Come scoprire se la tua Relazione finirà presto: la Prova Infallibile!

Il cambio di storia è l’inizio della fine(della Relazione)

Ricordi ancora i primi giorni insieme, tutto era bello, piccoli regalini, le farfalle nello stomaco e tutto il resto, lo ricordi così bene che lo rivivi e ne ricevi piacere ogni volta che ripensi a quei giorni.

Ogni sua e tua azione era bella e disinteressata, niente veniva fatto per avere qualcosa in cambio:

agire per il puro piacere di dare all’oggetto dei desideri, senza aspettarsi un ritorno di qualsiasi tipo.

Tutto bello, peccato che questo era un anno fa!

Oggi c’hai riflettuto meglio, le cose si erano belle, ma non proprio perfette…

Certo che stavi bene, impossibile negarlo, però, però, c’era un certo non so ché, una stonatura sotto che non saprei definire, ma che ora comincio ad identificare meglio…

Da oggi in poi inizia la fine della relazione, anzi è già morta, devono solo accorgersene i due partners.

la rielaborazione mentale del passato che il partner od entrambi fanno, aumenta in velocità e portata dei cambiamenti molto rapidamente, in modo da diminuire lo sconforto presente.

Quale sconforto presente?

La dissonanza cognitiva tra lo stato attuale e lo stato passato:

come io persona intelligente che pondera le scelte ed è amante del bello posso aver scelto questa cretina/o, brutta/o come la paura e cattiva/o?

Come posso io che non farei del male ad una mosca rispondere male ed anzi reagire fisicamente con il mio partner?

la risposta si chiama Dissonanza Cognitiva.

La consonanza cognitiva si ha quando siamo in uno stato positivo emozionale e le nostre azioni sono coerenti con il nostro modo di pensare del nostro ideale vedere noi stessi.

La dissonanza cognitiva ci dice Wikipedia english è invece uno stato in cui siamo a disagio, non in sintonia con le nostre azioni:

come posso io che risparmio sempre aver dato ben 55 coltellate alla fidanzata?

Due tre fatte bene erano sufficienti… che spreco!

Lasciamo da parte le battute e vediamo una situazione vera e comune.

Come posso io che odio i razzisti, essere una persona che odia i negri, gli immigrati?

Dissonanza che in Italia ed altri paesi è molto comune:

per risolverla scatta l’auto-giustificazione, il riportare, lo scaricare il problema su di loro.

Non sono io razzista, quanto loro che stuprano e rubano, sono tutti criminali ed io odio i criminali:

problema Dissonanza razzismo risolto alla radice.

Infatti se avrete notato quasi sempre quando una persona normale sta per dire qualcosa di estremamente razzista, parte sempre con questa frase:

Premetto che io non sono razzista…

La premessa che non è razzista è più a beneficio suo interno, che per chi ascolta:

serve a mantenere una coerenza della propria immagine di persona evoluta, moderna, soprattutto non razzista.

Ridurre la dissonanza cognitiva riscrivendo la storia della coppia è segnale sicuro di fine della relazione!

Riscrivere la storia passata e presente della relazione non è l’unico modo per diminuire lo sconforto emozionale causato dalla dissonanza, ma quando viene scelto rispetto alle altre opzioni possibili(compromesso, parlarne, capire il perchè, ecc), è indice sicuro di fine relazione, o almeno di fine relazione piacevole.

Quella che è stata una storia d’amore viene prima cambiata nei ricordi, diminuendo o annullando il suo valore passato, poi nelle motivazioni presenti proprie e del partner(lo fa apposta per farmi arrabbiare…), infine avendo ridotto la dissonanza diventa impossibile continuare salvo rottura della relazione.

Vivian Gornick famosa scrittrice femminista all’età di 65 anni si rese finalmente conto che il suo rimanere da sola non era dovuto agli uomini brutti e cattivi che certo ci sono, o ai loro piccoli sbagli.

La ragione dell’immancabile fine della storia era lei e solo lei, non faceva passare niente a questi poveri uomini che avevano fatto lo sbaglio di stare con lei:

non gli lasciava passare niente, la sua immagine era di femminista convinta che non concede al nemico e quindi non importa quanto l’uomo volesse provarci a rimanere con lei, non glie ne veniva data la possibilità.

Usando le sue parole tradotte per voi dall’inglese:

la realtà era che ero sola non per le mie idee politiche, quanto perché non sapevo come vivere in modo decente con un altro essere umano. Nel nome dell’uguaglianza ho torturato ogni uomo che mi ha amato fino al punto di costringerlo a lasciarmi…”

(Vivian Garnick)

 

Come usare praticamente questi concetti per prevedere cosa succederà alla relazione?

Se è l’altra metà a ristrutturare riscrivere il suo passato/presente è abbastanza facile accorgersene e non c’è altro da fare di solito che prenderne atto, si può tentare, ma solitamente è inutile o almeno non vale la pena, si fa prima a trovarne un’altra nuova che far cambiare idea alla ‘vecchia’.

Qualora fossimo noi  ad essere in uno stato di Dissonanza cognitiva e quindi abbiamo iniziato a riscrivere le nostre memorie in senso diverso per diminuire lo sconforto emozionale, non è così facile accorgersene.

In fondo stiamo riscrivendo le stesse memorie che dovrebbero avvisarci che non è così:

una volta finita questa operazione che parte piano ma accelera velocemente, le memorie precedenti, quelle che raccontavano a noi quanto era bello e ganzo stare con il partner, semplicemente non esistono più.

Come in una vecchia cassetta, abbiamo scancellato le canzoni del festival di San Remo e vi abbiamo registrato sopra  un concerto Metal:

non importa quante volte l’ascoltiamo sempre Metal sarà!

Sergio

sergio@fireofman.com

Fire of Man

 

Fonti:

Carol Travis and Elliot Aronson:

Mistakes were made (but not by me)  acquistabile su Amazon

https://en.wikipedia.org/wiki/Cognitive_dissonance

 

P.S.

Non prendo nessuna commissione su Amazon, è solo il luogo con l’assortimento più grande del mondo, per tale motivo vi è il link al suo sito invece che ad uno sconosciuto website.

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