Carisma Successo o Seduzione: la Voce è la chiave.

L’importanza di una bella voce per sedurre platea e/o donne

Anche su questo argomento ho tentato di rimandare, ma l’ora è giunta, se è importante il vostro look, il non verbale è tutto il resto, la voce è la chiave che apre davvero tutte le porte, anche le più difficili.
Indeciso se metterla nei social skills o nel settore seduzione e/o successo, ho deciso di fare un post apposito dove parlarne, certo non sarà omnicomprensivo, è talmente importante ed articolato che ci ritornerò sopra altre volte, ma intanto partiamo con le basi che è obbligatorio conoscere, in modo da incrementare positivamente il nostro modo di parlare, nonché la qualità della nostra voce.
Se per espressioni del volto e non verbale vi ho consigliato di guardarvi allo specchio, qui la prima cosa da fare è registrarsi mentre si parla, sicuramente ne avrete già qualche pezzo in video fatti o appunti per chi usa tale sistema di memorizzazione, ma se non lo avete, la prima cosa da fare è premere il tasto record del vostro telefono mentre state parlando normalmente con qualcuno.

Bene avete riascoltato la vostra voce con calma a casa?
Vi è piaciuta o l’avete trovata strana e non attraente?
Magari vi siete anche domandati se davvero eravate voi, non riconoscendovi…
Bene non preoccupatevi è normale, deriva dal fatto che quando parliamo la posizione di orecchi e soprattutto la comunicazione che c’è tra i canali bocca-naso-gola-orecchie (ricordate l’otorinolaringoiatria) ci fa avere una percezione diversa della nostra voce rispetto a quando sentiamo gli altri esclusivamente dall’esterno tramite i canali uditivi e lo stesso vale per la nostra voce registrata che esce dagli altoparlanti.

Ma torniamo alla nostra voce registrata, compreresti un auto usata da uno che ve la vende con questa voce?
Cosa è che non va, che non vi piace?
Dove vi sembra che ci sia qualcosa che non è al massimo delle possibilità?
Voglio darvi qualche suggerimento, otto su dieci parlate troppo veloce, con poche pause ed anche con un tono monotono e spesso con un timbro non pieno, bello e maschile come dovrebbe essere.
Quando dovete parlare da un palco ad una platea più o meno numerosa, Julian Treasure che si definisce “sound consultant” consiglia di fare dei piccoli esercizi per sciogliere le parti fondamentali del nostro apparato sonoro che saranno gli artefici della voce che gli altri udiranno; lui ha ideato una serie di pochi esercizi che risvegliano letteralmente labbra, lingua e gola, oltre ai polmoni senza i quali non c’è passaggio d’aria e quindi nessun suono.

Ecco i sei semplici esercizi per avere un impianto audio in perfetta efficienza pronto per trasformare in suono i vostri pensieri:

1) Mentre alzate le braccia fino a sopra la testa inspirate prendendo quanta più aria possibile; dopo continuate abbassando le braccia ed espirando, è un esercizio che si usa molto anche nella ginnastica od allenamenti di molti sport per il riscaldamento, quindi lo conoscete di sicuro, serve ad aprire i polmoni alla loro naturale capacità.

2) Soprattutto cercando di fare il suono con le labbra ripetete a voce più o meno forte cioè variandone l’intensità la sillaba BA varie volte, cioè fate BABABABAbababaBABABA… Serve per dare una prima sveglia alle labbra e regolare l’intensità.

3) Sempre con le labbra fate il rumore BRRRRRR-Brrrr come se fosse una pernacchia sempre variando forza intensità e potenza.

4) Ora muovendo bene la lingua e con suono chiaro e deciso passare alla sillaba LA ripetuto ad oltranza, sempre variando forza e volume LALALALalalalALALA…

5) Ora usando la lingua, o lingua-gola, fare un rumore tipo leone o porcello, quale si confà di più alla vostra natura, facendo suonare bene la R magari aiutandovi iniziando con la G in pratica:
GRRRRrrr grrrRRRRR… Anche qui forza e decisione e ricordarsi di eseguire l’esercizio con qualche variazione di tono.

6) Questo si spiega peggio, comunque dovete fare il suono whuiiiiiiIII partendo da un minimo appena udibile ad un pitch sempre più alto, oltre al volume maggiore, vi potete aiutare idealmente o anche realmente facendole in contemporanea al movimento di braccia identico all’esercizio uno.

Fatto tutto? Si lo so anche a me sembrava di essere scemo la prima volta che ho provato e mi sono detto chissà cosa diavolo penseranno i vicini se mi sentono, vabbè tanto per i loro bassi standard sono io quello strano…

Provate di nuovo a registrarvi e controllate se la qualità, la decisione della vostra voce è migliorata.
Se praticamente tutti i cantanti, attori e performer che lavorano con la propria voce fanno questi od altri esercizi per migliorare la propria voce prima di un esibizione, vuol dire che qualcosa di vero, di reale di percepibile miglioramento esiste davvero.

Prima di occasioni pubbliche dove è importante fare bella figura abituiamoci anche noi mortali (ma speciali) a prepararci al meglio, vedrete che i risultati positivi non mancheranno.

Bene, visto questo caso particolare veniamo alla vita di tutti i giorni:
ho notato tra chi non parla molto in società, come spesso tendono a fare i più introversi tra noi, una maggiore velocità nello sputare fuori le parole, velocità ancora più elevata della media generale, già di per se troppo alta.

L’essere interessanti, il catturare l’attenzione del nostro ascoltatore o ancora meglio ascoltatrice, non deriva certo da sparare ottomila parole al minuto, anzi è l’esatto contrario; solo un modo di parlare a giusta velocità ci da modo di accompagnare le parole con il giusto tono, la giusta inflessione della voce, con i gesti che completano e danno forza alle parole da noi dette.
Da non dimenticare una delle più grandi armi che ha la nostra voce, che controintuitivamente a ciò che si pensa è il silenzio, la pausa.

Non non sono matto, le pause più o meno lunghe tra due parole, alla fine di una una frase o dell’intero discorso sono quelle che trasmettono meglio il pathos, il significato vero di ciò che vogliamo dire; in pratica danno maggior peso alle nostre parole.

Conosco la vostra paura, l’ho avuta anche io, parlate veloce e senza pause perché pensate che altrimenti qualcuno vi interromperà a metà frase o discorso:
parlando in modo interessante, dicendo cose sensate e con tono adeguato e pause che aumentano il pathos della conversazione nessuno si sognerà mai di interrompervi e per i pochi villani che oseranno farlo, al limite uno “scusa ma non ho ancora finito” è sufficiente a continuare in tranquillità.

Nei rari casi più gravi esiste sempre “è da maleducati interrompere uno prima che finisca”, mi raccomando non abbiate timore ad usarlo, se molti hanno dimenticato le regole della buona educazione è perchè non c’è nessuno che le ricorda loro, all’occorrenza non vergognatevi a rinfrescargli la memoria in modo fermo e deciso, è nostro pieno diritto farlo.

L’argomento voce non è certo finito, anzi abbiamo appena scalfito la superficie delle cose da dire in merito, ma al momento i piccoli accorgimenti dati nel post credo siano abbastanza per un primo netto miglioramento, ci ritornerò presto per una seconda parte e se occorre anche una terza o quarta.
Intanto fatemi sapere alla email fireofman@fireofman.com cosa ne pensate.
A presto.
Sergio

Fonte

Julian Treasure:
How to speak so that people want to listen

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