Come uscire educatamente da conversazioni noiose e/o troppo lunghe.

Penso non serve dire niente, è capitato a tutti:

improvvisamente una persona inizia a parlarvi e fin qui niente di male, siamo introversi ma conosciamo i riti sociali ed in breve misura ci possiamo anche adeguare, solo che…

Voi eravate solo la scusa, un semplice manichino per non parlare da solo.

Lui parla, parla e parla di cose che probabilmente solo lui conosce nel mondo e di cui non ve ne può fregare di meno.

Non vi venga mai voglia di aspettare, di fare scommesse con voi stessi su quanto può andare avanti prima che se ne renda conto che vi sta fortemente triturando i coglioni.

Può andare avanti praticamente all’infinito o almeno fino a quando è troppo tardi per voi per fare qualcosa di utile, in fondo non eri usciti e andati in tale posto-locale-festa per ascoltarvi le strategie avanzate di un gioco multiplayer veramente famoso a Singapore.

Eri usciti per divertirvi, per socializzare con i vostri amici se ci sono o per conoscere qualcuna che merita, non per scassarvi le orecchie e le palle ascoltando uno decisamente strano anche per i vostri strani standard.

Non cercate di uscirne a parole, uscite da esse con le azioni:

tirate fuori la vostra mano e mentre lui automaticamente tira fuori la sua di riflesso, gli dite:

“è stato un piacere, ci vediamo in giro”

Questo funziona quasi sempre, se uno vi da la mano voi la date di riflesso quasi inconsciamente e mentre si sta parlando è un chiaro segno sociale compreso da tutti che vi state levando da tre passi, la conversazione è finita!

Potete aumentare la potenza delle vostre parole e stretta di mano girando il vostro corpo ed i vostri piedi che già devono puntare nella direzione in cui state per andare:

il corpo girato insieme alla stretta di mano dice alla sua mente cosciente che state per andare via, mentre i piedi sono segnali più sottili ma che l’istinto di ognuno riconosce automaticamente.

Diciamo vi serve per finire dal 75% o 95% delle conversioni dipende dal numero di gente strana in giro in tale ambiente, dall’ora e dalla quantità di alcol ingurgitata dai presenti, il che, queste variabili a parte, è comunque un buon risultato.

Purtroppo alcuni anche a questo vostro movimento reagiscono con “si ok ti dico una cosa la volo”, solo un minuto e si lanciano in nuove ed infiniti monologhi.

Fregatevene di lui, in fondo lui se ne sta altamente fregando delle vostre esigenze monopolizzando il vostro tempo e rimanete fermi nel vostro comportamento:

tirate di nuovo fuori la vostra manina e gli dite di nuovo frasi del tipo:

“è stato un vero piacere(nome di lui) ma ora devo proprio andare, buona serata”

Vi girate e vi levate decisamente da tre passi da tale individuo noioso ed appoioso.

Se la persona con cui parlate non è un cretino totale questo dovrebbe essere il momento in cui finalmente realizza che ha esagerato, che vi ha spaccato i timpani per lungo, troppo, tempo(le persone sane spesso lo realizzano già alla prima volta).

Tenterà di chiedervi scusa tagliate corto e minimizzate, sono capaci di infilarci un’altra storia anche per fare le scuse e rubarvi altri 10/15 minuti del vostro prezioso tempo, ripeto:

tagliate corto, minimizzate ed andatevene per la vostra strada.

Cosa fare per quell’uno per cento che non capisce neanche il secondo messaggio e continua come se niente fosse?

Ci abbassiamo al suo livello di scortesia e lo sfanculiamo alla grande?

No, signori si nasce e modestamente io lo nacqui(ed anche voi); in più se ci comportiamo male, dall’esterno senza sapere il motivo sembrerà che siamo noi quelli in pieno torto, quelli asociali, quelli stronzetti.

Bisogna solo escalare la cosa, rendergli chiaro in quella testolina dura ed impermeabile ai segnali che gli stiamo mandando che il suo tempo a disposizione con noi è finito.

Leviamo la nostra mano dalla sua che la potrebbe trattenere come un ostaggio e con il corpo completamente girato verso nuovo mete gli appoggiamo una mano sulla spalla o semplicemente gli diamo un colpetto dicendo:

“ora devo proprio andare, è già tardi e sono venuto qui per vedere-salutare-incontrare XYZ ed ancora non l’ho fatto”.

Non gli date tempo di replicare(dato che è la terza volta), semplicemente vi incamminate verso la vostra meta.

Con questa specie è bene non dargli troppo tempo perché qualcuno particolarmente vinavil o attack potrebbe avere la bella idea di dire:

“vengo con te”.

Rispondere sempre con un deciso “no Grazie, meglio di no”, altrimenti non ve lo levate più dalle palle.

Può essere un’idea che a volte funziona già al primo tempo di dare un piccolo suggerimento, un indizio per fargli capire che ci sta sottraendo troppo tempo:

Non voglio monopolizzarti ulteriormente, ci vediamo, buona serata!

Se vi risponde con “non mi stai monopolizzando affatto” o “non importa” non ha sicuramente afferrato l’esca che gli avete lanciato, preparatevi all’opzione due e quasi sicuramente anche la tre!

Quando al contrario era semplicemente una persona normale con intelligenza adeguata che si era lasciata un momento prendere troppo dalla conversazione, si scuserà in modo veloce e saluterà cortesemente:

Persona al contrario delle altre che è possibile tenere nelle persone da frequentare, capisce al volo!

Esistono anche altri metodi e frasi per togliersi dalle scatole persone indesiderate, ma per il momento queste sono sufficienti per la maggior parte delle situazioni sociali normali.

Un americano ubriaco all’estero non è normale, tenterà di parlare con chiunque sappia anche pronunciare due sole parole di inglese, non è da considerare una cosa normale, è la cosa più appicicosa che esista al mondo, vedremo come fare in seguito(oltre a non farsi mai sentire parlare in inglese).

Grazie del vostro prezioso tempo.

Sergio

sergio@fireofman.com

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