Bambole Gonfiabili, Bambole in Silicone, Sex Dolls: Primo Bordello apre(e chiude) a Torino

Bambole gonfiabili o simili ai robots, sesso e passaggio di soldi, il primo puttanodromo per amanti delle bambole o bamboli è a Torino!

Sapevo che a Torino la situazione è dura, la fame di passera è un problema primario, ma non credevo davvero fosse arrivata a tal punto di dover scopare le bambole.

Lasciamo perdere le facili freddure sul farsi una bambole e vediamo come stanno evolvendo le cose e gli affari della prima attività di questo tipo in Italia.

Le bambole in Silicone Migliori di quelle Gonfiabili

Già proprio così, anche le bambole subiscono la selezione naturale e i siliconi migliori portano vicino all’estinzione altri tipi di bambole con i buchi e gonfiabili.

Parto dall’inizio:

poco più di un anno fa nel bel mezzo della calura estiva ecco una notizia bomba a scuotere i maschi dal torpore estivo.

Aperto il primo casino, bordello, casa chiusa con vere donne in silicone atossico.

All’inizio pensavo fosse una mezza bufala, d’estate gli imparziali e degni di fiducia media italiani, tendono ad essere ancor meno rigorosi nel verificare le notizie se sono vere.

Quindi m’informo e scopro che è proprio così:

non solo ti noleggia la bambola ma fa parte di una catena che ha già altri budelli ops bordelli in giro per il mondo!

Subito volevo scrivere un Post, ma i bigotti fanno prima:

attività chiusa per ordine del giudice!

 

Bambole in silicone o in plastica è uguale: tu non devi disperdere il seme…

L’ipocrita morale di stampo cattolico intransigente non può certo far passare una perversione enorme come questa.

La denuncia più dura è venuta dagli ambienti più ortodossi delle buone vecchi tradizioni:

un alto prelato americano che ha patteggiato due volte il pagamento danni al posto del processo per pedofilia, ha così commentato:

Ma è un indecenza, dove andremo a finire!

Cosa è sta storia del pagare quando il mondo è pieno di bambini gratis!

A proposito di pagare, quanto costa il noleggio di questo megapezzo di silicone?

Si parte da solo 300 euro, davvero niente, praticamente regalato considerando che ti stai scopando un manichino.

Un’intervista a uno dei soci del siliconico puttanodromo ci dice che ha già 3 mesi di prenotazioni sold-out e centinaia di richieste di affiliazioni e Franchising da tutta Italia.

 

Bambole in silicone: come distruggere un’attività commerciale

Fare impresa è dura ovunque, le regole, i clienti, la concorrenza, le tasse, la burocrazia  tante altre belle cose.

Al momento che apri la tua attività è già vari mesi che stai cacciando soldi in continuo, inoltre devi farti il magazzino, pure le bambole hanno i loro diritti mica vorrai farle dormire in terra dopo aver sopportato un’intera giornata di porcate con pervertiti bamboleschi.

Nel video qui sotto vediamo una storia d’amore negata tra uomo e bambola:

Cosa è accaduto dopo lo stop del Giudice a scoparsi un gonfiabile siliconico

Grandi giramenti di Balls per chi vi ha investito i propri soldi e il proprio tempo, però la morale pubblica è stata salvaguardata…

Per togliere davvero cosa danneggia la morale andrebbe arrestato una buona parte dei politici di professione che purtroppo ci sono in Italia.

Il Bunga-Bunga si può, ma non si può inseminare una bambola, chissà cosa ti nasce dopo, magari un orsetto peluche superdotato o trans…

Premesso che a me il “farsi” una bambola gonfiabile, in silicone o robotica mi sembra una grande cagata da fuori di testa, ma:

nessuno viene danneggiato, nessuno ci rimette qualcosa, quindi se c’è chi ama un simulacro invece delle ragazze belle e vere che ci sono nel mondo, meglio per me e per te, meno concorrenza in giro!

 

Casa chiusa delle bambole: silenzio completo fino a…

Credevo, pensavo che la storia fosse finita lì, chiusura temporanea del Giudice che diventa uno stop per sempre e quindi logica chiusura dell’attività.

Scopro oggi che non è così:

il giudice ha dato dopo 4-5 mesi il via all’apertura del bambobordello, con pochi piccoli dettagli da fare.

Via dal centro e spostamento in periferia ci può stare, non è la fine del mondo.

La richiesta distruggi banca del seme da disperdere è un’altra:

i clienti devono essere identificati con documento e registrati.

 

Sono pervertito mica scemo!

Il titolo dice tutto, vero che alcuni uomini amano quel particolare sapore che ha il silicone, ma questo non vuol dire che sono cretini totali, quindi il loro pensiero è questo:

col caxxo che mi faccio schedare come pervertito!

Con questa spada del cugino di terzo grado di Damocle sulla testa normale che i clienti sono diminuiti in modo drastico.

Nemmeno un cambio di prezzo dai precedenti 300 euro a solo 80 è servito a far aumentare i clienti.

Se riflettevano un attimo era pure nrmale che non cambiasse niente:

non è un problema di soldi, infatti a 300 euro avevano la fila, è un problema di privacy, nemmeno se le regali le prestazioni possono trovare molti clienti disposti a farsi registrare – schedare.

 

La maledizione delle bambole in silicone non perdona!

In questi giorni il triste epilogo:

la prima casa chiusa con le bambole italiana chiude i battenti, bigotti e benpensanti tirano un sospiro di sollievo, ora possono tornare a sodomizzare minorenni senza dover pensare a che pervertiti ci sono al mondo.

Contento per gli stessi motivi anche buona parte del clero, mentre le femministe se all’inizio erano sul piede di guerra come gli Apaches, hanno nel tempo ammorbidito la loro posizione.

I maligni dicono che tale cambio di rotta è coinciso con la scoperta che oltre alle bambole c’era pure un bel bambolo:

munito di pisello da super dotato in puro marmo bianco di Carrara indistruttibile e anche molto chic a vantarsene con le amiche.

 

 

P.S.

Ma c’è ancora qualcuno che gli piace le donne vere?

  • hikkikomori

  • gay

  • trans

  • biancheria intima usata e non lavata

  • e ora le bambole!

Davvero le ragazze belle eterosessuali rimaste ce la dovrebbero sbattere in faccia da mattina a sera…

 

 

 

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