Introversi e Donne da sedurre: i nuovi ventanni sono forse i 30?

Le donne sono come l’olio di oliva extravergine…Attenzione al grado di acidità

Viene fatto un gran parlare di come grazie all’allungamento dell’aspettativa di vita, le migliori condizioni, nonché la maggiore cura che molte donne hanno riguardo la propria pelle e corpo, i trentanni siano diventati i 20 anni di qualche decennio fa del secolo scorso.
Tutto vero, prima lavori in compagna, continuo super lavoro e super-affaticamento delle donne che seppur stando in casa non avevano certo le mani in mano, davano sovente come risultato pelle piena di grinze e precoce invecchiamento:
era uno stile di vita che consumava, sia le donne che gli uomini.

Al giorno d’oggi sempre più persone, almeno in italia sembrano preferire le trentenni:
più mature, sanno cosa vogliono, sanno cosa vuole un uomo(a letto), ancora con fisico a posto; anzi alcune trentenni si tengono molto meglio delle loro controparti più giovani, teenager e ventenni.
Altri dicono che almeno ci puoi parlare e tanti altri bei motivi che mi ricordano tanto la volpe e l’uva…
Non posso che essere d’accordo in linea di principio:
una trentenne giusta è spesso assai più gratificante relazionalmente parlando di una ventenne.

Qualcuno potrebbe pensare che il mio ragionamento sia valido per i maschi dai 30 anni in su, invece mi riferisco all’intera popolazione maschile adulta, visto che molti ventenni preferiscono andare a cercare nel parco femmine più grandi invece che tra le coetanee o le più piccole.
Tra le varie ragioni oltre a quelle elencate sopra vi è che dopo i trenta molte donne iniziano ad esprimere meglio la loro femminilità, quindi il maschio italico giovane ed arrapato le vede prede più facili e con maggiori possibilità di esplorare la sfera sessuale senza tante rotture di coglioni nel mezzo(bacino-bacino,cinema ecc.).
Ancora una volta sono ragioni logiche comprensibili e spesso anche vere, ma c’è un grande ma:
molte, non tutte ma molte, anche se a vent’anni erano delle donne super piacevoli, brillanti e che non avreste mai avuto abbastanza tempo per stare con loro, si trasformano vicino ai trenta nella versione acida della donna che erano solo pochi anni prima.

Il fisico, le tette che ancora guardano il cielo, la pelle luminosa e radiante le può avere anche una di 30 e/o passa anni; lo stesso non fanno di lei una di venti:
le manca lo spirito, le manca il non sapere e la spontaneità e spensieratezza che solo l’alba della vita riesce a dare;.
I dieci anni in più regalano a molte esperienze negative che si accumulano, diventando il substrato su cui si formerà una serie di pregiudizi sugli uomini più lunghi del Rio delle Amazzoni(fiume più lungo al mondo 6992km)
Prima che il post venga hackerato da gruppi di femministe oltre i 30 arrabbiate ed acide, mi spiego meglio:
parlo per una parte di loro, le stupende piacevoli eccezioni ci sono sempre ed è una vera soddisfazione scovarle.

Nessuno sa come e perché ciò succede, ma molte italiane dopo i 28/32 anni cambiano improvvisamente il loro grado di acidità interno, frantumando letteralmente le palle al povero malcapitato che decide di provarci più o meno seriamente con uno di questi esemplari.
Chi introverso o addirittura vicino alla timidezza e quindi con scarsa esperienza delle varie tipologie di donne, deve stare molto attento a quale apparente bellezza riserva le sue attenzioni:
se è bella fuori, non è detto lo sia pure dentro, meglio avere con se un misuratore di acidità.

A tale tipo di donna manca la spontaneità, l’apertura alle possibilità che una vita(adulta) da poco iniziata comporta:
una ventenne difficilmente proietterà su di te tutti i difetti del suo ex insieme a sensazioni di rivalsa e vendetta, allo stesso tempo non è troppo categorica sul tipo di uomo che vuole; per ora sperimenta e prova, in seguito vedrà qual’è quello giusto(e se esiste fuori dai romanzi Harmony):

Come avevo notato in questo POST, l’avere bellezza ed intelligenza non sempre le salva dalla prospettiva di essere e rimanere sole, quando questo accade, può essere come detto nell’altro post, perché molti uomini hanno in fondo paura di tale tipo di donna intelligente, bella e autosufficiente.
Preferiscono una che rompe meno, ha minor intelligenza e risorse di loro, illudendosi in tal modo di poterla gestire meglio:
se solo riflettessero un attimo capirebbero che la donna non va gestita, la donna va desiderata o per i più romantici amata.

Se alcune di loro si meritano il meglio della vita e solo sfortunate circostanze non le hanno permesso di trovare un partner adeguato di livello simile al loro, dato che come diceva Marie von Ebner-Eschenbach:
“Una donna intelligente ha milioni di nemici: tutti gli uomini stupidi”
Per le altre è proprio la sopraggiunta acidità che scaccia gli uomini migliori e papabili, spesso senza che loro si rendono conto di perché questo accada.
Quindi se incominciate a sentire discorsi del tipo:
ma che palle, già visto, prima era meglio, gli uomini sono tutti uguali, quelli buoni sono già tutti presi ecc. ecc.
ecco è molto probabile che vi siete imbattuti in una donna acida; scappare a gambe levate.

Infatti come per l’intelligenza, dove il primo passo per la saggezza “è sapere di non sapere”, così una deve essere poco o niente acida per riconoscere nei suoi comportamenti il seme dell’acidità e quindi darsi da fare attivamente per esserlo meno in futuro.

Insieme alla spontaneità, caratteristica mentale, ne abbiamo un’altra prettamente fisica e non è come qualcuno di voi ha subito pensato la larghezza della passera, ma l’odore buono, fresco, piacevole che le giovani donzelle hanno quasi tutte, al contrario passati i trenta è una caratteristica molto rara.

Quindi no, per la maggior parte delle italiane i 30 non sono affatto i nuovi 20 anni, ma per le rare eccezioni che hanno l’acidità assente sono delle ottime compagne con cui stare a lungo oppure fare sesso per una sola notte, la scelta è solo nostra!

Sergio
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