L’unico e sicuro modo per conquistare una donna: la Clava

Una delle parole chiave più ricercate per arrivare a FireofMan.com è “conquistare“, nelle sue varianti:

un uomo, una donna, un introverso, un ragazzo timido ecc. ecc.

Mi fa piacere che la gente arrivi al mio piccolo sito e poco importa il dove e il come che li ha fatti giungere su FireOfMan.com, ma per onestà intellettuale devo precisare una cosa che forse deluderà proprio qualcuno di coloro che hanno trovato il mio piccolo sito grazie al termine Conquistare:

le donne non si conquistano!

Le donne si attraggono prima e si seducono poi.

Una città, una provincia, una collina, una nazione si conquista con la forza delle armi, distruggendo e sterminando quello incontrato sul proprio cammino, la seduzione è diversa, non può essere ottenuta con la forza.

Le forze che muovono l’attrazione prima e la seduzione poi sono come la gravità, delle interazioni deboli, ma riescono ugualmente a smuovere le montagne:

come l’acqua scava la roccia più dura, così un seduttore o seduttrice si fa strada senza essere notato/a e fermato/a nel cuore, nella mente, nell’anima dell’altra persona e l’attira a se senza possibilità di fuga.

Il concetto del conquistare la donna è superato, idea retrograda che probabilmente era vera solo quando la tribù vincitrice della battaglia violentava le donne del gruppo perdente:

chi voleva conquistare la donna si muniva quindi di clava, spada, o armi offensive simili con cui poteva conquistare terre e donne…

Per chi volesse approfondire l’argomento clava esiste un film documentario(in realtà una commedia) del 1971 diretto da Bruno Corbucci intitolato:

Quando gli uomini armarono la clava e… con le donne fecero Din Don“.

Non l’ho riguardato recentemente, ma salvo le leggerezze ed imprecisioni di un film commedia, posso immaginare che la tipica conquista femminile dell’uomo preistorico funzionasse grazie al sapiente uso della clava:

Fase uno: darle una clavata in testa per farla svenire,

Fase due: trascinarla per i capelli nella propria caverna prima che si svegli,

Fase tre: a personale discrezione iniziare a violentarla da svenuta, oppure prima svegliarla e poi passare allo stupro vero e proprio.

Lasciamo da parte comportamenti preistorici con la clava e vediamo come l’uomo è portato per sua stessa natura all’azione, trova conforto, un senso di ordine, nel pensare che le sue azioni lo portino al risultato voluto, cioè conquistare le donne, ma le cose non stanno proprio così:

nella seduzione, nell’attrazione niente può essere imposto con la forza, nessuna (vera)donna può essere conquistata con la clava o con le battaglie.

Posso dire senza timore di smentita che la conquista è l’opposto della seduzione dell’attrazione come la vedo io e spero anche molti di voi che mi leggete:

per conquistare dobbiamo spostarci fisicamente, invadere il territorio nemico, occupare lo spazio altrui che vogliamo fare nostro.

La seduzione deriva da sedu-cere parola latina che significa attrarre a se, mentre l’attrazione già nella parola dice tutto, dobbiamo fare in modo che la donna venga verso di noi.

Rimanendo nella metafora di guerra e battaglie, con la seduzione non conquistiamo la donna, è lei che di sua spontanea volontà decide di far parte del nostro impero, perché ne vede i benefici che ci saranno per lei.

Nessuna coercizione, nessuna battaglia, nessuna conquista:

lei si arrende a noi, perché sente forte l’attrazione nei nostri confronti, non di certo perché le imponiamo la nostra persona!

Estrapolando questo concetto capiremo che quando una donna vuole essere conquistata ci sta solo mettendo alla prova, vuole sapere quante energie, tempo o anche soldi siamo disposti a spendere per averla.

Questa è seduzione malata, anzi non è seduzione per niente, è semplicemente lei che sta cercando di alzare il più possibile il prezzo a cui si vende:

se voi volete una donna così, sono contento per voi, io non la voglio!

Quando ad una donna degna di questo nome non piaci, non è che agendo in qualche modo puoi conquistarla, non c’è nessuna azione che le farà cambiare idea, per quanto grande e/o plateale.

Solo il miglioramento personale dell’aspirante seduttore, solo quando raggiunge lo stato in cui basta a se stesso, ecco che le donne migliori e recettive iniziano ad essere irresistibilmente attratte verso di lui e a offrirsi a lui senza bisogno di nessuna conquista, nessuna azione plateale:

semplicemente la natura che fa il suo corso e fa incontrare due persone di differente sesso.

Allora quando le donne dicono che vogliono essere conquistate, che non ci son più gli uomini in grado di conquistarle, perché lo dicono, cosa vogliono significare?

Intanto partiamo dalla regola base, il fondamento di ogni rapporto con loro se non volete finire frequentemente in friend-zone:

le donne non si ascolta quello che dicono, ma si guarda quello che fanno.

Detto questo ci sono principalmente tre casi:

a) Ricadono nella categoria descritta sopra che vogliono mettere alla prova l’uomo per quanto è disposto a spendere per lei in termini di tempo, energia o soldi.

b) Mentono sapendo di mentire per darsi un tono, dar fiato ai denti o solo per sembrare più di quello che sono,.
Dire voglio un uomo che mi conquisti è più figo che dire voglio uno che mi faccia venire le farfalle allo stomaco ogni volta che lo vedo e mi sappia scopare fino a che non perdo i sensi da quando godo.

c) Hanno qualche concetto fanta-romantico di un cavaliere, di un principe azzurro che uccide il drago per conquistare la sua dolce manina…
Of course questo nella realtà è abbastanza difficile da realizzarsi, anche perché i draghi ne sono rimasti solo due vivi pure su Games of Trones(Il terzo è già zombi di suo, non lo uccidi più), figuriamoci nel mondo reale.
Mentre P
per quanto riguarda il pusillanime del principe azzurro, qualche nobile(si fa per dire) è pure rimasto, ma non crede aspetterebbe così tanto a farsi conquistare se apparisse all’orizzonte…

Sergio

sergio@fireofman.com

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