Preservativi, Nitrosammine e succhiotti per bambini

Per le bambine over 18 niente protezione dalle nitrosammine.

Casualmente tenendomi informato (si legge cazzeggiando per il web) leggo che riguardo ai preservativi non esiste nessuna legge che regoli la presenza in essi di nitrosammine, un composto ritenuto tossico e altamente cancerogeno.
Non solo attualmente non è proibita la presenza, ma ben più importante non vi è nessuna legge che regoli il limite massimo in cui tale sostanza possa essere ivi contenuta.

Nei succhiotti per bambini ed altri giocattoli per piccoli mostriciattoli di Vega, la UE ha stabilito dei limiti massimi, visto e considerato che la prima degradazione ed assorbimento delle nitrosammine avviene proprio nella bocca ad opera della saliva.

Ora senza fare paragoni a cui facilmente si prestano battute volgari, sappiamo bene che anche il preservativo spesso può servire ed essere usato come rivestimento per il succhiotto per bambine grandi( si legge dai 18 anni minimo in poi).

Quindi se rilascio di tali sostanze vi è in un biberon o in ciucciolo, è logico supporre che vi sia la stessa degradazione ad opera degli enzimi salivari anche quando è il nostro di succhiotto ad essere rivestito e ciucciato.

Wikipedia ed altri ci tranquillizzano dicendo che le nitrosammine nei condom non hanno rilevanza tossica.

C’è qualcosa che non mi torna:

nel succhiotto per bambini è tossico, e in quello per le grandi no!

Qualcuno non me la racconta giusta!

In un test fatto tempo fa proprio per scoprire quanto fosse diffusa la presenza di questa sostanza ritenuta cancerogena, su 32 condoms analizzati, risultava che ben 29 contenessero le pericolose nitrosammine.
Siamo a percentuali molto vicine al 90% quindi a probabilità quasi certa di beccarsene uno prima o dopo nell’arco di una normale vita sessuale (probabilmente prima…).

Qualcuno potrebbe dire, cosa te ne frega, sei uomo e non sei gay, quindi niente nitrosammine per te, il peggio è per le donne…
Ora senza tralasciare il fatto che alle donne con cui vado normalmente ci tengo e trasformare un attività così piacevole in una potenzialmente cancerogena per lei potrebbe togliermi ogni stimolo sessuale, volevo segnalare una piccola considerazione che mi è venuta in mente.

Se gli enzimi salivari riescono a degradare il preservativo, cosa dire di quello che avviene durante il rapporto sessuale diciamo classico:
l’ambiente è caldo-umido quindi favorevole maggiormente alla degradazione della plastica o simili, in più c’è attrito e ripetuta sollecitazione dovuta a sforzo meccanico.
Più la vagina sarà piccola rispetto al pene e maggiore sarà la sollecitazione sottoposta in ambiente che abbiamo detto favorisce di suo il rilascio delle stesse:
sicuri che le nitrosammine se ne stiano lì buone buone, od invece ce ne assorbiamo un bel po’ ogni volta che abbiamo un rapporto sessuale con il preservativo?

Non essendo ritenuta sostanza pericolosa per le grandi, non c’è obbligo di segnalazione (che io sappia) nella scatola dei preservativi stessi, quindi solo le case che producono condom esenti da nitrosammine danno risalto a ciò scrivendolo chiaramente sulla confezione.

Quando alle tre di notte acquisteremo d’urgenza un preservativo al distributore automatico, le probabilità che ce lo becchiamo questo composto cancerogeno, saranno molto vicine alla certezza.
Quindi se vi preme eliminare questo composto dalla vostra vita sessuale dovete pensarci per tempo, ricercando con calma in vari negozi le poche mosche bianche che ne sono esenti.

Tutto questo almeno fino a quando lo stato italiano o la comunità europea non deciderà che anche le bambine cresciute hanno il sacrosanto diritto di succhiare, senza dover rischiare allo stesso tempo di ingerire sostanze nocive.

Sergio

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