Attrazione e conquista due visioni differenti

Non riesce a morire la teoria che le donne si conquistano con sforzi e prove d’amore

Secondo alcuni quello che davvero seduce una persona è lo sforzo fatto da noi per conquistarla; dato che secondo tale teoria in questo modo si dimostra di ritenerla importante e di averla a cuore.
Questa visione letteraria-romantica medievale con lui che uccide il drago per dimostrare a lei quanto il suo amore nonché il suo immenso coraggio sia forte, grande ed imperituro, non è molto differente dalla visione di cui ho parlato in Disneyworld, dove non conta quanto tu sia un morto di figa e lei già tromba con un altro, l’importante è fare lo stalker per qualche anno e lei invece che denunciarti(come fa ogni donna normale), sarà colpita dalla tua immensa devozione e ti concederà la sua passerina(o meglio passerona, perché nel frattempo si è scopata mezza città per attrazione); certo che alla fine si convince, anche perché gli anni sono passati e tanti uomini che la desiderano non ci sono più e quindi se non ti ha denunciato penserà:
meglio uno sfigato affidabile e devoto che rimanere da sola…

Manca solo che lei chieda a lui la prova d’amore, come una ragazza cinese che ha chiesto al suo lui d’infilarsi la fede nel pisello se davvero l’amava; a parte il fatto che sembra confermarsi vero il fatto che gli orientali hanno il pisello più piccolo come dicevamo nel post sulla sindrome da spogliatoio ; anche perché non so a voi, ma se la fede(che non ho) mi entrasse nel pisello, pure da moscio quanto volete, la sindrome da spogliatoio mi verrebbe di sicuro…

Secondo il concetto della conquista più ci diamo da fare e più lei capirà che meritiamo le sue attenzioni e quindi dopo innumerevoli prove a sua esclusiva scelta e piacimento(speriamo non sia troppo sadica) ci farà il piacere di darcela(o annusare dipende).
Ma aspetta un momento magari lei è bona, magari più che bona, lei è fica o addirittura strafica, allora sarò in compagnia di altri 10 100 1000 a fare sforzi per conquistarla, e come si valutano i punti ottenuti, dove posso controllare come sono in classifica alla fine della settimana o del mese.
Poi mi sorge il dubbio gli sforzi fatti per conquistarla(a parte che sforzo mi ricorda sempre quello che fanno al bagno gli stitici), devono essere immateriali di resistenza, comportamenti e/o di preferenza o vanno bene anche quelli monetari economici, altrimenti il più ricco vince e mi sembra tanto una riffa dove quello che paga di più si prende la prostituta in palio.

Questo metodo mi piace sempre meno, senza contare il fatto che a parte il tabellone tipo aeroporto per le mie quotazioni, vorrei anche sapere quando e se c’è una scadenza agli sforzi dei partecipanti, altrimenti non è che posso stare a perderci anni e poi sceglie un altro, dopo dieci venti tentativi ho le palle che mi scoppiano ed ho raggiunto e passato i quarantanni.
Poi alcune si domandano perché in giro ci sono tante prostitute e gli uomini con soli 50/100 euro ci vanno a svuotarsi le palle.

A me sembra strano che non ce ne sono di più, se davvero la seduzione funzionasse come queste eminenti menti hanno concepito:
quella è seduzione malata, dove non c’è attrazione e la donna sceglie chi in grado di dargli di più.
Non mi sembra poi tanto differente dalla prostituta, anzi di solito loro hanno tariffe standard, a meno che non sei il berlusca difficile ti chiedono 5000 euro, prendono le solite cifre sia agli operai che al riccone di turno( se non fa l’errore di dirlo…).

Ora per tornare al tema principale, senza considerare che in amore vince chi fugge ed essere sfuggenti, misteriosi, a volte addirittura scostanti è proprio quello che rende alcune donne(ma anche uomini) irresistibili ed in grado di sedurre anche senza aver avuto troppa fortuna alla lotteria genetica(l’aspetto fisico), voglio fare a voi che mi leggete una domanda:
davvero volete che una vi scelga solo per quanti sforzi o benefici le portate?

Tralasciando l’amore, che uno non sappiamo se esiste e due per farsi una sana scopata non è affatto necessario, mi sembra che tale modo di ragionare sia l’esatto contrario:
non dovrebbe forse essere che lei mi piace per quello che è, e non per quello che può fare per me.
Lo stesso il contrario, non vorrei mai che una mi scegliesse solo per i miei sforzi(e se uno è deboluccio…), qualcuno dice che voler bene, fino ad arrivare all’amore è proprio il contrario:
l’essere incondizionato è la sua base, quando vi sono prove e sforzi da fare è un semplice contratto di scambio; tu fai questo ed io ti faccio annusare questa(fai di più e puoi toccare, and so on…).

Ora se questo concetto del fare è così diffuso un motivo deve esserci, ed è anche abbastanza semplice:
l’uomo è portato per sua stessa natura ad agire a fare qualcosa, quindi questo sistema di provare il suo amore, dedizione alla donna fa molta presa sulla sua semplice mente, senza considerare il fatto che con le donne di livello più basso a volte funziona.

Fortunatamente per noi il livello più alto, le TOP, le strafighe dal cervello che funziona non ragionano così e senza attrazione non c’è trippa per gatti o topa per non seduttori, quindi con loro non servirà provare con sforzi colossali o regali mastodontici le nostre virtù, lei capirà senza bisogno di fare niente, perché l’equazione è per lei molto semplice:
se lei è attratta da noi siamo uomini di valore, di livello pari o superiore al suo, altrimenti non ci cacherebbe neanche.
Niente altro serve, tutto qui, potete riposarvi…

Sergio
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