Introversione e timidezza: non avere paura del giudizio altrui

L’indipendenza finanziaria aiuta ad essere meno timorosi

“One should respect public opinion in so far as it is necessary to avoid starvation
and to keep out of prison, but anything that goes beyond this is voluntary submission to an unnecessary tyranny.”
– Bertrand Russell
Ecco cosa pensava il filosofo, matematico, logico, idealista, attivista politico, premio nobel, pensatore critico ecc. ecc. inglese morto nel 1970 alla veneranda età di 98 anni ed aggiungeva:
To conquer fear is the beginning of wisdom.
Conquistare la paura è l’inizio della saggezza.
Nella prima frase ci dice che ci dovrebbe interessare il giudizio che ha di noi la pubblica opinione, la massa in senso lato, quanto basta per evitare di finire in prigione e per evitare di morire di fame, tutto il resto che va oltre questo è un sottomettersi volontariamente ad una non necessaria tirannia.

Più chiaro di così si muore, non potrebbe esprimere meglio il mio pensiero, mi ritrovo così tanto nelle sue parole che potrei farci un quadro e attaccarlo in casa come quadro, che appena entrati si veda e si possa leggere bene; spero sia così anche per voi che mi seguiete, anzi lo so che è così, dipende solo quanto le condizione della vita vi permettono di mettere in pratica tale principio.

Se come massima è favolosa, in pratica l’evitare di morire di fame è un concetto molto largo, per il caro Bertrand che proveniva da una delle più grandi famiglie aristocratiche della Gran Bretagna era un pensiero trascurabile, per molti di noi non è affatto così.
mettiamo che fate l’artigiano, il commerciante-negoziante, il libero professionista o altre decine di attività dove in qualche modo dovete trovare dei clienti per sopravvivere.
Il vostro comportamento, le vostre parole, le vostre conoscenze e come interagite con esse hanno un enorme influenza sul vostro lavoro, in teoria non dovrebbe fregare a nessuno se la sera vi beccate una mega sbornia o andate in giro a pisello di fuori tanto per far vedere che vi è cresciuto di sette centimetri; in pratica il giorno dopo avrete metà o forse meno clienti(quelli che rimangono non lo hanno ancora saputo, oppure vogliono sapere come avete fatto a farlo crescere…).

Ora se è giusto comportarsi in modo da non fare del male e non offendere gratuitamente nessuno è anche vero che ci sono delle strategie che possiamo mettere in atto per diminuire questa pressione sociale, ad esempio:
1) Dividere nettamente il comparto monetario lavorativo, da quello sociale recreazionale; lo so è un compromesso, ma in questo modo solo nelle ore in cui uno è al lavoro si deve preoccupare delle sue parole e/o comportamenti. Nel tempo libero frequenterà ambienti e persone completamente diversi dove sarà libero di comportarsi ed esprimersi come meglio gli aggrada, ciò risulta più facile da fare nelle grandi città.
2) Fare il dipendente statale; ora è un po’ difficile essere assunti fissi, ma salvo assenteismo palese e ripreso da telecamere perchè qualche programma tv vi ha preso di mira, il vostro posto di lavoro è a prova di bomba, non importa cosa fate o dite nel tempo libero ed anche in quello che in teoria dovreste lavorare.
3) Vivere di rendita, cosa purtroppo che pochi possono fare e qualcuno tra quelli che potrebbero tende, non si capisce per quale motivo, a non farlo ugualmente. Se avete varie case o proprietà che vi danno un reddito costante o molti soldi che vi permettono di avere indipendenza finanziaria perenne, ve ne potete sbattere di tutto e tutti, anzi, più sarete stravaganti, strani, particolari e più sarete fighi; a voi come delle piccole rockstar tutto è concesso.
Come piccolo consiglio io direi di stare veramente poco in italia vedendo di girare il mondo il più possibile, si scoprirà presto che esistono posti migliori, dove si spende anche meno, si vive meglio, le donne sono più fighe e tendono a scopare molto di più rispetto a molte italiane che hanno paura di consumarla(fortunatamente qualcosa sembra stia cambiando, complice la concorrenza delle straniere).
4) Internet è la chiave; non sarà facile, non sarà per tutti, ma ogni giorno che passa nuove immense di soldi si riversano su internet, consiglio a chi può e vuole, di iniziare il prima possibile a pensarci. Per guadagnare su internet come per tutto il resto del mondo ci vuole del tempo, bisogna imparare capire e quando occorre aggiustare il tiro, prima si inizia e prima ne vedremo i benefici. Le possibilità sono semplicemente immense ed ancora tutte da esplorare, potete fare consulenza in Brasile o a Pasadena standovene seduto comodamente a casa vostra, potete programmare e vendere in sudafrica dal vostro portatile ovunque, come detto non è facile come molti truffatori vorrebbero far credere, ma come ogni lavoro ha le sue possibilità, anche molte che fino a pochi anni fa ci erano precluse; consiglio di studiarci intorno il prima possibile, a quel punto il giudizio della massa ci sarà totalmente ininfluente.

Solo qualche idea veloce, possibilità non certo esaustive di un argomento così vasto come lo è il guadagnarsi da vivere, ma il mondo è cambiato, internet ed il web hanno creato nuove possibilità che noi introversi dovremmo saper sfruttare meglio di altri, senza isolarci per giocare online che non porta quasi niente, vediamo di sfruttarlo per avere un’indipendenza finanziaria vera, scollegata da chi siamo e cosa facciamo, una volta che la pagnotta è sicura, molte paure, tabù e comportamenti limitanti che fino al giorno prima sembravano insormontabili spariranno come per magia.

Provate a fare questo piccolo esercizio mentale di immaginazione:
se indipendentemente da quello che fate o dite, il vostro rediito, la vostra indipendenza finanziaria è al sicuro, non vi sentireste improvvisamente meno timidi, meno introversi?
magari avete ereditato 10 appartamenti in città, o magari come detto prima fate consulenze ben pagate a ditte a New York che di voi vedono solo l’intestazione email; non sareste forse più tranquilli, meno timorosi nella vita di tutti i giorni?

Il sistema sociale-lavorativo con le sue ramificazioni nel tessuto locale s’insinua fortemente nella vita di tutti i giorni, solo un paio di giorni fa un caro ragazzo molto intelligente che si è affacciato da poco sul mondo del lavoro mi illustrava queste problematiche e di come la vita personale giocoforza entra in quella lavorativa, sbagli in una e vieni punito(duramente) anche nell’altra:
certo che i più sensibili tra di noi sviluppano timore, apprensione nell’esprimersi liberamente; non potrebbe essere altrimenti, da tali interazioni dipende il nostro avoid starvation(non morire di fame).

Riuscire a staccarsi da questo problema, facendo lavori meno collegati a ciò che facciamo localmente, oppure per i più fortunati ottenendo l’indipendenza finanziaria, produce come è stato ampiamente dimostrato da innumerevoli casi passati, un aumento di sicurezza nelle nostre possibilità che va a diminuire i punti maggiormente limitanti di chi troppo timido o introverso.

Sergio
fireofman@fireofman.com

Lascia un commento