Rasatura classica: guida a quale rasoio(a mano libera) comprare

Alcune idee per avere il (quasi)massimo spendendo il meno possibile

Dopo il Post su quanto sia figo e ad alta produzione di testosterone eliminare i peli superflui con la lama super affilata di un rasoio a mano libera e l’altro Post con una modesta guida a questa piacevole abitudine, qualcuno mi ha chiesto spiegazioni e maggiori informazioni; soprattutto visto che ero stato molto dettagliato su marche e prezzi negli accessori, voleva sapere nomi prezzi e marche del pezzo forte:
il Rasoio a mano libera.

Lungi da me il ritenermi un esperto, ho come sempre faccio accumulato una notevole mole d’informazioni prima di gettarmi nell’acquisto del mio secondo e terzo rasoio(il primo era stato un colpo di culo); informazioni che ora posso ben volentieri passare a voi che me le chiedete.

La maggiore difficoltà che tutti hanno con questo tipo di rasoio, non è radersi, che s’impara abbastanza velocemente, ma affilarlo, quindi è condizione necessaria comprare un rasoio che sia shave ready (pronto per radersi); come già detto se il rasoio non taglia a sufficienza, è molto più facile essere portati, come molti sono abituati a fare con i multilama, a premere di più, pigiare sulla pelle.
Errore che con i moderni plasticoni causa nell’ipotesi peggiore una minima e trascurabile irritazione, con un mano libera al contrario se va bene avrete una grande irritazione, se va normale un bel taglio, se va male una cicatrice permanente per tenerlo bene a mente in futuro.
Qualsiasi marca, nuovo, vecchio, vintage o fondo di magazzino che sia, la vostra prima preoccupazione è Shave Ready, la seconda è avere la massima resa per i vostri soldi, come facciamo anche per il nostro look (quanto spendere…), quindi acquistarlo nuovo non è a mio avviso la migliore soluzione possibile, ci vogliono quasi 100 euro per comprare il Rasoio Dovo entry level(prima scelta che va per la maggiore tra chi si avvicina al mano libera), con la stessa cifra tra i vintage possiamo entrare in possesso di pezzi da collezione fantastici, con acciaio, manico e design 100 volte migliori.
Il prezzo è importante, ma non acquistare solo in base a quello, se il rasoio comprato non taglia o è praticamente impossibile da affilare il suo prezzo sarà sempre e comunque troppo alto.

Ok, dicci quali, senza girarci tanto intorno, facci nomi e prezzi:

1) PUMA Con questa marca non potete sbagliare, rasoio che taglia splendidamente e facile da affilare grazie ad un acciaio fantastico, io ho avuto la fortuna di recuperarne uno in famiglia, molto consumato, ma ancora rade favolosamente.
I prezzi variano, ma per entrare in possesso dei migliori, fondi di magazzino o praticamente inusati calcolate di spendere tra i 60 ed i 100 euro.
Li vale tutti, comprate un rasoio top con quello che ci compreresti un entry level oggi; nel tempo di certo non diminuirà di valore.

2) Thiers Issard, altra marca storica che ha prodotto rasoi di ottima qualità per una marea di anni, i prezzi sono leggermente più bassi, ma l’acciaio è buono e tagliano bene, forse un pò meno dolci del puma, ma magari è un’impressione personale.
Prezzi più bassi del precedente e con 50 euro dovreste trovare già un fondo di magazzino in condizioni da concorso, basta avere l’accortezza di cercarlo in Francia dove il mercato è più grande ed i prezzi più onesti; ma questo vale per quasi tutti i mano libera.

3) FILARMONICA, la moda del momento, evitare di comprarlo salvo eccesso di soldi che volete spendere, si parte da poco sotto i 100 euro per gli usati(anche molto) a prezzi che neanche scrivo per quelli in condizioni perfette o molto rari; molti hanno l’angolo netto in fondo alla lama e sono quindi indicati solo per i più esperti, forse è anche per questo che costano molto.
Non so come tagliano, perché i miei soldi li spendo diversamente.

4) Solingen, molti rasoi hanno questa scritta, ma non è una marca di rasoi, ma una località tedesca famosa per la produzione di acciaio di qualità e di conseguenza anche rasoi di ottima fattura e materiali; la scritta Solingen come tutte le cose si trova anche su rasoi di dubbia qualità che Solingen non sapevano neanche dove fosse; chi pensa che le copie e contraffazioni siano invenzioni recenti si sbaglia di grosso.
Quindi controllare che il nome del produttore sia realmente proveniente da Solingen e meglio se conosciuto nell’ambinete mano libera.

5) Shieffeld, idem con patatine, altra località, stavolta inglese famosa per gli acciai, tra le marche più in voga tra i collezionisti c’è Wade & Butcher che in buone condizioni ha prezzi simili a Puma; a me piace meno, anche se quando ho visto un rasoio super consumato(rimanicato) a soli 7 euro e 3 di spedizione, un’offerta non ho resistito a farla:
ora è il mio nuovo tagliacarte, per la barba oltre un certo uso e consumo di lama i rasoi sono irrecuperabili.
Wow, dopo averlo affilato leggermente con la pietra belga gialla mi ci sono tagliato quasi subito per aprire una lettera:
si affila davvero bene, quasi troppo, pensare che gli ho dato solo poche passate…

6) Seduction, in molti mi avete chiesto come fare a trovarlo, accidenti a me e quando ho messo la foto…
Ora mi sarà praticamente impossibile acquistarne un altro a prezzo decente… Comunque la marca non è Seduction ma P. Fritisse che produceva rasoi di buona qualità sempre a Thiers (Francia). Il primo trademark di Pierre Fritisse è il 1925 e l’ultimo il 1945(fonte) quindi capite anche di che anno sono questi splendidi rasoi.
Dello stesso produttore ho visto un altro bellissimo e sempre immacolato Rasoio in vendita a 55 euro dall’evocativo nome SPARTACUS, per fortuna avevo appena acquistato il Seduction, altrimenti mi avrebbe fatto pensare molto.
Qualità a mio avviso non al livello di un PUMA, ma molto buona, rasature morbide e senza irritazioni, forse non molto profonde.

7) Le Jaguar, il primo amore non si scorda mai, rasoio credo molto vecchio, tra l’altro senza stabilizzatori (rinforzi dove inizia la lama dalla parte del manico in modo da far vibrare meno l’acciaio durante la rasatura, alcuni ne hanno uno, i più recenti due).
Le Jaguar è il nome della serie e non il produttore che secondo le mie informazioni è invece Carl Rader di Solingen; accaio buono e rasature dolcissime, anche se mancanti di profondità dovute probabilmente alla mancanza detta prima.
Prezzi, il mio vintage 27 euro, in condizioni da concorso sopra i 50 euro ma meno abbondantemente di 100, dipende da anno e modello.

8) Dovo, marca ancora in produzione e che sforna nonostante il mercato di nicchia una quantità impressionante di rasoi/anno, questo perché chi non si avventura nel vintage e vuole il nuovo, il moderno, di solito compra come primo e spesso anche secondo/terzo rasoio, un Dovo.
I prezzi si parte da 80/90 euro a salire, anche di un bel po’; qualità buona, ma per avere l’ottima il prezzo può raddoppiare o triplicare rispetto all’entry level.

9) Rasoi giapponesi, detti Kamisori sono delle spade da samurai in miniatura, dato che dopo il divieto messo ai produttori di katane e simili, alcuni mastri della forgia si riciclarono con la produzione di rasoi. Sono probabilmente l’ultima fase della malattia del collezionismo, alcuni i più antichi ed altri fatti da un famoso studioso di metallurgia nella prima parte del 1900 raggiungono prezzi vicini e superiori ai mille euro. Certo come sempre il range di prezzi è immenso e si trovano anche a prezzi umani, ma è da tenere in conto che sono un unico lungo pezzo di acciaio con il manico risvestito, quindi il modo di rasarsi è completamente diverso.
Li ho messi solo perché sono affascinato da tutto quello che riguarda i Samurai e nella mia strada nel diventare ricco ed anonimo raggiungerò un punto dove non posso ancora comprare un’autentica antica spada da Samurai, però magari mi posso permettere un rasoio autentico fatto da un vero maestro forgiatore giapponese; ah le piccole soddisfazioni che prima o poi avrò nella vita…

10) Il colpo di CULO, rasoio famosissimo e ricercato dai collezionisti di tutto il mondo, è la più bella sorpresa che vi possa capitare, comprate il rasoio solo perchè vi piace il nome, la stampa sulla lama, la lavorazione del manico oppure del cordolo e scoprite dopo aver speso una cifra ridicola che taglia dieci volte meglio di tutti gli altri rasoi superfamosi e supercostosi che avete.
Passerete la vita cercando di ripetere il colpo di culo, ma non sarà cosi facile fare il bis…
A me è accaduto con il modello nella foto di questo Post, non c’è nome, solo uno stemma con due rasoi incisi e l’ho comprato per pochi euro solo perchè era shave ready e mi piaceva la lavorazione a scacchiera del cordolo:
Su tre barbe, due le faccio con questo, perchè taglia meglio e più profondamente di tutti gli altri, non ci sono dubbi.

Ma questa marca e quest’altra, perché non l’hai messa, hai lasciato fuori gli svedesi più una vastità di modelli anche più famosi di quelli elencati, perché hai fatto questo, come ti permetti?
Molto semplice, ho parlato di quello che conosco, del resto non posso parlare, meglio cercare informazioni di prima mano da chi ce le ha.
Il rasoio.com èzforse la risorsa più autorevole in Italia, non facilissimo orientarsi tra tutto quel materiale ed il numero di post, ma con un po’ di pazienza si trova quasi tutto(visto che di solito c’è).

Ricordarsi che il rasoio a mano libera e l’acqua non vanno tanto d’accordo, soprattutto i modelli vintage che sono quasi tutti acciaio al carbonio, preferirebbero che neanche venisse nominata la parola acqua, pena la comparsa pressochè istantanea di punti di ruggine.
Quando faccio la barba il rasoio lo pulisco da schiuma e peli con carta igienica, non di certo mettendolo sotto il rubinetto; per la stessa ragione, il rasoio a riposo se sta in stanza diversa e meno umida rispetto al bagno è molto probabile che si conservi più a lungo.
Tra i nuovi e più raramente tra i vintage vi sono degli acciai inossidabili, ma l’acciaio al carbonio è normalmente più dolce nel taglio e più facile da affilare, come sempre nella vita, le scelte e preferenze sono personali.

A questo punto avete praticamente tutto, il rasoio a mano libera e l’attrezzatura elencata in questo POST, per le vostre future perfette sbarbate manca solo la CORAMELLA che non è altro che una striscia larga 6/8/10 cm e lunga 30/50, di pelle, cuoio, jeans o altro ancora; ogni materiale avrà un diverso grado di grip e di resa sul mantenere in forma il filo del rasoio, alcune volte si usa cospargerle anche con paste apposite per aumentare il loro potere abrasivo.
Una buona coramella costa sui 40/60 euro, io con l’anima d’artigiano che mi ritrovo in pochi minuti ne ho create due, una in cuoio ed una in pelle morbida riciclando allo scopo una vecchia cintura, due appendi pantaloni e una camicia in fior di pelle; il tutto senza spendere un euro e soprattutto funzionano benissimo.
La scelta è personale, ma è un attrezzo che se continuate su questa strada ci vuole molto presto:
una passata per tenere in forma il filo del nostro rasoio va data praticamente ogni volta, non ci vuole più di un minuto ma cambia in meglio la qualità della nostra rasatura.
Prima che dimentico vi ricordo che per cercare i rasoi su internet dove la maggior parte sono a buon prezzo, cioè in Francia dovete digitare COUPE CHOUX, buona fortuna nella ricerca!

Che come primo rasoio è meglio prendere quelli che terminano con lama stondata l’ho detto, mentre per le misure in cui vi imbatterete è consigliato un 5/8 od in alternativa le due misure contigue 4/8 e 6/8, ricordarsi di avere sempre la pelle con schiuma dove passa il rasoio, non premere, tirare la pelle, giusta inclinazione del rasoio e se possibile tanto che siete all’inizio imparare a radersi con entrambe le mani.
Io non ci sono riuscito, la sinistra propria non è adatta a tenere una lama super affilata vicino alla mia gola…

Buona Rasatura!

Sergio
fireofman@fireofman.com

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