La fregatura del partner perfetto, dell’anima gemella che tutti abbiamo…

Un approccio differente alle cause di separazioni, divorzi e scoppio della coppia in generale.

L’aumento vertiginoso di coppie dove uno od entrambi i Partner decide di buttare tutto all’aria e cercare altrove, non è riconducibile solo alla maggiore libertà economica sociale della donna.

In fondo le donne indipendenti che se ne potevano sbattere delle convinzioni sociali ci sono sempre state, anche ben prima del divorzio e della legge sull’aborto, certo numeri più esigui, ma non tali da giustificare questa moria odierna di coppie, matrimoni e convivenze.

Quando la donna dipendeva totalmente dal marito per il suo sostentamento economico era sicuramente più difficile prendere la decisione di dividersi, come era pesante il fardello della riprova sociale verso ogni donna separata, divorziata, non in linea con lo standard dell’epoca.

Questo già lo sappiamo caro Sergio, dicci qualcosa di nuovo!

Se solo scrivevo ciò dalla grande America, avrei sicuramente dato un nome del tipo:

The Soulmate Effect

E giù libri corsi interviste e comparsate a non finire sul The Soulmate Effect, già mi vedo a parlarne sul palco di Ted…

Riscendo sulla terra e continuo, credo fermamente che un buon numero delle coppie che si dividono, è perché vengono fregate dal mito dell’anima gemella, l’illusione del partner perfetto.

In buona parte del mondo ed in qualche piccola zona anche oggi è sempre stato comune il matrimonio combinato:

i genitori, i parenti decidevano quale partner, quale persona era la migliore da sposare per il loro figlio/a.

Argh, poveri retrogradi sottosviluppati ecc. ecc.

C’è però una cosa strana, il grado di soddisfazione delle coppie era superiore a quello odierno:

come era possibile che sposando una persona sconosciuta, un estraneo/a imposto che non si ama, possa produrre nelle persone una soddisfazione più alta?

Enorme problema di aspettativa:

se domani devo sposare una sconosciuta, avrò aspettative basse e sarò grato di ogni qualità positiva che lei possa avere, mentre per quelle negative c’è poco da fare, in fondo è una sconosciuta, che mi lamento a fare!

Vero è che il rischio di sposarsi al buio è alto:

puoi beccarti una cessa difettata, una frigida, un’antipatica acida unica ecc. ecc

Anche la donna non stava certo meglio, lui poteva rivelarsi minidotato, eiaculatore precoce, avaro e malvagio come pochi, per non parlare di manesco, violento ecc. ecc.

Erano sconosciuti l’uno all’altra, ma se non ricordo male una delle molle fondamentali dell’attrazione della seduzione è proprio la curiosità:

questo è un bene, perché quando dell’altro sai veramente tutto, sparisce velocemente la sensazione di meraviglia, di attrazione verso di lui/lei.

Ognuno scopriva carattere, pregi, difetti e qualità del consorte con il passare dei giorni, imparando allo stesso tempo adattarsi a tale situazione di fatto.

Facciamo un salto nel tempo o nello spazio ed eccoci qua, mondo occidentale una manciata di anni dopo il 2000:

puoi avere chi vuoi, addirittura una famosa leggenda metropolitana dice che ognuno di noi ha la sua perfetta anima gemella a giro per il mondo, devi solo trovarla.

Con questa immensa spada di Damocle sulla testa è difficile superare i momenti di crisi, le difficoltà che ogni coppia prima o poi si trova ad affrontare, in fondo uno pensa:

perché mi devo accontentare, sbattere per far funzionare questa imperfetta relazione, quando la fuori ho la mia perfetta anima gemella che mi aspetta, devo solo trovarla… And they lived happily ever after(e vissero felici e contenti…)

Certo come no, ed io sono il lupo cattivo che vuole mangiarsi i tre porcellini e farsi le tre porcelline…

Forse questo esempio non è pertinente, i porcellini cioè la carne di maiale è la mia preferita e riguardo alle porcelline certo che voglio scoparmele, va benissimo una per volta, ancora meglio contemporaneamente…

Le coppie cosiddette perfette non lo sono perché lui e lei s’incastrano alla perfezione, non hanno nessuna caratteristica che all’altro non piace:

lo sono perchè nonostante questo continuano a rimanere insieme e la loro voglia di salvare la coppia è maggiore delle piccole imperfezioni che l’altro ha.

In pratica non vogliono, non sognano un fantomatico partner perfetto che esiste solo nell’ideale, vogliono il reale imparando ad amare anche i difetti dell’altra persona.

In fondo stare insieme ad un partner perfetto è fin troppo facile, l’amore, il volersi bene neanche serve, tanto meglio di quello non esiste…

Però sai che palle nel lungo periodo avere la perfezione sempre accanto…

Sergio

sergio@fireofman.com

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