Il viaggio del’eroe: la seduzione malata di alcune donne

Troppa TV o romanzi sono tossici a certe donne

Molti di voi conosceranno seppur per sommi capi, oppure riconosceranno nella prevedibilità intrinseca di migliaia di films e romanzi il lavoro di Campbell che già nel 1948 aveva summarizzato i capisaldi di come si deve svolgere una buona storia per far presa sulla psiche delle masse:
in fondo tutte le storie fantastiche ed incredibili delle maggiori religioni mondiali hanno usato tale sistema, quindi come si può vedere funziona oltre ogni aspettativa.
Negli anni Novanta il suo lavoro è stato ripreso e definito per la disney ed altri da Vogler che nel suo saggio The Writer’s Journey: Mythic Structure For Writers pubblicato in Italia proprio con il titolo Il viaggio dell’eroe, dove spiega la struttura narrativa che un buon film, una buona storia deve avere per far presa, per generare emozioni nel maggior numero di persone.

Ora veniamo alle cose pratiche, cosa azzus c’entra il viaggio dell’eroe con la seduzione?
Purtroppo c’entra e molto, lasciando per ora perdere i vari archetipi che si troveranno in questo viaggio concentriamoci sul personaggio principale, l’eroe che alla fine non solo libera tutti facendo stella, ma si scopa pure la principessa(dopo averla salvata dal drago o maligno di turno od entrambi).
Ora la vita normale se nella sua moltitudine offre varietà ben superiore a quella dei film e stranezze incredibili, nei singoli casi, nella vita di ogni giorno di molte persone è abbastanza lineare, tranquilla, almeno per l’aspetto esteriore(pensieri e tumulti psichici non contano); quindi diventa difficile competere con questi modelli artificiali di romanzi, films e storie varie.

Avrete sicuramente notato che molte ragazzine ed anche donne fatte e finite(alcune anche sfatte e sfinite) hanno amori irrazionali per cantanti, attori giocatori ecc. ecc. Certo dirà qualcuno ci sono anche le controparti maschili: stalker killers di celebrità ecc. ecc.
Ci sono, ma rari, sebbene le loro azioni siano più eclatanti, dato che l’uomo è più portato ad agire che trasognare guardando il soffitto nella cameretta, sono numericamente esigui, quasi trascurabili rispetto alla controparte femminile che è preda facile di questi amori traslati.

Ora se è già dura competere con l’intero genere maschile in generale, diventa impossibile quando ti trovi a combattere con personaggi solo apparentemente reali, in realtà vivono esclusivamente nelle loro teste(spesso leggermente bacate…).
Facendo talvolta i conti con la realtà e sapendo che il loro amore di sogno rimane molto probabilmente sogno, vengono a patti con gli uomini che hanno davanti e si dimostrano relativamente disponibili…
Sembrano ma non lo sono, quello che si prospetta per chi crede nella loro apertura è un gioco al rialzo di prove difficili da superare ed ogni volta la posta in gioco, nonchè la prova da superare è più difficile.
Nella loro testolina sperano ancora di trovare il principe azzurro perfetto, l’eroe che compie il viaggio per liberare loro le principessine delicate(anche se pesano una tonnnellata e mangiano quanto tre elefanti dopo aver digiunato prima delle le analisi del sangue).
Essendo abituate ad emozioni forti, a prove intense, a batticuore enormi seppur artificiali, la vita normale con la sua ordinarietà non le soddisfa e se smettono di sognare trasferendo il loro interesse emotivo nella coppia saranno foriere di sventure immense, dato che ciclicamente e frequentemente, se drammi ed ostacoli non ci sono faranno in modo di metterceli loro; sono delle tossicodipendenti da dramma, si nutrono di forti emozioni e se non ci sono vanno a cercarle altrove.

Ora se è giusto dare alle donne forti emozioni e sensazioni, questo non vuol dire che tali tipi di donne devono incasinarvi la vita come spesso tendono a fare, quindi è bene riconoscerle fin da subito per:
se possibile evitarle:
in caso contrario scopare un paio di volte e togliersele elegantemente dalle palle dicendogli la stessa cosa per cui vivono:
non mi dai le forti emozioni che io sto cercando…

Sergio
sergio@fireofman.com
oppure:
fireofman@fireofman.com

P.S.
Il viaggio dell’eroe è composto di vari punti salienti a seconda di chi lo definisce, ma principalmente si compone di tre grandi fasi:
1) Partenza; salita
2) Discesa; Iniziazione
3) Ritorno

In ognuno delle fasi vi sono varie sottofasi:
si parte che l’eroe è tranquillo che fa vita ordinaria, oppure è ferito da eventi traumatici precedenti; poi arriva la chiamata dell’avventura, della sfida, ma solitamente prima rifiuta fino a che costretto dalle cicostanze parte e non si ferma fino alla fine.

Nel viaggio incontrerà normalmente vari archetipi più se stesso che è l’eroe.

Comunque per chi interessato a saperne di più oltre ai libri suddetti abbiamo wikipedia:
Vogler il viaggio dell’eroe
o ancora meglio la sua versione in lingua inglese:
Hero’s journey

Lascia un commento