L’Illuminato della Passera, Bagwan e Sifu della Topa dice…

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L’Illuminato dalla passera dice…

Decisione difficile la mia.

Dilemma insolubile che mi sfinisce i pensieri.

Rivelare o non rivelare al mondo la buona novella portata dall’illuminato della topa e anche da tette che parlano e culo ritto e sodo?

Offrire o celare al mondo le sue potenti alchemiche parole in grado di trasformare all’istante un morto di figa in uno che scopa?

I morti di figa seppur trasformati dalle sue profonde parole, scoperanno le ragazze un po’ cesse:

a loro non importa, qualsiasi cosa con un buco è una strafiga per i loro standard,  direi anche troppo per come erano messi prima di ascoltare la buona novella.

La comprensione non intellettuale ma esistenziale trasforma l’uomo dentro, lo riempie di testosterone e pure un coglione può divenire un uomo con le palle, o almeno lo dirige sulla giusta  strada per diventarlo.

Questi sono i veri miracoli, non i trucchetti alla Copperfield di far resuscitare i morti o camminare sulle acque !

Se davvero era così bravo, perché non ha moltiplicato le ragazze strafighe invece che i pesci rossi?

Meglio non divagare, torno subito al fondatore, al genio delle piccole e grandi labbra, a colui che ha inventato prima il ditalino stereo e poi quello Dolby Surround

Le sue parole sono simili agli haiku  Zen ma milioni di volte più efficaci:

in un attimo…

in un solo istante di comprensione profonda…

accade la singolarità.

Niente sarà più come prima!

 

Si esce trasformati da questa esperienza, i vecchi comportamenti, i vetusti modelli sono superati e si è uomini nuovi:

uomini con le palle che scopano!

La prima fase sul percorso della conoscenza della gnocca

Inizia proprio il giorno di Ferragosto con tutti al mare a mostrar le cosce e le palle mosce, una nuova rubrica con frasi che hanno inciso in modo profondo sul pensiero moderno riguardo al sesso.

La lettura è vietata ai minori dato che potrebbe renderli dei sesso-dipendenti precoci, meglio se aspettano almeno fino ai 13 per rifinirsi di seghe…

 

La saggezza dello Yoda del clitoride:

Bando alle ciance e lascio la parola a lui di cui mi reputo molto modestamente e in modo immeritato suo discepolo.

 

Dove passa pelle e ossa non c’è ca33o che possa!

 

Ah quale sublime poesia, quale leggiadra metafora esprimono le sue parole, definire un neonato appiccicoso, che strilla e romperà le balle per anni ed anni come pelle e ossa, denota una sensibilità superiore.

mostriciattolo piangente pelle e ossa.

 

Un’intrinseca conoscenza di quanto è meglio non metterle incinte le donne che poi i mostriciattoli(di Vega) rimangono e non si possono più interrare sotto i pavimenti di conventi e monasteri come in modo astuto ed intelligente si usava fare in passato.

Dove, dove dove dove, in inglese where:

una semplice ed unica parola condensa milioni di significati, non la nomina mai la passera eppure è più chiaro di qualsiasi spiegazione o nome soprannome.

Ogni parola è densa di significati, di molteplici livelli accessibili solo da pochi eletti:

Passa.

il passaggio fisico del mondo materiale, l’usura che ogni azione comporta non è che il livello più esterno:

Passa è lo scorrere inevitabile del tempo, che niente rimane per sempre, dell’uomo che passa a un’altra perché questa è passa-ta.

Passa è anche la trasformazione della donna che in un secondo si trasforma da avere mille interessi a uno solo(il mostriciattolo di prima che si caga addosso)

Ed ecco infine la poesia, ciò che di meglio può fare l’uomo con le parole:

non c’è ca55o che possa!

In questo finale il Maestro delle tope non strappate ci indica il disagio esistenziale, Sarte si sarebbe inchinato davanti a tale lucida e spietata analisi dell’uomo moderno quando scopre che niente può fare contro la legge universale dell’entropia e gravità(topa si allarga sempre, tette guardano sempre più in basso).

Con profonda ammirazione e rispetto per il Maestro Illuminato Dalla passera:

Sergio

 

P.s.

Negli ultimi tempi un forte dibattito ideologico si è creato in seno alla comunità amante della topa e quindi del maestro che la conosceva e descriveva sempre con le sue perfette parole.

Tutto verte su di una vocale:

  • illuminato dalla passera

o

  • illuminato della passera

Io modesto discepolo che ho avuto l’immensa fortuna e privilegio di parlare con lui per ore e ore sempre e solo della passera e dell’accessorio collegato(la donna) sotto il sole cocente di Luglio, ritengo entrambe le posizioni come eretiche:

non c’era limitazione nel suo essere.

Solo i più grandi maestri comprendono  e superano il dualismo delle menti piccole  e si scopano due o più donne in contemporanea.

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