Histoire de ma Vie. Giacomo Casanova: la mia Vita, mia più grande Opera!

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Histoire de ma vie. Giacomo Casanova: vecchia pagina e penna d'oca.

Histoire de ma vie. Giacomo Casanova:

memoires de J. Casanova de Seinglat ecrit par lui meme suivis de fragments des memoires du Prince de Ligne

Oggi se wordpress non m’inganna sto per pubblicare l’articolo numero 100 (cento) quindi quale migliore occasione che parlare di un tema a me particolarmente caro, come lo è la figura del grande Giacomo Casanova Cavaliere De Seingalt; titolo nobiliare completamente inventato, ma non per questo meno vero e che c’illustra fin da subito il suo immenso genio:

L’alfabeto appartiene a tutti e chiunque è padrone di servirsene per creare una parola e farsene il proprio nome.“

Così scriveva l’amato in tutti i sensi Giacomo Casanova quando si forgiò tale nome per essere a suo agio in una società classista dove senza tre nomi e tre titoli non potevi neanche avvicinarti alla porta (salvo tanti, ma tanti soldi cash che ti avrebbero fatto sposare o acquistare i titoli nobiliari mancanti).

Se qualcuno tra voi si è preso il piacere di leggere la monumentale opera, che al contrario di “Guerra e pace” (circa un terzo di lunghezza) più adatto ad un pubblico femminile che ama e predilige leggere storie di amore-famiglie ed intrighi vari, come ci dimostrano la popolarità odierna delle soap opera, è particolarmente adatto per un pubblico maschile, anche poco avvezzo alla lettura.
Certo ai lettori più pigri sembrerà che alcune pagine se le poteva pure risparmiare, mentre  alcune descrizioni gli saranno lunghe da vedere la fine, ma anche ai meno avvezzi ai libri, l’Histoire de ma Vie risulta sempre avvincente e fa immedesimare il lettore nelle sue vicende, d’altra parte chi non vorrebbe una vita così avventurosa e dedicata in pieno alla Seduzione.
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Introversione e Carisma: come farsi ascoltare

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megafono su fireofman.com

Parlare in modo che le persone siano attente a ciò che dici

Ho già sottolineato in questo breve Post come secondo le recenti ricerche l’attenzione media delle persone sia notevolmente diminuita, alcuni addirittura si sono spinti fino a quantificare la cosa in una perdita netta di quattro secondi, da 13 a nove.
Prendendo sempre le cose con il beneficio d’inventario che chiunque ha avuto una ditta sa che viene manipolato per farlo tornare con il resto, è indubbio che l’enorme quantità di stimoli che la civiltà tecnologica ci propone, rende questa affermazione probabilmente, almeno in parte, vera.
Quindi è tutto un fiorire di:
Nessuno mi ascolta,
Non mi ascolti mai
Mio marito/moglie/fidanzato/a non mi sta ad ascoltare
I bambini se ne fregano e non ascoltano
Le donne dopo 30 secondi si annoiano e se ne vanno
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Look e forza di volontà: mito o realtà?

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steve jobs

Sarà vero che vestirci consuma la forza di volontà

Tutti soprattutto sul web ripetono a pappagallo l’esempio dato da Steve Jobs e Marck Zuckenberg, i quali per anni hanno indossato sempre gli identici abiti, fregandosene di cambiare stile ed addirittura il singolo capo; il primo maglioncino a lupetto il secondo t-shirts.
Secondo alcuni studiosi il solo scegliere cosa vestirci, cosa mangiare e tutte le altre piccole decisioni che la vita comporta, consumano la nostra forza di volontà inutilmente, rendendoci incapaci di affrontare con sufficiente riserva di energia le decisioni importanti; questo perché a loro parere la forza di volontà posseduta da ognuno di noi è limitata.
Io che i miei look li cambio spesso, pur tenendo un denominatore di fondo comune, cioè non stravolgendo quella che è la mia personalità ed il mio stile, vedo il fatto in modo leggermente differente; non è un evitare decisioni al proprio cervello, ma un farsi riconoscere da chi li vede in modo più semplice.
Quando Steve Jobs si presentava vestito sempre uguale, in realtà faceva riconoscere e trasmetteva agli altri il suo Brand, quello che veniva percepito “è io sono coerente, uno normale che però fa oggetti straordinari, guardate e soprattutto comprate quello che faccio”.
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Seduzione, immigrazione e frontiere: una donna(minimo) per ogni uomo

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Come dimuire paure, tensioni ed anche stupri stupri dovute all’immigrazione

Certo che puoi venire, ma di piselli (volgarmente CAZZI, figurati e reali) ne abbiamo già abbastanza da noi, mandateci per favore un po’ di topa, minimo il 50%, meglio molta di più, altrimenti va benissimo anche ognuno a casa sua!

Non so se sono razzista oppure no, nessuno lo ammette pubblicamente anche nei rari casi in cui uno sa di esserlo; perché dovrei farlo io che non ne sono sicuro?
Sono gli altri che diranno se io lo sono o no, ma vedendo e ragionando sul problema immigrazione sono arrivato ad una semplice conclusione che riguarda molto da vicino anche la seduzione; chi ha la pazienza di seguirmi nel ragionamento potrebbe scoprire che non è così strampalato il rimedio da me pensato per diminuire o addirittura annullare buona parte dell’allarme sociale immigrazione.
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50 Sfumature d’introverso…

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Uomo Introverso: 50 Sfumature d'introverso

50 Caratteristiche utili e non dell’Uomo Introverso

Nel 2002 la dottoressa in psicologia Marty Olsen Laney pubblicò questo libro:
The Introvert Advantage: How Quiet People Can Thrive in an Extrovert World
Dove affermava che gli introversi corrispondono a circa il 25% della popolazione, caratteristica fondamentale dell’introversione è un ipersensibilità alla dopamina e quindi ipersensibilità agli stimoli.
Per gli estroversi l’esatto contrario, ricerca continua di maggiore dopamina e quindi produzione e ricerca di situazioni adrenaliche per avere ricompense dopaminiche.
Altre ricerche alzano la percentuale degli introversi fino ad un 40 o anche 50%, ma è di solito estimata al 35% della popolazione.
In compenso sono la maggioranza nella popolazione iper-dotata mentalmente, geni, mostri da baraccone di Q.I., scrittori famosi e super-creativi ecc. ecc.

50 Sfumature d’Introverso

Vediamole subito:

1. Parla poco con tanti e tanto con pochi
Avevo usato questa frase nel post non devi essere introverso e ne sono particolarmente fiero, fa in un colpo solo piazza pulita dei vari luoghi comuni sull’uomo introverso, scorbutico, silenzioso, che parla poco, non ha niente da dire, ecc. ecc.
Usa questo sistema perché gli permette di avere conversazioni di livello più elevato e per una naturale istintiva repulsione verso chi non ”degno” di poter parlare con lui.
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