Seduzione, immigrazione e frontiere: una donna(minimo) per ogni uomo

Come dimuire paure, tensioni ed anche stupri stupri dovute all’immigrazione

Certo che puoi venire, ma di piselli (volgarmente CAZZI, figurati e reali) ne abbiamo già abbastanza da noi, mandateci per favore un po’ di topa, minimo il 50%, meglio molta di più, altrimenti va benissimo anche ognuno a casa sua!

Non so se sono razzista oppure no, nessuno lo ammette pubblicamente anche nei rari casi in cui uno sa di esserlo; perché dovrei farlo io che non ne sono sicuro?
Sono gli altri che diranno se io lo sono o no, ma vedendo e ragionando sul problema immigrazione sono arrivato ad una semplice conclusione che riguarda molto da vicino anche la seduzione; chi ha la pazienza di seguirmi nel ragionamento potrebbe scoprire che non è così strampalato il rimedio da me pensato per diminuire o addirittura annullare buona parte dell’allarme sociale immigrazione.

Mettiamo che sono un padre di famiglia con due figli, un maschio ed una femmina ed abito in una nazione tranquilla, cioè senza guerra civile o no, senza pulizia etnica ecc.
Purtroppo manca il lavoro, allora come hanno fatto gli emigranti italiani a suo tempo ed ancora lo stanno facendo, è normale che parta l’uomo per andare a trovare lavoro e soldi nei paesi dove questi beni purtroppo oggigiorno primari ci sono.
Fatto questo manderò i soldi a casa per mantenere la consorte ed i due pargoletti; in seguito, dopo qualche anno deciderò se tornare o farmi raggiungere da moglie e figli.
In alcuni casi come per le badanti provenienti dall’est erano le donne a partire perchè il loro lavoro era più richiesto di quello degli uomini.
In entrambi i casi uomini o donne avevano progetti definiti e non hanno portato a grandi prolemi sociali di sorta, anche se per un certo periodo volevano farci credere che era colpa dei romeni anche quando pioveva; in realtà serviva a far passare alcune leggi restrittive secondo il principio:
gli stranieri sono il problema, vanno fermati, per questo facciamo la legge e a te italiano non ti tange minimamente, anzi la tua vita migliorerà notevolmente.
Resta il fatto che una volta che la legge a maglie strette è in azione, vale niente se sei italiano a straniero, colpirà indistintamente chiunque; anzi per dovere di cronaca va detto che un immigrato che non ha per il momento niente da perdere, sarà meno sensibile ad adeguarsi alla nuova legge.

Questo tipo di immigrazione, salvo rari casi, dovuti ad un momentaneo eccesso di arrivi che il paese può assorbire, non causano problemi ed anzi nel medio e lungo periodo arricchiscono il paese, nonché la quantità di donne belle in circolazione, come è successo con i tanti arrivi da est che hanno trasmesso la loro metà di geni alla prole che nasce e cresce qui.
Non solo se è vero che all’inizio il saldo monetario è negativo, dato che lavorano, incassano, ma spendono il meno possibile per mandare cash a casa, nel medio-lungo periodo molti decidono di restare, aprire una ditta, sposarsi e quindi contribuiscono in positivo alla nostra economia ed aiutano ad arginare l’invecchiamento della popolazione.

Su questo tipo di immigrazione sono completamente favorevole, è quella che ha reso l’America la prima potenza mondiale e noi lo sappiamo bene dato che un enorme contributo è stato fornito dagli emigranti italiani con in mano le strafamose valigie di cartone legate con lo spago che erano i loro unici averi.

Ora vengono le note dolenti:
Sono sempre il padre di famiglia di prima, ma abito in un paese dove la mia vita e soprattutto quella dei miei figli nonchè della moglie, sono in costante pericolo, quindi dai due figli che avevo me ne è rimasto uno solo.
Finalmente riesco a trovare i soldi per emigrare, ma non sono sufficienti per tutti e tre, anzi neanche per due, posso comprare un unico biglietto.
Chi lo usa?, Chi è la prima persona a partire? Ad andarsene da un posto in cui si può morire per una raffica di mitra?
Ricordate il post Prima le donne ed i bambini?
Credo che deciderei di mandare il figlio/a se ho soldi solo per un biglietto; se invece arrivo a trovarne due con la morte nel cuore per la tristezza farei partire moglie e pargolo.
Il nostro DNA vuole questo, è un imperativo genetico salvare prima la prole e poi noi stessi; tutto il resto non conta, prima le donne ed i bambini quando la vita è a rischio.

Com’è, come non è che frequentemente gli arrivi di immigrati da certe zone di guerra sono sempre notevolmente sopra il 50% con punte di 80/90% uomini; non solo, di solito hanno l’età che hanno i militari, cioè 18-30 anni.
Qualcosa non mi torna, non ci credo che un uomo sano di mente possa arrivare a rubare il biglietto a sua figlio/a per scappare lui all’estero.
Nonostante le belle(e spesso false) foto strazianti e sempre commoventi di bambini con l’occhio triste che giornali e Tv (manipolati e manipolatori) ci mostrano quotidianamente, quando ci informiamo un attimo da soli, scopriamo che la loro percentuale numerica è quasi irrilevante come lo è quella delle donne, rispetto al numero di maschi (piselli) che arrivano ed entrano dalle nostre frontiere ogni giorno.
Secondo i dati del UNHCR (UN Refugee Agency) i migranti arrivati in italia nel 2016 sono per il 70% uomini, 14% donne, 16% bambini; l’anno prima, cioè il 2015 la percentuale di uomini era ancora più alta, avvicinandosi all’80%.
Questo vuol dire che per ogni donna ci sono minimo 4 uomini!
In ogni civiltà dove si produce tale squilibrio, cioè con tanti maschi e pochissime donne disponibili nascono i problemi, nascono paure, si creano tensioni e facilmente scoppieranno incidenti, in primis stupri.
Se già le italiane non escono ora da sole figuriamoci con migliai di immigrati maschi e giovani che invadono fino al più piccolo paesino della nostra penisola; solo se insieme ai maschi arriverà un pari numero di donne l’allarme sociale che essi causano può e verrà ridimensionato, non vi sono altre soluzioni veloci da mettere in pratica nell’immediato.

Dove sono le femministe che vogliono quote rosa mandatorie per ogni possibile settore della società, com’è che non si fanno sentire?
Perchè sull’immigrazione le quote rosa non ci sono, le vogliamo, le pretendiamo!

Prima entra una donna e poi un uomo, la seconda ragazza passa e può entrare il secondo maschio, e cosi via a salire… finite le donne, non entra più nessuno fino a che non arriva la prossima!
100000 persone entrano, nessun problema, 50000 donne e 50000 uomini.
I locali ed in particolare le discoteche più sveglie questo concetto lo hanno capito già da diversi anni, solo tenendo un equilibrio tra i sessi vi è calma pace divertimento; senza contare la natura che se voleva che le donne fossero solo una ogni quattro/cinque uomini di sicuro avrebbe trovato il modo di ottenerlo questo rapporto numerico nei migliaia di anni di evoluzione.

Niente limiti, niente campi profughi o alberghi, una donna per ogni uomo che entra e la maggior parte dei problemi sparisce quasi di colpo; niente mi toglie dalla testa che sarebbe una soluzione molto efficace sia nell’immediato che nel medio lungo, dato che si formerebbero più facilmente famiglie con conseguente ricerca di una migliore vita(casa lavoro ecc.), meno bisogno di ricorrere agli stupri, nonchè una minor percezione del pericolo immigrato da parte degli italiani ed in particolare dalle ragazze che con questa disparità di genere si sentono ogni giorno più minacciate.
Fire of Man
fireofman@fireofman.com

Fonti:
UNHCR (UN Refugee Agency)

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