Bambola Gonfiabile, Sex Dolls, Sex Worker Laws, Prostitute, Moralità…

Bambola gonfiabile, sex dolls, sex worker laws, l’avanzata del sex robot, Intelligenza artificiale, moralità, diritti fondamentali di una sex doll, questi sono i veri dilemmi dell’anno 2018!

Le prostitute e la prostituzione è molto tempo che sono in giro, non credo che finirà questa pratica con un paio di leggi fatte ad hoc. Il rischio sarà girato tutto sull’anello più debole della catena che vi invito ad indovinare quale è tra i 3 attori principali:

  1. le prostitute stesse,
  2. i loro clienti,
  3. gli imperi criminali della prostituzione.

Cosa è la Sex Worker Laws:


è una legge svedese riguardante la prostituzione entrata in vigore vari anni fa che punisce solo i clienti, in pratica vuole azzerare la domanda.

Lo stratagemma è stato usato in varie misure anche in Italia ogni volta che qualche amministratore locale si è svegliato incazzato perché non ha trombato la sera prima visto che la donna aveva la solita emicrania anti-sesso:

dato che per lui è troppo rischioso usare le prostitute stradali, decide quindi che se non si può divertire lui, non si devono divertire nemmeno gli altri.

Poi ci sono anche quelli animati da buone intenzioni morali(scusate mi vien da ridere), più quelli che lo usano come sistema per raccattare voti o altre tasse multando i clienti.

I cervelloni svedesi hanno pensato che se non ci sono più clienti sparisce anche chi vende tale prodotto.

Certo come no, se aboliamo i clienti delle prostitute sparisce anche la fame nel mondo, la desertificazione degli habitat naturali, l’effetto serra, lo scioglimento dei ghiacciai, avremo il motore stellare ad iperspazio, più il pisello che non si vuole alzare degli ultracentenari:

che saranno super-incredibilmente- contenti, almeno fino alla triste realizzazione che non c’è modo di usarlo, visto che per la Sex Worker Laws le prostitute non ci sono più e la loro pensione non basta per una sex doll con intelligenza artificiale!

Sicuramente anche AIDS ed il cancro saranno sconfitti, anzi solo il cancro, L’Aids non è mai esistito, quindi è veramente difficile curare una cosa che non esiste!

Tutto questo in un paese ideale, nella realtà non funziona proprio così, ci sono precedenti e migliaia di pagine con statistiche e dati sull’argomento repressione che dimostrano il contrario.

Una situazione simile alla prostituzione:  Sesso, Droga e Rock’n’Roll

Il sesso e la sua mercificazione è proibito in certi posti, permesso e regolamentato in altri, tollerato facendo finta che non esista in altri ancora.
Vi è però nella frase sopra un termine che è stato per lungo tempo proibito nel 99% dei paesi, ed ancora lo è nella maggior parte delle nazioni:

Stupefacenti e droghe varie.

Qui si colpisce tutti con pesanti condanne, consumatori, come spacciatori, come chi passava di lì per caso e come abbiamo visto il sistema repressivo ha funzionato perfettamente, in tutto il mondo non sono rimasti che uno o due drogati!

Ops, sopra mi sono scordato di aggiungere “miliardi” all’uno o due!

Quei pochissimi paesi che coraggiosamente hanno portato avanti la riduzione del Danno creando progetti sperimentali, hanno visto calare quasi a zero i problemi sociali e criminalità collegata al traffico di droga:
al contrario dei paesi che hanno aumentato il pugno di ferro, facendo solo aumentare i profitti delle organizzazioni criminali ed un aumento dei consumatori.

Lasciamo perdere La Guerra Santa alla droghe e torniamo al sesso che solitamente si fa almeno in due, quindi il cliente solitamente uomo nell’immaginario collettivo delle femministe più accanite è una bestia e va quindi punito il più possibile.

Un paio di considerazioni sul Paid Sex e il luogo comune uomini porci e donne santarelline.

Non sono tutti uomini quelli che viaggiano per avere un orgasmo:

è ormai certo che un buon 20%  ed oltre, di turismo sessuale è composto da donne che vanno a cercare, dopo i troppi km registrati dal gpsT, giovani virgulti che se le scopano a pagamento.

Le direzioni sempre le solite, i paesi ed uomini famosi per la dimensione media notevole dei loro attrezzi, dal Marocco alla Giamaica, dall’Egitto ai club londinesi frequentati da gente di colore.

Proibire la prostituzione come fa la Sex Worker Laws, non elimina il problema, ma dato che alza i prezzi, la rende ancora più remunerativa, mentre diminuisce nettamente la protezione per le prostitute:

maggiore segretezza, minor clienti normali che trasgrediscono una volta ogni tanto ed aumento percentuale delle fasce più pericolose di uomini deviati o violenti.

Questo articolo dell’ Huffington Post, scritto da una donna, illustra perfettamente il problema:

Why Laws That Criminalize Buyers of Sex Only Make Sex Work More Dangerous

Nei paesi dove la prostituzione è ammessa e regolamentata, che non sono come molti pensano la repubblica dei Kiwi o la dittatura dello stato libero di Bananas*, ma Germania, Olanda, Austria, Svizzera ecc. ecc. sono state praticamente fatte fuori le organizzazioni criminali dedite a tale “commercio”.

Inoltre i regolari controlli clinici e tasse pagate, servono anche ad individuare potenziali clienti dai comportamenti violenti o pervertiti a livello di rilevanza penale.

Essendo in regola, pagando le tasse, facendo regolari controlli medici, nessuna ha paura a rivolgersi alle forza dell’ordine, se e quando un cliente esagera in qualche modo o se è probabilmente un sex-criminal sconosciuto alle autorità.

Vivere nell’illegalità espone le donne di questo ambiente che hanno la sfortuna di scoprire che il preservativo non è poi sicuro come dicevano… di quanto vivere nell’illegalità sia disumano:

vengono fatte abortire talvolta con il pestaggio addome della poveretta, o quando “sono fortunate“, clandestinamente in ambienti che definire malsani e ad alto rischio di infezioni e complicazioni è fargli un complimento molto grande.

La legalità permette loro di decidere liberamente se portare a termine la gravidanza, o abortire in regolare e sicura clinica del servizio sanitario nazionale.

Dare loro la possibilità di decidere del proprio destino.

La legalità, l’uscire dall’economia sommersa e solitamente criminale ha molti benefici per la donna.

Essendo una professione regolare, nessuno ti obbliga a farla, ma soprattutto ed è quella la grande differenza, la sex worker può dire basta quando vuole:

come alcuni uomini partono per lavori di merda nel mezzo all’oceano o nel deserto ad estrarre il petrolio per fare cassa, così se una vuole, ha questa alternativa.

Attenzione non dico che deve diventare una prostituta o che è l’unico modo per tirare su dei soldi, dico solo che ha l’alternativa di farlo(se vuole), per un certo periodo beneficiando del suo lavoro.

Nella condizione di illegalità, la donna, la prostituta è l’anello più debole, una volta entrata nel giro, solitamente gestito dalla criminalità organizzata ed anche molto bene, le sarà difficile quando non impossibile uscirne**, non parliamo poi uscirne con i soldi in tasca.

L’avanzata della Bambola Gonfiabile, delle Sex Dolls 2.0

La Francia dopo aver fatta sua la Sex Worker laws, la legge svedese sulle lavoratrici sessuali è di nuovo di fronte, alle soglie della Pasqua 2018, ad un inquietante dibattito esistenziale, con vari politici che si schierano in base a dove sono più voti da prendere.

Il dilemma è:

Scoparsi un oggetto inanimato, una Sex Doll, una Bambola gonfiabile a forma di donna in silicone e meccanismi vari, è o non è uno sfruttare la Donna, un denigrare la femmina ad oggetto sessuale, una mercificazione imperdonabile del libero spirito femminile?

The Guardian.com nella sua internazionale edizione di oggi  con un articolo sempre firmato da una donna, si domanda proprio questo e ci racconta i problemi che l’apertura di un:

  • Sex Dolls Casino,
  • di un Brothel Sex senza donne,
  • di un puttanodromo in silicone, altoparlanti e servomeccanismi vari,

sta causando all’amministrazione parigina pressata da un esercito di bigotti che ci sono pure in Francia(pur non essendosi tenuti il papa, purtroppo).

Lo sfruttamento della Sex Doll, della bambola gonfiabile, della Sex Robot con o senza intelligenza artificiale è etico?

Scoparsi di nascosto un manichino, è tradire la propria moglie, la propria fidanzata?

Le domande sono molte, anche i media se ne sono accorti, la serie televisiva Humans narra di una società piena di Robots in cui alcuni di loro hanno sviluppato autocoscienza:

una famigliola felice inglese compra una bellissima bambola-robot per aiutare in casa.

Il capofamiglia leggendo il manuale di istruzioni scopre che c’è anche la modalità sex dolls…

Of course che lui la prova subito, la moglie è cessa che non si guarda…

Madre e figlia davanti, Robot di nome Mia con funzione sex doll seduta dietro.

 

Per oggi basta, ma c’è ancora molto da dire sull’argomento, ci ritorneremo presto…

Sergio

sergio@fireofman.com

 

P.S.

Il fotogramma del video tratto da Humans con Mia che ha la bocca in una particolare posa non l’ho scelta io, già c’era nel video… Certo è che con l’argomento dell’articolo casca a pennello…

 

Note:

Bananas* = Film del 1971 di Woody Allen tradotto in italiano con il titolo:
Il dittatore dello stato libero di Bananas.

Uscirne** = Uscire da questo giro è difficile, di solito avviene solo quando un cliente con buona solidità finanziaria si innamora di lei:

anche se la donna non è più molto richiesta causa invecchiamento precoce che questo stile di vita comporta, viene solitamente chiesto di pagare un salato riscatto al salvatore della donzella, se davvero vuole staccarla dai suoi sfruttatori.

In pratica l’organizzazione fa un calcolo di quanti soldi avrebbe ancora prodotto la donna nel futuro e se li fa dare subito dal cliente principe azzurro.

Le associazioni possono fare ben poco in un contesto dove il ricatto alla donna viene fatto non solo a lei, ma anche alle persone a lei care:
nessuna si farà salvare se questo comporta un enorme rischio per qualche familiare.

 

Introversi Esclusivi

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