Innamorarsi espressione della follia e del sacro che ognuno ha

L’innamorarsi, l’innamoramento è qualcosa che ti accade, esterno a noi che ti prende all’istante o più lentamente, ma in modo inevitabile arriva a prenderti in modo totale, ti trasforma e spesso nemmeno ti riconosci, non avresti mai pensato di fare queste, certe, incredibili cose per una donna o per un uomo(poi vedrai la differenza).

Innamorarsi è pazzia!

I sintomi dell’innamoramento:

allora è una malattia se ha dei sintomi.

Ha molte similitudini con le malattie ma non lo è, forse è una delle poche cose sane che possono succederti nella tua vita e che ti trasformano in modo totale, nel bene nel male che sia, ma sempre creando una persona nuova che è di più e ha più vita di quella precedente, almeno fino a quando non finisce.

 

Innamorarsi malattia dei Folli che poi passa, purtroppo…

Innamorarsi non è l’amore:

tra innamoramento e amore c’è una differenza come tra Cristo e una fascina, se è freddo puoi scaldarti con la fascina, con cristo voglio vederlo creare i miracoli nell’epoca delle telecamere e della tecnica.

C’è da notare che l’atto di essere, entrare nell’inizio di un’amore è l’unico momento in cui l’uomo e la donna, fatte salve le convenzioni sociali, sentono allo stesso modo:

sono presi da un’qualcosa indefinibile che pian piano occupa tutti i pensieri e soprattutto i momenti in cui non si pensa affatto.

Nel momento di amare non sarà più così, la donna ama perché è fatta per due tre o venti data la sua potenza generatrice, l’uomo che non ha questa potenza ma neanche questa responsabilità tende a possedere la donna, pochi uomini amano, vedrai poi perché è cosi.

L’innamorarsi, ha di solito un obiettivo, una persona come oggetto delle proprie attenzioni, ma vive di vita propria, meno è soddisfatto più può durare(in teoria), ma non è nell’altro, altrimenti sarebbe dipendente dalle azioni che fa quella persona, è dentro di te:

può stare con un altro, mettersi con te e tradirti, trattarti da merdina secca e tu continui a innamorarti senza speranza fino a che sopraggiunge rare volte l’amore, di solito la ragione o la passione.

Innamorarsi è il sorgere di una malattia in cui vuoi tuffarti dentro, non guarire…

Vero che molti ci sguazzano con malattie immaginarie di cui si vantano come ferite di guerra appena trovano un orecchio pronto ad ascoltare, ma innamorarsi è diverso, i sintomi sono reali, la condizione di disagio esistenziale, di temporanea follia del soggetto.

La pazzia è vera, tu quando ti innamori lo senti, non esiste altro, anche i tuoi amici, i tuoi colleghi di lavoro se sono persone di mondo lo riconoscono, con misto di compassione e d’invidia, che hai contratto questa follia temporanea:

ma lui?

lui lascialo stare, manco ci ascolta, è innamorato, sta per vedere l’amore, ha visto l’amore…

Perché compassione e invidia mi chiedi?

Semplice è la più bella follia che possa esistere e come un tossico basta la droga per farlo star bene così nell’innamorarsi, quando sei nella fase dell’innamoramento ti basta vedere l’oggetto del tuo amore che il tempo si ferma, i pensieri non esistono diventi un beota beato per dirla in modo gentile.

La pazzia ricomincia quando lei sparisce dalla tua vista(o lui per una donna), spesso ancor prima quando sai che devi andare via:

ecco che la mente tende a riprendere il sopravvento ma è sempre sotto l’influenza dell’innamoramento, non è guarita affatto, sta alimentando la malattia, sta già soffrendo pur essendo insieme a lei o lui che è uguale.

 

Innamorarsi e Introversione: l’Uomo Introverso soffre forse di più?

Probabile di si.

O forse visto che sei Introverso senti la tua di sofferenza, alternata alla gioia e non senti le pene d’amore degli altri:

siamo esseri soggettivi ed egoisti quindi valuti di più il tuo dolore rispetto a quello degli altri.

Sei, sono, siamo egoisti, salvo che in un solo momento temporale ben preciso:

durante la fase dell’innamoramento e se ci riesci nell’amore, ma li c’è già la ragione di mezzo abbastanza spesso, essendo quasi tutti amori condizionati.

Ok, ho scherzato, gli introversi soffrono di più e non poco per ragioni chimiche del cervello potrebbe dire qualcuno, io vedo una ragione più semplice:

non lo dice a nessuno o quasi, non lo esterna, si tiene tutto dentro cosa che ci dice la psicologia tende a consumarti di più.

L’introverso è però furbo in questo:

vero che gli effetti a tenersi tutto dentro aumentano, ma come detto all’inizio:

innamorarsi è una malattia in cui vuoi entrare e ti tuffi dentro ben contento!

Spesso l’introverso ritiene che condividere con altri quello che sente, tramutarlo in parole tende a sminuire ciò che sente, anche perché come ben sa le parole sono sempre molto limitate ad esprimere ciò che invece limitato non è perché nasce dalla follia, è amore e odio, è luce e giorno allo stesso tempo:

le gioie dell’amore non possono esistere senza le sue pene.

Innamorarsi e seduzione non vanno molto d’accordo

La seduzione è un’attrarre a se, un portare l’altro nella propria orbita, nel proprio spazio personale, l’innamoramento è quasi il contrario, per quello è follia:

è un volersi fondere, annullare nell’altro.

La Seduzione, il suo significato comune negativo deriva da questa dualità:

la Seduzione si può imparare, si può migliorare, mettere in atto comportamenti, modi di fare e di dire che nascondendo certe cose e mostrando altre ottengono con buona probabilità gli effetti sperati.

Essendo la seduzione in parte imparabile la rende disponibile a chiunque, sia persone brave, etiche e morali, che persone cattive, depravati  e immorali:

come sappiamo fa più eco una storia negativa di uno che ha fatto questo e quell’altro che 1000 storie positive o neutrali.

Nell’innamorarsi spesso le tecniche anche se le conosci fai il contrario esatto di ciò che dovresti, considerando questo immagina la situazione di chi non conosce nessuna tecnica ma è preso nel vortice frenetico della follia dell’innamoramento come si comporta…

Infatti ha solo una speranza di riuscire:

che l’altra/o sia nella sua stessa condizione folle, cioè contraccambia la tua pazzia con la sua.

Intanto chiudo con un avvertimento, poi continuerò in seguito quando ispirazione, voglia e tempo combaciano:

la follia delle donne è molto più grande di quella dell’uomo, per questo sono così attraenti…

 

Innamoramento e controllo: donne belle e brutte troppo potenti…

La sessualità di una giovane donna è esplosiva, certo si può attaccare a un solo uomo, preferibilmente palledotato, ma può consumarne pure 2-5-10 senza stancarsi più di tanto quando è nel periodo top del suo fiorire, cioè tra 16 e 30 anni.

Questa sua esuberanza, questa sua potenza sessuale deve essere stata davvero un cruccio per i cristiani del due-trecento dopo Cristo(il fuoco è sempre spento, se avevo preso la fascina era meglio).

Me li vedo belli riuniti che decidono:

  • a me non si alza più, quanto c’è a inventare il viagra ancora?

  • a me si alza anche troppo, non fa in tempo a essere in erezione che già mi sono venuto nella toga appena lavata.

  • mia moglie mi distrugge tutti gli schiavi, se li scopa tutta la notte e il giorno non ce la fanno a lavorare

Discuti e discuti di nuovo finalmente qualche represso sessuale ha l’idea bomba:

è colpa delle donne se le cose vanno male nel mondo, la biada per il cavallo rincara, colpa delle donne!

hai le emorroidi, colpa delle donne,

sono la cabala segreta che comanda tutto il mondo conosciuto.

Gesù non è ancora rientrato, è in ritardo pauroso?

Colpa delle donne, tutte puttane, traditrici e creature del diavolo(meno mia mamma e la santissima vergine immacolata così bianca che più bianca non si può):

Infatti nelle prime protolingue parlate dalle mezze scimmie evolute poi nell’uomo scimmia completa, hanno tutti un tratto comune, un qualcosa di metalinguaggio di livello più profondo.

Dalle foreste pluviali alle sabbie infuocate dei deserti ai ghiacciai perenni risuona sempre la stessa frase segno di un origine comune dell’uomo e di valori condivisi:

Puttanaeva!

Abbandono questo paragrafo di pensieri in libertà leggermente satirici sarcastici ma con fondo di verità e torniamo all’innamorarsi.

 

L’indistinto, l’universale, è questo ma anche quello porta alla pazzia:

Innamorarsi è l’immenso calderone indefinibile del non conosciuto che si riversa dentro di te in pochi istanti

Verrai sopraffatto, inutile resistere, il piccolo ego non può combattere con l’universale, con il sacro folle che abita dietro al fragile velo di esseri razionali che vogliamo credere di essere.

Già in epoca della Grecia classica i filosofi avevano già capito che il luogo abitato dagli dei e le stesse divinità, portavano solo rancore, distruzione e pazzia sul loro percorso, con le loro interazioni con i piccoli umani.

Non si può contenere una cosa infinita dentro uno spazio finito, è solo caos puro:

chi vi si avventura ne torna trasformato, una persona nuova e diversa(certo che è differente, è fuori di zucca ora).

Come comportarsi allora?

Non innamorarsi più?

Trovare una bella ragazza docile quanto basta?

Tutte stupidate, non sei certo tu o io che possiamo scegliere, che possiamo rifiutare l’innamoramento:

è un’onda, uno tsunami enorme e travolgente che può e ti cambia la vita in un solo istante.

Facile bruciarsi, rimanere ustionati o delusi e amareggiati perché non ricambiati e/o lasciati da lei, ma…

L’innamorarsi, la fase dell’innamoramento  è il momento in cui sei più vivo e più a contatto con il sacro che abita appena pochi millimetri dietro la nostra ridicola parvenza di essere in controllo della nostra vita(pensa che noia sarebbe sapere già cosa succederà).

Senza possibilità di fallire non ci sarebbe la gioia del riuscire:

la natura, la vita nasce prolifera e cresce in questo ambiente duale.

Fire of Man

 

P.s.

Alcune idee e concetti, come ad esempio amore e follia e il sacro  basate su vari interventi del grande filosofo Umberto Galimberti in vari eventi registrati e vedibili su youtube

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