poi doveva tener alto il nome di Roma nel mondo, quindi niente codardie o piccole bassezze, il rischio era alto, non sempre si arrivava alla morte fisica ma a quella civile si:

Alcuni nati e cresciuti a Roma e lì diventati uomini sono stati poi esiliati nelle più remote province dello sterminato impero, una vera morte civile, oltre al non poter tornare nel centro del mondo, il luogo dove la civiltà era al suo apice.

 

Gli Uomini di Sparta

Che le prove erano dure, che i bambini iniziavano la loro vita in comune e allenamenti continui per diventare ottimi combattenti, questo è universalmente conosciuto, ma forse non sai che cosa facevano ai codardi, a chi non si comportava da Uomo.

Erano obbligati a tagliare la barba su di un solo lato della faccia in modo che portassero in giro 24 ore su 24 il loro non essere Uomini, essere dei vili, dei codardi.

Eh no, a Sparta non buttavano da una rupe i bambini nati non perfetti, è una bufala storica come quella dei comunisti che mangiano i bambini, niente altro che propaganda politica degli avversari:

quasi a sicuro gli Ateniesi misero in giro questa voce per denigrarli e dato che la cultura tramandata prima all’impero romano e poi giunta fino a noi deriva in larga misura da Atene, è facile capire come ciò sia stato trasmesso fino ai giorni nostri.

 

Riti italiani per diventare Uomo

In modo indipendente dal mio pensiero in merito, sono per l’abolizione degli eserciti nazionali, è indubbio che il “militare” era un potente rito di passaggio per milioni di giovani italici che vi entravano da Teenager caxxoni e ne uscivano uomini con palle più quadrate dei dodici mesi prima.

Niente mamma o nonna intorno a farti il letto, a portarti il caffè, a lavarti tutto, niente di tutto questo:

autosufficienza e disciplina, seppur io sia contrario alla seconda quando è imposta dall’esterno è indubbio che creava Uomini migliori e meno chiusi nel suo guscio ristretto delle città o paesi natali.

 

Diventare Uomo nel terzo millennio, come e cosa fare?

Hai visto che nell’antichità la barba era sovente usata per indicare che un nuovo uomo era nato, anche lo stesso battesimo nato come rito iniziatico e pubblicizzato in tutto il mondo dai cristiani veniva dato ad uomini adulti, non a bambini e non di certo a poppanti piangenti di tre mesi:

essere battezzato quale che sia la religione era un rinascere, un gesto simbolico del diventare finalmente un uomo abbracciando la religione preferita o di moda che è uguale.

Farsi crescere la barba e diventare tutti dei piccoli hipsters con il baffetto con il ricciolo e spendere in creme lisciapelo quanto una donna nella sua capigliatura?

Non mi sembra un granché come sistema per diventare, sentirsi e trasmettere all’esterno il proprio essere diventato un Uomo.

Molto meglio usare alcuni metodi già visti in parte in questo Post:

L’Arte di Essere Uomo Con le Palle

Ho lì detto come qualsiasi attività testosteronica sia da preferire a passatempi femminili e da buecastrato che oggi vanno tanto di moda.

Ma diventare Uomo è molto di più, non è misurato solo dal tuo grado di testosterone che inutile negarlo ha una notevole parte nell’attrarre le ragazze:

tu non vuoi “solo” attirare le ragazze, tu vuoi attrarre e sedurre solo le migliori di questa già piccola categoria.

 

Essere Uomo è Bastare a Se Stesso!

Tempo fa in un articolo sull’uomo che piange avevo spiegato perché l’Uomo piange di rado e se lo fa lo fa solo in privato.

Il pianto è una richiesta di attenzione, di aiuto, ma un Uomo quando piange non sta chiedendo l’aiuto di nessuno, piange per se stesso, perché qualche evento come la perdita di un familiare o di un amico lo ha in qualche modo diminuito, non piange certo per dare spettacolo o chiedere aiuto.

Essere Uomo è Bastare a Se Stesso:

sono in grado di stare bene da solo e fare tutto da solo, per questo sono in grado di avere una relazione alla pari con le donne migliori, le più belle e intelligenti, riconoscono che non cerco una stampella, un appoggiarsi a vicenda, un nascondere la solitudine stando in due.

Solo chi sta bene da solo è in grado di star bene in una relazione, tutti gli altri prima o dopo di solito pretendono, solo due persone autosufficienti possono avere vere relazioni sane, tutte le altre sono dominate o dall’uno o dall’altra, non vi è alternativa a questo.

Questo motivo è anche alla base per cui molte ragazze strafighe cercano l’uomo che abbia una certa età, visto che considerano i trentenni e per qualcuna anche più in alto, dei semplici ragazzini viziati ancora attaccati alla gonna di mamma, cosa questa che in italia aumenta di gran lunga.

Essere più grandi come età non incasella automaticamente nella categoria Uomo, ma visto che la vita ti pone davanti con il tempo scelte e difficoltà notevoli le probabilità aumentano salendo con gli anni di età.

Molte ragazze di paesi che ancora non hanno preso tutti i vizi delle femministe occidentali dell’avere accanto un simulacro senzapalle di uomo si fanno infatti meno problemi a scegliere il compagno molto più grande, non per arretratezza, quanto perché sono in grado di riconoscere chi Uomo lo è davvero, da chi fa solo finta di esserlo ma ogni tanto deve guardare nei documenti per ricordarlo pure a se stesso!

 

Continua presto:

ti dirò altre azioni da intraprendere per emanare un’aurea da Uomo e non da bambino nel corpo di un adulto:

le ragazze belle, le donne intelligenti Top Level, la differenza tra un Uomo e un omicchio la vedono da chilometri di distanza…

Ricorda:

Essere Uomo prima ancora che un tuo diritto è un tuo dovere!

Sergio

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