Cosa Rispondere quando lei chiede come mi sta? La Legge Postal Market

Lei chiede come mi sta questo vestito: solo la legge del Postal Market è in grado di prevedere quanto starà bene ogni singolo abito o capo indossato da una donna.

Avete presente una qualsiasi ragazza in un negozio di fronte ad un vestito, un paio di pantaloni, camicetta, t-shirt, ecc. ecc.

Prima lo osserva, poi sente la consistenza qualità del tessuto, poi lo prende ed incomincia girarlo tra le mani per vederlo meglio dalle varie angolazioni.

Dopo di che se lo appoggia al corpo per vedere, immaginare come potrebbe stargli addosso.

Le domande che si affacciano senza sosta alla sua mente sono queste:

  • Mi starà bene?
  • Mi farà il culo grande?
  • Il culo basso?
  • Mi farà sembrare più bella, più alta, più magra?
  • Oppure mi farà diventare ridicola ed inguardabile?

Lei già lo sa se il capo scelto gli sta bene o fa schifo all’organo riproduttivo maschile, ma notando che stavi guardando il culo alle commesse decide di metterti in difficoltà con questa all’apparenza innocua domanda:

Te che dici, come mi sta?

Intanto è importante sapere che questa è una domanda trabocchetto:

non esiste mai una risposta giusta ed una sbagliata, è probabile che qualsiasi cosa dite la fate incazzare a priori.

Esempi di situazioni reali:

a) se disgraziatamente affermate che qualcosa le sta male, conoscendo anche lei la legge del Postal market si incazza perché gli avete dato della cessa.

b) Se dite che le sta bene e lei pensa la stessa cosa non avete esultato abbastanza.

c) Se dite che le sta bene, esultate con striscioni e bandiere, lei sarà immancabilmente convinta che la state prendendo per il culo:

che non le sta tanto bene ed a voi basta solo un buco dove infilarlo, i vestiti sono solo un intralcio.

Da oggi però grazie alla potenza e conoscenza della legge del Postal Market saprai immediatamente se il vestito le starà bene e quanto la farà bella, ancor prima di sapere quale vestito indosserà.

Nei casi più difficili si può usare anche il primo corollario alla legge che viene chiamata “accessoria regola della Vestro***”.

Intanto per chi non lo sa vediamo cosa è, o meglio cosa era il Postal Market:

Le vendite a distanza non sono un’invenzione di internet, esistevano già prima in forma di opuscoli o cataloghi che ti arrivavano a casa e da cui potevi ordinare tutto quello che ti piaceva.

Ve ne erano di tutti i tipi e per le più diverse esigenze:

dalla cancelleria per ufficio, passando per i piccoli mobili, occhiali per vedere le donne nude, creme per far nascere il pelo nel petto, attrezzi da palestra e tanti altri settori.

Il numero uno incontrastato dell’abbigliamento femminile era il Postal Market:

un catalogo spesso come l’elenco telefonico di una grande città e migliaia di capi tra cui scegliere.

Nato nel 1959  era arrivato a fatturare 600 miliardi di lire e gestiva nei suoi anni d’oro qualcosa come 45000 spedizioni Giornaliere!

Riflettiamo un attimo sulla cifra quarantacinquemila, non era Amazon con spedizioni gestite dai super computer dell’azienda e gli ordini che:

arrivati tramite internet attivano immediatamente un robot nel magazzino che autonomamente va a prendere il prodotto…

Erano gli anni settanta, ottanta ed inizio novanta, la maggior parte degli ordini e delle spedizioni viaggiava tramite le affidabili  statali PT con impiegati super efficienti e scattanti molto più dei bistrattati poveri magazzinieri di Amazon…

Incredibile come riuscissero a fare ciò, comunque poco c’interessa per il senso di questo articolo.

Da segnalare che il suo reparto costumi ed intimo erano usati come materiale da masturbazione da molti ragazzini dell’epoca, soprattutto quelli poveri di denaro contante per comprare sottobanco giornaletti porno che valevano più dell’oro e sicuramente più di intere forniture mensili di Nutella.

Postal Market Intimo

Postal Market Intimo: così trasparente da vedere il pelo anni 70/80

Il problema troppo porno non esisteva allora, una tetta anche coperta da una stellina poteva fornire materiale di diffuso onanismo ad un intero quartiere di manosessuali per giorni.

Dovreste aver iniziato a capire cosa dice la prima immutabile e sempre applicabile legge del Postal Market!

No, ma cosa hai capito, non parla di seghe e rasponi vari, come non dice come usare la fettina di carne, un giorno ve la dirò questa cosa tristissima, pussa via pervertito

Nonostante fossero presenti anche i marchi di alcuni stilisti dell’epoca, molti suoi prodotti erano diretti ad una clientela femminile che abitava sparsa nei piccoli centri della penisola, paesini di pochi abitanti, dove la scelta era veramente limitata con uno massimo due negozi.

La clientela tipo quindi non comprava gonne dallo spacco vertiginoso o ardite camicette trasparenti, quanto abiti e gonne molto semplici diciamo anche leggermente contadine demodè.

Questi vestiti che avrebbe potuto tranquillamente indossare mia nonna di oltre 80 anni nata nello zero, erano indossati nel catalogo da schianti di topa esagerata*, in seguito chiamate modelle, non indifferenti:

non c’era un vestito anche il più cesso, brutto a palle rosa e verdi su sfondo giallo che gli stesse male, che non dico sembrasse fuori luogo, ma anche solo non adatto.

Qualsiasi cosa indossavano immediatamente diventava bello e figo, da comprare.

Per un ragazzo di provincia vedere queste donne alte magre perfette, tutto sarebbe andato bene, anche un vestito di stracci, meglio niente(ricordate la masturbazione che dicevo…).

 

Applicare la legge del Postal Market a quando lei chiede come mi sta.

Recita la legge:

Qualsiasi vestito, capo, accessorio, cagata bestiale, puttanata che non si può vedere, indossato da una donna strafiga diventerà immediatamente fighissimo, alla moda, le donerà tantissimo ed esalterà la sua già tanta naturale bellezza.

Non importa se indossa dei pantaloni di 3 taglie più grandi, immediatamente diventerà un must e sicuramente lo fa per non puntare tutto sul suo aspetto fisico, ma sulla sua intelligenza:

unita alla quarta piena di tette che sembrano cercare di uscire da una maglietta troppo stretta per tutta quella immensa abbondanza di risorse naturali.

Si capisce immediatamente che da questa legge primaria ne deriva una secondaria che meno c’interessa ma per amor di completezza vado ad enunciare:

qualsiasi cosa indossato da una cessa, non importa se firmato, super costoso o fatto su misura per lei, le starà sempre malissimo, la renderà ancora più cessa ed era meglio se metteva una balla, un passamontagna o un burka, invece che spendere soldi inutili per i vestiti.

Un corollario della legge sulla cessa dice che solo tre cose possono migliorarla e farla uscire temporaneamente dalla categoria non scopabili neanche sotto tortura:

  • poca luce,

  • tanta fame,

  • tanto alcol ingerito dall’uomo, di solito unito ai due precedenti!

Di solito questi tre fattori uniti in un solo uomo si trovano in discoteca, ecco perché un amico dice sempre che la discoteca è il regno delle cesse.

Ad onor del vero mancherebbe un’altra grande categoria, che sono le carine scopabili:

segmento numeroso che comprende dalle quasi fighe, fino ad arrivare alla scopabile solo dopo la terza vomitata alle 4 di mattina.

Il Postal Market ha una legge anche per loro; ricordando che l’onanismo ossessivo compulsivo veniva riservato al settore costumi ed intimo:

allo stesso modo le indecise, le né brutte né belle, aumenteranno quanto le sta bene un vestito in base a quanti centimetri quadrati di pelle o particolari sessuali lasciano intravedere.

Altro fattore di incremento pazzesco di bellezza percepita dal maschio sfigato ed affamato è la probabilità di scoparsela, cioè quanto lei glie la fa annusare(attenzione alto rischio di rizzacazzi nei paraggi)

 

Riepiloghiamo le varie leggi Postal Market da usare quando lei chiede come mi sta:

  • non importa cosa mette la donna strafiga, sarà sempre strafiga
  • non importa cosa mette la cessa, sarà sempre cessa, solo l’annebbiamento mentale dell’uomo può renderla desiderabile per lo stretto tempo necessario**
  • per le fighettine, le carine, le carucce, le bruttine ma scopabili, più si vestono e si comportano da troie più eccitano l’uomo, soprattutto quello affamato che ci vede poco bene grazie a sostanze alteranti lo stato mentale, anche un bicchier d’acqua va bene se ha molta fame…

 

Usare la legge Postal Market quando lei chiede “come mi sta?”

Se è una strafiga potete farle dei complimenti velati e galanti tipo:

Da quanto ti sta bene non vedo l’ora di strappartelo di dosso e sbatterti a 45, 90, 180 ed anche 270 gradi!

Al che lei potrebbe dirti:

ma hai un goniometro o un pisello li sotto?”

Se è una ragazza della categoria di mezzo, potete usare una frase salva capra e cavoli:

prendi solo le scarpe tacco 12 e l’intimo da porcellotta che tanto è quello che mi interessa, non penserai mica che andiamo in giro insieme!

Infine qualora fosse la cessa a farvi questa fatidica domanda, mi dispiace dirvelo, ma non avete capito niente di tutto quello detto fino ad ora.

Voi non ci dovete essere in giro con la cessa in nessun posto, figuriamoci accompagnarla a fare shopping in un negozio aperto al pubblico dove tutti e tutte possono vedervi.

Nel triste caso che per fame alcol e scarsa luce cascate nella sua trappola diabolica e la scopate cercate sempre di non farvi vedere da nessuno.

Negare sempre anche davanti all’evidenza e quando proprio non c’è scampo dare la colpa all’alcol, agli allucinogeni messi a vostra insaputa da lei nel vostro bicchiere, al fatto che vi ha ricattato minacciando di dire a tutte le donne che lei è la vostra amante da una vita…

Fire of Man risponde ai quesiti filosofici esistenziali primari.

Anche oggi grazie a Fire of Man sempre più uomini sanno come comportarsi e come rispondere ai grandi quesiti della vita, come:

c’avrà i peli biondi o mori nella passera?

Chissà se è davvero una terza piena o due kg di Push-up?

Come mi sta mi domandi… ma quando si scopa domando io!

 

Sergio

sergio@fireofman.com

 

Note:

schianti di topa esagerata* = vediamo da questa copertina che la splendida all’epoca Ornella Muti indossa un vestito fiorito che farebbe abbastanza cacare addosso a molte, ma grazie al suo essere strafiga le stava meravigliosamente bene.

stretto tempo necessario** = Se normalmente è uno svantaggio molto grande da curare il prima possibile, quando per colpa di un destino sfavorevole ti scopi una cessa, l’eiaculazione precoce è più che benvenuta, è ricercata ed invocata nelle preghierine serali.

Vestro*** = Altro catalogo di vendita per corrispondenza attivo negli stessi anni del Postal Market, che per breve periodo riuscì anche a rubargli il primo posto.

 

 

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