Essere Introverso è come avere la Sindrome di Stendhal Cronica

Sono Introverso, essere introverso, due vocaboli che si portano dietro pregiudizi, qualità e difetti solo per il fatto di aver osato pronunciato due parole in fila:

  1) sono

  2) introverso.

Che qualche pregiudizio ci sia nella mente di chi introverso non lo è, direi che è abbastanza logico e normale, in fondo sanno quello che tutti dicono e pensano in giro sull’argomento introversione.

Che i pregiudizi, copioni spesso invisibili che determinano il nostro comportamento ce le abbia pure chi introverso lo è davvero, ma molto, molto meno bene:

se ci crediamo pure noi, diventa vero alla fine!

 

Essere Introverso è avere la Sindrome di Stendhal 24 ore su 24!

Cosa è la Sindrome di Stendhal?

Cosa significa avere o essere colpito dalla Sindrome di Stendhal?

Avviene quando le nostre sensazioni sono talmente tante ed intense che il nostro cervello viene sopraffatto e quindi stacca tutto facendo svenire la persona colpita dalla sindrome di Stendhal.

Tanto per mettere il dito nella piaga la sindrome di cui ho appena parlato colpisce quasi sempre e solo, indovina chi?

Io, Tu più un altro miliardo o due di persone introverse sparse per il mondo.

Una delle situazioni più comuni del manifestarsi della sindrome di Stendhal è l’arte e tutto quello collegato ad essa:

quando una persona introversa, sensibile e che percepisce molto bene la bellezza, l’arte che vi è nelle cose prodotte dall’uomo, ecco che le probabilità che essa si manifesti schizzano alle stelle.

Vedi di capire bene, le persone colpite non è che non valutano bene o non riescono a comprendere un quadro, una scultura ecc. ecc.

Lo capiscono fin troppo bene, infatti da quanto viene compresa nel profondo arriva ad essere troppo e STOP!

Mi correggo, per tali persone non è un capire, quanto un vivere:

è un’esperienza talemnte profonda e potente che…

Il cervello comanda il corpo di fare uno stop immediato!

 

L’Introverso in società non arriva allo stop, va via prima!

Al momento in cui un introverso si ritrova in una situazione sociale grande e che si modifica di continuo, il suo vedere “troppi dettagli”, capire “troppe” dinamiche:

acoltare, guardare, parlare, osservare, pensare, ecc. ecc. viene sovente ad essere “troppo” e quindi vuole scappare, andare via subito e se può lo farà!

Si può resistere in società quando mezzora-1 ora-5 ore il momento “scappo via” è già arrivato?

Certo che si può fare, io sono introverso e lo faccio non dico tutti i giorni, ma minimo una o più volte a settimana.

Il problema nasce quando lo fai per troppo tempo, o troppe volte senza aver avuto la possibilità ed il tempo di ricaricare il tuo livello di sopportazione situazioni sociali.

Come dico spesso:

l’introverso può se vuole sviluppare abilità sociali da paura, da far invidia ai più estroversi al mondo, ma…

Sarà per lui uno sforzo, una fatica, dove spreca energie che devono venir ricaricate altrove(da solo).

All’estremo opposto vi è l’estroverso da manuale che in queste situazioni non spreca nessuna energia, anzi ne esce caricato da questi ambienti.

 

Sono Introverso:  Come Gestire il rischio Sindrome di Stendhal o lo stancarsi troppo?

Ognuno sviluppa il proprio “Firewall” con il tempo, ma vista la sua importanza, gli dedico una disamina di alcuni comportamenti che possono sempre far comodo sapere in queste situazioni.

  • Impara un po’ di abilità sociali o social skills se ti suona meglio.

Il sapere come comportarsi, cosa dire, non dire, fare o non fare, fa diminuire l’ansia dovuta all’incertezza e quasi si annulla quando diventi bravino con i Social Skills.

Fatto questo anche il problema relativo al tempo sopportabile diventa meno importante:

conoscendo meglio le abilità sociali necessarie ti stanchi molto di meno e quindi puoi stare di più senza scoppiare internamente.

  • Arrivi per ultimo vai via per primo.

Tattica questa ben conosciuta anche da molti narcisisti e of course dal mondo femminile che lo fa da sempre in più o meno uguali versioni.

Ancora più estremo c’è arrivi quando ti viene comodo, ma meglio quando ancora la massa non è arrivata e:

  • sei passato solo per salutare!

Hai un impegno per salvare il mondo da qualche minaccia, ma non volevi mancare a quell’evento, posto, serata, compleanno…  quindi saluti in modo caloroso e dispiaciuto che te ne devi andare.

Non ti rimane che andare via, un altro “problema” risolto!

Sei passato in modo discreto rispetto al non presentarsi per niente, ma al tempo stesso, non ti sorbisci lo stress totale.

Finora ti ho fatto vedere qualche ripiego, metodo per sentire meno la pressione, ma accontentarsi non è da uomini con le palle, vediamo quindi la miglior situazione e comportamento da tenere.

  • Ti comporti da Seduttore Introverso quale sei!

Quindi arrivi quando c’è meno gente e guardi se c’è qualche ragazza che ti piace.

Se sono tutte cesse o uomini meglio usare la tecnica suddetta(sei passato solo per salutare).

Qualora una o più delle ragazze presenti è strafiga e non la conosci, devi rimediare il PRIMA POSSIBILE andandola a conoscere e durante questo “rimorchio” dargli buoni spunti per svegliare la sua naturale curiosità.

Curiosità che in vari casi è l’ago della bilancia su di una cosa fondamentale come lo è “ci sarà un altro incontro o no”.

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