Grandi Seduttori: Paolo Villaggio, in arte Fantozzi

Paolo Villaggio Genova 30 dicembre 1932; Roma 3 Luglio 2017

Qualcuno potrebbe avere da ridire che il ragioniere Ugo Fantozzi sia stato un grande seduttore, però la figura vera, simile al binomio Casanova vs Don Giovanni, era Paolo Villaggio, non certo le parodie da lui portate sul grande e piccolo schermo.

Parodia tragicomica dell’italiano, il suo personaggio(Fantozzi) ha colto perfettamente i tratti salienti dell’uomo medio italiano, colui che vorrebbe ma non può:

sogna la signorina Silvana, però deve accontentarsi della moglie cessa.

Fantozzi è stato lo specchio di un’Italia che mentre rideva dello sfigato personaggio fittizio, dallo stesso Villaggio definito:

«Il prototipo del tapino, ovvero la quintessenza della nullità»,

non si accorgeva che si comportava nello stesso patetico modo ogni santo giorno: talvolta pure molto peggio, credendo fermamente di essere molto meglio…

Persona schivo delle luci della ribalta, Paolo Villaggio preferiva dimostrare con le opere il suo personale pensiero, la sua visione del mondo libera da filtri, per ridicolizzare, esporre, ma in fondo comprendere, i comportamenti di un Italia, che voleva lasciarsi alle spalle il retaggio contadino(il primo Fantozzi è del 1975) ed il suo sistema classista, ma finiva solo per cambiare nome ai padroni nel migliore dei casi.

Le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerlo raccontano di un uomo dall’intelligenza acuta e profonda, un Uomo in grado di ragionare con la sua testa e farlo pure molto bene, cosa questa ogni giorno sempre più rara.

Anche il funerale che dovrebbe essere laico ci racconta di un uomo con le proprie convinzioni, idee e principi morali usati come base per ogni scelta, ogni comportamento.

Altri che hanno dileggiato ed offeso la chiesa per decenni poi si sposano in chiesa, la coerenza o meglio la forza di stare dietro alle proprie idee è cosa veramente rara:

Paolo Villaggio questa forza l’aveva in grande quantità.

Le smorfie fatte da Fantozzi quando è eccitato le ho talmente impresse nella mente che spesso giocando e scherzando con una donna faccio l’imitazione:

lingua fuori da un lato, occhio e sguardo da morto di fame di figa e mani che nervosamente girano una sull’altra ,fanno parte ormai del subconscio di molti uomini, di certo indelebilmente del mio…

So che Paolo Villaggio aveva una figlia, non so, non m’importa e non voglio sapere quante relazioni ha avuto:

il suo essere Seduttore deriva dalla sua intelligenza e dal suo stare sulle sua, ritagliandosi spazi personali privati senza cader nella trappola mediatica.

Persone di tale alto livello sono Seduttori anche se hanno avuto per loro scelta una sola donna in tutta la sua vita.

La persona mediocre anche scopando una diversa ogni settimana non sarà mai Seduttore, al limite un Dongiovanni, un Play-Boy o ancora, molto più probabile un Pay-Boy.

Una persona come Villaggio che tante risate ma anche motivi di riflessione ha portato nel mondo con la sua presenza, merita indubbiamente il mio personale Plauso:

la mia vita sarebbe stata molto più povera se lui non fosse esistito!

Sergio

 

P.S.

Paolo Villaggio li aveva pure scritti i vari episodi di Fantozzi, con notevole successo di vendite, non era solo attore, era anche uno scrittore, come si diceva, l’intelligenza se c’è si vede…

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