Io sono Timido, io sono Introverso: no, mi sto solo comportando come tale.

Creare attrazione e sedurre belle donne è alla portata di ogni Introverso.

L’essere umano in generale ama raccontarsi bugie, usa definizioni, euristiche e nomi per abbreviare il percorso logico di riconoscimento, in modo da non perdersi nella continua meraviglia di cose nuove.

Lo sappiamo che questo processo ha dei vantaggi, è quello che ci ha resi la specie dominante, però a volte questo modo di pensare ci limita ed è bene sapere come neutralizzarlo quando non ci serve.

  • Sono timido ed introverso, non riuscirò mai ad approcciare una.
  • Ormai l’ho capito, non sono attraente c’è poco da fare.
  • Sono fatto così, non sono interessante quando sono nel gruppo.

Ti ricordano qualcosa queste frasi?

Quanto tempo è passato dall’ultima volta che ti sei mentalmente ripetuto una di esse o una versione simile?

Sono etichette che noi stessi decidiamo di darci, ma che non ci sono utili:

danneggiano e diminuiscono la nostra possibilità di riuscita.

In vari test condotti da psicologici è stato dimostrato che quando crediamo che il compito da portare a termine sia difficile, le percentuali di successo nel fare tale operazione diminuiscono drasticamente.

Al contrario quando vediamo, sentiamo, pensiamo o ci viene detto che il compito è facile, quasi immancabilmente riusciamo a portarlo a termine, anche quando la cosa da fare è la stessa di prima.

Come usare questo trucco psicologico nella seduzione e nella vita in generale:

iniziare a trasmettere al nostro cervello, al nostro inconscio che siamo dotati di tutto quello che ci serve, che abbiamo un vantaggio semmai, non certo un handicap ad essere introversi.

Le parole timido ed Introverso sono nella nostra cultura limitanti.

Ognuno di noi ha una certa definizione mentale dell’essere timido, di come veste, si muove e parla:

al momento che diciamo a noi stessi “sono timido” automaticamente inizieremo a comportarci secondo lo stereotipo del “timido” con tutti i suoi svantaggi annessi.

Dobbiamo fare un piccolo ma importante cambiamento, passare dal “Io sono timido” al migliore “in questo momento mi sto comportando da timido, percepisco un senso di timidezza”.

In questo modo creeremo una frattura, aumenteremo la distanza tra noi e la timidezza.

Vediamo di capire meglio il processo logico e perché questo cambio può fare un enorme differenza nella Seduzione ed anche in ogni altro campo della nostra vita.

Come diventare un introverso(o un timido) che ha successo:

ogni volta che affermiamo sono timido, sono introverso non c’è spazio, non c’è differenza:

io e la timidezza, l’introversione siamo una cosa sola ed indivisibile, per fare un esempio:

se io sono un sasso, non posso diventare una farfalla o un pezzo di legno.

quando invece osserviamo quello che ci sta accadendo, che il nostro cervello, il cuore sente in tale momento, ecco che siamo due cose distinte, diventa possibile modificare quello che non ci piace.

Ieri quando è passata Svetlana(tutta tana) un senso di timidezza mi ha avvolto e non sono riuscito a dirle niente.

La timidezza mi ha impedito di agire, ma non è la mia natura più profonda, è solo un sentimento, un emozione che va e viene esterna al mio essere, se voglio, se mi impegno posso impedirle di avere la meglio su di me.

Se io sono rabbia non posso stare calmo, ma se io sento crescere un senso di rabbia, posso agire, impedire a questa sensazione di dominarmi totalmente.

Comportarsi da osservatori con gli stati d’animo più negativi, ha l’effetto di fargli perdere la maggior parte del potere che hanno su di noi.

Osservando la sensazione non c’è bisogno di comportarsi secondo gli stereotipi, i pregiudizi su come deve agire, un timido, un introverso, un rabbioso, uno triste ecc. ecc.

Io non sono timido, mi sto solo comportando da timido, posso smettere di farlo se lo voglio.

Non ci credi molto a questa affermazione?

Rifiutare a priori è sbagliato, è ancora una volta un pregiudizio, prova questo metodo e poi rispondi, non prima senza neanche dargli una possibilità.

Se proprio devi identificarti con qualcosa, non usare parole, caratteri e comportanti che ti danneggiano, che vanno a limitare il tuo potenziale, usa quelli che ti danno una mano, che ti aiutano a riuscire.

Pensare sono sfigato, non scopo neanche se me la tirano nel muso, farà diventare automaticamente vero che sei sfigato dato che inizierai a comportarti secondo i modelli che questa parola richiama.

L’autostima, il credere in noi stessi è una strana cosa, è una profezia autoavverante nel bene e nel male:

a) sono sfigato, farà diventerà vero che lo sei,

b) Sono strafigo ti farà diventare con il tempo un seduttore della madonna.

Dato che amo essere onesto va detto che questo cambio prima di mentalità e poi di risultati non avviene in un giorno:

comportamenti ed abitudine dell’identificarsi con tali parole esistono dentro di noi da molto tempo, non sarà uno schiocco di dita a farli sparire all’istante.

Perché funziona usare questi due sistemi insieme?

Diventare un osservatore ci fa comprendere che il nostro essere più profondo è una lavagna bianca in cui noi scriviamo varie parole a seconda del momento:

ora sento di essere timido, ora mi sto comportando da introverso, ora agisco come uno sfigato.

Identificarsi con caratteri positivi, utili ci porta ad agire secondo tale modello:

dato che sono strafigo non posso passare l’ennesima serata a spippolarmi il pisello con il porno online, lo strafigo, esce, si diverte,conosce qualche persona interessante e soprattutto scopa belle donne.

Essendo uno figo, mi fa orrore uscire in canottiera e ciabatte con i calzini indossati su bermuda hawaiani.

Uscirò con delle belle scarpe, una bella camicia e qualche accessorio fighissimo che non ha nessuno e che tutte le donne vogliono vedere e toccare.

Fake ‘til you make it”.

Fingi fino a che non diventi quello che stai fingendo” questo è il senso della frase sopra molto usata dagli americani e c’è un grande fondo di verità.

Sappiamo che la mente modifica il corpo, il suo modo di comportarsi, ma come abbiamo già visto nel post “Come avere successo grazie a Power Pose“, anche il corpo modifica la mente, quindi perché invece di concentrare tutti i nostri sforzi sul cervello, ne dedichiamo qualcuno ad agire in modo differente, anche quando ci sembra forzato ed innaturale.

Sarà solo un primo periodo di aggiustamento, poi diventeremo quello che per un breve periodo abbiamo finto di essere.

La memoria di introversione-timidezza è potente, ma anche noi lo siamo.

Dato che questo modello di comportamento, questo identificarsi con parole limitanti, ha una lunga storia dentro di noi, è bene usare le 2 tattiche in contemporanea:

una sola potrebbe non riuscire a darci i miglioramenti attesi, prima che ci venga a noia e la dismettiamo come inutile, come una perdita di tempo.

 

Con gratitudine per il vostro prezioso tempo usato per leggere le mie parole.

Sergio

sergio@fireofman.com

 

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