Dove sarai tra un anno? … e tra 10?

Questa sono domande che molti smettono di farsi, ma io, voi
e altri che come noi fanno parte della fascia più sveglia e vitale
della popolazione ce le siamo fatte e dobbiamo farcele ancora,
se vogliamo che la nostra vita prenda una direzione decisa da noi,
migliorando costantemente con il passare degli anni, invece che
il contrario come fa la maggior parte della gente, che uscita
da scuola smette di imparare, di aprire il cervello al mondo.
La vita è un lungo processo di apprendimento e di conoscenza,
all’interno ed all’esterno di noi, dentro capendo i nostri limiti,
dove è situata la nostra zona di confort con il suo recinto invisibile
che ci trattiene e c’impedisce di crescere come è cosa buona e giusta;

ed all’esterno con le abilità nuove che possiamo imparare volendo ogni giorno,
siano esse puramente meccaniche , come nuovi skills o relazionali sociali,
come può essere maggiori abilità con donne o facilità di conoscenza,
o perchè no, in una società capitalistica basata sulle vendite,
la capacità di relazionarsi facilmente per vendere meglio il nostro brand,
la nostra immagine di noi stessi, può sempre tornare utile…
Dico questo e lo ribadisco qui ed in altri post, come ben sapete,
perchè se non scriviamo noi il nostro copione,
la nostra sceneggiatura, allora sicuramente vuol dire che c’è qualcun altro
o altri che la stanno scrivendo al posto nostro, purtroppo raramente
quello che vogliono gli altri va d’accordo con ciò che desideriamo noi.
Quindi dove volete essere tra un anno? E tra 5? Oppure 10?
Dove sarai, come sarai e con chi sarai deriva dalle scelte fatte oggi,
ora in questo esatto momento, il procrastinare, il dire lo farò, dovrei, vedrò,
ti porterà ad essere esattamente dove sei ora; se proprio le cose girano bene.
Purtroppo se te non fai nulla, altri si sbattono e migliorano, quindi pian pian
sarai sempre un passo più indietro a tutti, la vita è competitiva per natura,
non esiste lo stare fermi, l’universo odia le cose statiche.
Tutto dai mega cluster (ammassi di galassie) agli atomi con i loro
componenti fondamentali sempre in movimento se non addirittura stringhe vibranti
come suggerisce la recente riscoperta teoria delle stringhe, tutto è moto,
perchè esso è il fondamento della vita, ciò che non si muove, resta fermo
è morto e quindi destinato ad essere superato e dimenticato.
Questo ci porta a vedere il mondo in un’ottica leggermente diversa:
se non fai niente per migliorarti, non resti uguale, ma peggiori e non poco!
Il famoso accontentarsi che abbiamo discusso anche in un altro post
sotto un altro punto di vista ( Chi si accontenta gode; poco! )
porta quando si tratta della vita, del nostro lavoro, del posto che vogliamo occupare
in esso o di qualsiasi risultato che vogliamo avere per noi, a muoverci ora
in questo preciso istante, le scelte hanno bisogno di tempo per esprimere
il loro potenziale, i semi piantati oggi daranno fra un anno un piccolo germoglio,
tra cinque anni un alberello piccolo ma robusto, ma tra dieci un bel fusto maestoso
con chioma sana e robusta oltra a radici ben radicate nel terreno.
Ecco la vita e le sue scelte è paragonabile e funziona nell’identico modo:
solo piantando il seme ora, ci sarà un risultato tra qualche tempo,
inutile immaginarsi risultati impossibili senza agire in quella direzione.
Questo spiega l’aumento del gioco d’azzardo ed in particolare di lotterie gratta e vinci
e simili che raggiunge i livelli massimi tra la fascia povera (di mente, volontà e soldi)
della popolazione, mentre è ai livelli minimi mano a mano che intelligenza volontà e denaro go up.
Questo non perchè ad uno che guadagna 3/5000 euro mese non farebbe comodo 1 o 100 milioni,
ma perchè lui sà che non è cosi che il mondo, la vita funziona, se vuoi davvero qualcosa
puoi stare tranquillo che la vita te lo darà, ma quando desideri, brami davvero ti dai
anche da fare per averlo, non te ne stai a guardare la tv o cazzeggiare sognando
di vincere alla lotteria; ed ecco che prima o poi agendo nella direzione giusta,
improvvisamente ed inaspettatamente le cose prima o poi accadono.
Il famoso detto aiutati che dio t’aiuta, anche se dio non c’entra niente,
esprime una grande verità, se vuoi andare in un posto lontano,
attacca a fare un passo in quella direzione, ora lo so, non sembra niente,
ma tra un anno magari hai fatto il dieci per cento della strada e con il tempo
acquisterai momentum, della velocità, quindi non serviranno dieci anni, ma magari
cinque od anche tre saranno sufficienti, ma senza quel primo importante passo,
non arriveremo mai, neanche in un secolo!
Hai 16 anni e sogni di fare la rockstar perchè è fico, non si fa un santo
cazzo tutto il giorno e si beve e si scopa a go gò.
Ok, legittima aspirazione, ma vedi solo il risultato non il percorso,
solitamente dietro quello ci sono anni di conservatorio o di gavetta
a suonare la chitarra in piccoli pub fumosi dove lo stipendio non va oltre
le birre bevute se non superano le tre a testa.
E poi sai suonare la chitarra?
vuoi fare Jimi Hendrix, ok, almeno impara a suonare la chitarra,
oppure vuoi fare il cantante perche pensi sia più facile?
Mmm nati con la voce d’oro sono pochi e quei pochi si fanno il culo lo stesso,
andando a scuola ed esercitandosi per anni per riuscire ad esprimere appieno
le loro potenzialità, altrimenti difficilmente riusciranno.
Questi sono esempi, ma quale sia la direzione od il posto dove ti vedi,
cerca di fare il prima possibile l’importante primo passo e poi il secondo ed il terzo,
giorno dopo giorno, la maggior parte della gente fallisce perchè dopo un periodo di entusiasmo
iniziale e un super lavoro ed impegno nei primi giorni o settimane,
ritiene l’obbiettivo troppo lontano, difficile ed irraggiungibile
e sopraggiunge il famoso pensiero della volpe e l’uva:
in fondo non è che mi interessava più di tanto, lo farò quando ho più tempo e voglia.
La costanza, unita all’azione iniziale è quello che fa riuscire le cose,
che ci porta la dove nessun uomo è mai giunto prima (star trek docet).
Ora qualcuno mi dirà, ma serve una forza di volontà immensa per fare ciò;
si e no, soprattutto no, se non ti dai da fare per una cosa che ti interessa
e può cambiare la direzione della tua vita in maniera radicale
riportandola se già non c’è al momento sui binari giusti, oppure darti spinta,
accelerazione per raggiungere obbiettivi che sogni e desideri,
non vedo per cosa altro darsi da fare.
Direi anche che ci vuole forza di volontà per fare il contrario,
a volte mi domando, come cavolo fa la gente a starsene ore davanti alla tv
a guardarsi programmi tv stupidi o l’ennesima replica di un film già insulso
al primo passaggio 30 anni fà.
Ma davvero milioni di anni di evoluzione ci hanno portato a non essere meglio di così?
Se la mia massima aspirazione è sapere chi vince l’ultimo reality show alla moda,
forse l’aria che respiro seppur poca, è sempre troppa, davvero sono utile,
stò migliorando o peggiorando l’ambiente, le persone che incontro giornalmente;
oppure consumo risorse passivamente ed inutilmente.
Io non voglio essere cosi e voi come volete e dove volete essere
il prossimo anno e tra dieci?

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