L’arte di essere uomo (con le palle)

Il rapporto Uomo-Donna ha alcune leggi immutabili

In questi ultimi anni la “crisi del maschio” termine che mi viene da ridere(o piangere) anche solo a scrivere, è ormai diventata una moda, un fatto di costume di cui parlare e scriverci sopra libri e titoli di giornale sensazionalistici in modo da vendere quelle due/tre copie in più.

C’è qualcosa di vero in questo?
La crisi è reale?
Tutta un’invenzione, una montatura occulta degli alieni per sterilizzarci tutti e conquistare il pianeta senza sforzo alcuno?

Scusate mi sono fatto prendere la mano dal complottismo imperante ovunque, non che essere paranoico sia sbagliato sempre, ricordo che:

solo per il fatto di essere paranoico…

non vuol dire che qualcuno non ce l’ha davvero con te e vuole farti del male!

Torniamo all’uomo e alla sua ipotetica crisi, è davvero così, o ci viene venduta come stato di fatto delle cose, quando non è altro che una supposizione o un’invenzione mediatica?

In crisi è l’uomo oppure è la donna ad aver perso la sua strada e questo si riflette sulle coppie che si andranno a formare?

La donna vuole un uomo che cambi i pannolini, lavi i piatti a mano anche se c’è la lavastoviglie, abbia un buon lavoro, la stia ad ascoltare per ore delle sue minime cazzate e problemi spesso immaginari…

…mentre lui deve essere una roccia nel mondo del lavoro, essere un impiegato modello in azienda, ma al tempo stesso capace di piangere insieme a lei guardando una minchiatona sentimentale di tre ore e mezzo che non ha senso alcuno…

Deve essere capace e pronto a preparare la cena per la coppia, mentre lei fa tardi prendendo l’aperitivo con le amiche e discutendo appassionatamente con acidi zitelle trenta-quarantenni di come non vi siano più gli uomini veri e…

…E vuole un maschio che a letto la sbatta come si deve!

Certo, sicuro, come no!

Dopo che uno ha fatto tutte queste attività ad alto contenuto testosteronico, pari a quelle di farsi sodomizzare da un orangotango incazzato, certo che uno si trasforma nel Rocco Siffredi dei poveri e certo che sbatte la donna come John Holmes comanda in camera da letto.

Mi sembra (non)normale ma comprensibile, che alcuni uomini più o meno famosi vadano a farsi ciulare dai trans superdotati:

prima aveva una donna in casa e quindi l’uomo per trasgredire andava con le prostitute…

Ora in casa ha un essere che ha le sembianze esterne di una donna, ma sotto è molto più cazzuta di lui, quindi trasgredisce con altre donne cazzute: i trans.

L’uomo, ogni uomo, per sentirsi completamente realizzato con una donna deve vedere soddisfatti tre requisiti primari vecchi come il mondo:

1) Proteggere

2) Provvedere

3) Sentirsi apprezzato per ciò che fa per lei

Il proteggere è nel nostro DNA, non ci si può fare niente, un uomo che non può proteggere la sua donna è sempre stato considerato un fallito, per questo la figura del guerriero, del potente hanno sempre richiamato le attenzioni di milioni di donne:

se è in grado di proteggere lei(ed i figli che verranno) dai pericoli del mondo esterno, è anche un buon potenziale partner.

La protezione di lei è correlata direttamente al testosterone ed al suo alto livello; uomini senza questo prezioso ormone difficilmente avrebbero avuto la meglio nelle epoche passate.
Oggi che lo scontro fisico è quasi scomparso soppiantato da cause civili e penali per ogni minima cazzata, l’Uomo se vuole essere tale deve trovare forme nuove e diverse di manifestare tale qualità.

Cambiare i pannolini merdosi ai poppanti se utile da saper fare in condizioni di emergenza, non è una qualità che aumenta il vostro Testosterone, molto meglio attività tipicamente maschili, competitive e non, dove tale ormone fluisce e cresce naturalmente:
lo sport, le battaglie intellettuali, la moto, il rafting, tagliare la legna, quello che volete, basta che sia cosa da uomo.

L’aumentare dei lavori concettuali, dove l’uomo non si sporca mai le mani, tendono a diminuire la percezione dell’essere maschio, dato che da sempre il maschio è colui che si tira su le maniche della camicia e non ci pensa due volte a sporcarsi:

una volta di sangue degli animali o del nemico, oggi basta saper stasare un lavandino bloccato per recuperare una parte di merito.

La manualità, lo sporcarsi le mani se non necessario alla sopravvivenza è utile a dare alla donna la percezione che le mani al momento giusto sapremo usarle per darle piacere o idealmente per proteggerla se e quando ne nascesse l’occorrenza.
Seppur quasi mai necessario nella vita reale, i modelli che fanno scattare in lei il desiderio nei nostri confronti, sono vecchi di milioni di anni e non saranno certo pochi decenni di modernità a modificarli in toto.

Con l’usare le mani siamo entrati anche nel territorio di quello che è stato alla base del rapporto uomo donna per migliaia di anni:

l’uomo deve provvedere alla donna.

Nella società attuale fatta di due stipendi, altrimenti non ce la fai a sopravvivere e con le femmine che dominano i risultati meritori di molte facoltà, è facile trovarsi accanto una donna che guadagna più di noi.
Non essere chi porta a casa la pagnotta come si usava dire, è fonte di notevoli crisi di identità tra i maschi più deboli e meno sicuri di se, con conseguenti(cosi si racconta) defaillance in camera da letto.

Se il problema è la camera da letto, basta andare a scopare da qualche altra parte!

Dopo la freddura risparmiabile, continuiamo:
seppur capibile che alcuni maschi si sentono in qualche modo castrati dalla donna che guadagna di più, oppure con maggiore intelligenza e sovente titolo di studio più alto, questo non dimostra che esiste un problema in se, quanto la pochezza di tali maschi e spesso anche delle donne che se li scelgono.

Quando è sufficiente un differenziale monetario sfavorevole per diminuire la tua mascolinità, era ben poca cosa fin dall’inizio il tuo essere uomo, non esiste altra spiegazione.

Noi Introversi se in certa misura siamo più vicini all’ideale dell’uomo “castrato” che la società e le femministe con la complicità di un esercito di maschiopentiti promuovono ora, proprio per questo dobbiamo stare attenti a non cadere nella trappola di esagerare con l’assecondare richieste assurde e soprattutto contrarie al nostro essere uomini con le palle(meglio se quadrate).

Va diviso nettamente la nostra naturale predisposizione ad avere dialoghi profondi ed utili, con l’incoraggiare la donna a farci sorbire le sue fisime e/o seghe mentali inutili che quasi ogni femmina ha, quando non limitata in qualche modo più o meno esplicito.
Se si lamenta con le amiche o con noi di certi nostri comportamenti maschilisti, non è sempre e solo un male:

sovente sarà proprio a causa di questi comportamenti che lei si sentirà più attratta da noi a livello inconscio.

Ricordo sempre che vi è una netta distinzione tra comportamenti maschili sani testosteronici e villania pura ed inciviltà, sembra inutile ricordarlo, ma va fatto:

offendere in malo modo o picchiare una donna, non è maschile!

Inutile che qualcuno si illuda, è semplicemente violento e criminale, come lo sarebbe offendere o picchiare un altro uomo, con l’aggravante che di solito la donna è anche più debole fisicamente e quindi approfittarsene del nostro essere “più grossi” è in ogni caso da vigliacchi:

non è certo da Uomo con le Palle essere forti con i deboli e deboli con i forti!

Sergio
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