Look e forza di volontà: mito o realtà?

Sarà vero che vestirci consuma la forza di volontà

Tutti soprattutto sul web ripetono a pappagallo l’esempio dato da Steve Jobs e Marck Zuckenberg, i quali per anni hanno indossato sempre gli identici abiti, fregandosene di cambiare stile ed addirittura il singolo capo; il primo maglioncino a lupetto il secondo t-shirts.
Secondo alcuni studiosi il solo scegliere cosa vestirci, cosa mangiare e tutte le altre piccole decisioni che la vita comporta, consumano la nostra forza di volontà inutilmente, rendendoci incapaci di affrontare con sufficiente riserva di energia le decisioni importanti; questo perché a loro parere la forza di volontà posseduta da ognuno di noi è limitata.
Io che i miei look li cambio spesso, pur tenendo un denominatore di fondo comune, cioè non stravolgendo quella che è la mia personalità ed il mio stile, vedo il fatto in modo leggermente differente; non è un evitare decisioni al proprio cervello, ma un farsi riconoscere da chi li vede in modo più semplice.
Quando Steve Jobs si presentava vestito sempre uguale, in realtà faceva riconoscere e trasmetteva agli altri il suo Brand, quello che veniva percepito “è io sono coerente, uno normale che però fa oggetti straordinari, guardate e soprattutto comprate quello che faccio”.

Lo stesso fa Obama, probabilmente ha capito(lui o il suo staff) ormai da tempo che la sua massima resa mediatica la ottiene quando usa il blù ed il grigio e quindi saranno proprio quei colori che tenderà ad usare nella maggior parte delle situazioni; d’altronde se si veste di nero si potrebbe vedere che ultimamente si è un po’ sbiancato stile Michael Jackson e se veste di bianco, non so voi ma a me farebbe ridere, mentre altre sfumature probabilmente non gli si confanno tanto quanto i due colori che tende ad usare sempre.

Quindi è vero o no che fare la scelta di cosa mettere la mattina ci stanca?
Senza considerare che la scelta la potete fare benissimo la sera prima di dormire invece che la mattina di corsa con pochi minuti a disposizione, direi che dipende da come avete sistemato e organizzato il vostro armadio(ricordate … iniziare dal guardaroba: the Fit).
Se avete i vostri capi sistemati come ho consigliato in tale post sarà sicuramente un momento piacevole e veloce, quindi non vedo problemi di sorta, sia come spreco di tempo che di energie; al contrario quando per trovare qualcosa vi dovete tuffare nel mezzo a quella che sembra una jungla tropicale con capi non ordinati, che vi stanno larghi, stretti o che sono ormai out è probabile che ciò vi porti via del (prezioso) tempo ed anche energia mentale, non mettendovi certo di buon umore.

Allora anche noi potremo vestirci sempre uguale per ‘vendere’ il nostro brand?
Si può fare, certo che si può, ma io lo sconsiglio vivamente:
quando è il miliardario o la rockstar ad agire così è una cosa, la gente troverà sempre motivazioni intelligenti, plausibili e ganze dietro la loro scelta, se la facciamo noi non è sempre, o meglio quasi mai così percepita allo stesso modo.
Se l’ormai defunto Jobs si fosse vestito sempre di rosso a pallini gialli, la gente lo avrebbe giustificato dicendo che i pallini gialli su sfondo rosso stimolano la creatività e giù tutti a citare sconosciuti studi di università mai sentite prima che confermano ciò; se lo faccio io mi ridono tutti dietro e probabilmente lo stesso se lo fate voi; la prospettiva delle cose cambia in base a chi fa cosa.
Nonostante le risate ed i pallini gialli, va sottolineato il fatto che se per ipotesi mi vestissi così, ma sono circondato di figa di alto livello, la gente riderebbe molto meno ed anzi diventerebbe essa stessa rossa di invidia e forse anche con qualche pallino…

Ciò che va fatto non è il vestirsi identicamente tutti i giorni, ma tenere uno stile personale globale che sia coerente con la nostra personalità ed il messaggio di noi che vogliamo trasmettere all’esterno, lavoro o donne che siano(…cosa comunichi…); questo è quello che conta davvero.
Una volta individuato il nostro Look, il nostro personale ed unico stile, va raffinato in modo che sia in grado di attrarre a noi le donne del livello(alto) che ci interessano, questa seconda fase che è ben più difficile della prima è quella che fa veramente la differenza.

Il dire che alcuni saranno sempre giustificati nelle loro estravaganze, mentre per la maggioranza è diverso, non vuol dire che non si può osare e molto quando si tratta di creare il nostro look, va fatto e va fatto spesso, anzi solo arrivando qualche centimetro più in là del consentito, di quello che fanno tutti riusciremo a creare attrazione nelle donne che meritano, le quali senza messaggi decisi che siamo diversi dal gruppone, dalle mode imperanti non ci noterà e quindi non può riconoscerci come loro simili.
Basta ricordare che esagerare non vuol dire scadere nel ridicolo, vuol dire osare con cognizione di causa, indosso questo anche se nessuno lo fa, perché nell’insieme del mio look e di chi sono non è affatto spropositato, ma anzi cosa buona e giusta rendendo completo e seducente il mio stile.
Ricordarsi che per trasgredire alle regole bisogna prima conoscerle e conoscerle davvero bene, solo così ce ne possiamo fregare di esse creando nuove cose che funzionano.

Voglio ricordare che decidere quale capo mettere, cosa abbinarci e guardarsi allo specchio con aria soddisfatta del risultato ottenuto, può aiutare e molto l’autostima e il nostro credere in noi stessi, facendoci sentire belli fighi e pronti per ogni sfida che la vita potrebbe metterci davanti; certo solo se come detto la scelta è veloce ed ogni capo sarà perfetto per noi, altrimenti l’esperienza potrebbe non essere del tutto positiva.
Sergio
fireofman@fireofman.com

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