Abilità sociali per introversi: Il Carisma Parte 4

Mirroring: la chiave giusta per creare empatia

Passato un po’ di tempo dai vecchi post sui Social Skills, torniamo a parlare delle abilità sociali ed in particolare del Carisma, vedendo oggi un potente metodo di creare quasi istantanea accetazione di noi da parte di chi ci sta ascoltando o anche parlando.
Il sistema più veloce per creare empatia con la persona che hai davanti(speriamo sia donna e bona) è replicare la sua postura e/o i suoi gesti caratteristici; quello che in inglese viene definito mirroring, cioè agire da specchio.
A qualcuno verrà subito in mente che se fatto male invece che predisporre l’altro positivamente verso di noi potrebbe farlo notevolmente incazzare, pensando che lo stiamo prendendo per il culo(ma davvero pensi che qualcuno si accorga di cosa fai…).

Obiezione buona e giusta, fortuna vuole che non sia vera, dato che questo lo abbiamo fatto sempre, soprattutto quando eravamo bambini, dove ci serviva come metodo d’apprendimento e continuiamo a farlo anche ora in modo sub-cosciente, ogni qual volta entriamo in sintonia-empatia con qualcuno/a.
Senza andare ai perchè oppure gli altrettanto famosi neuroni specchio che tanto hanno fatto parlare di se un paio di anni fa, quello che c’interessa sapere è se funziona nella realtà.
Vi dico solo che le più grandi estimatrici del mirroring sono le donne che lo mettono in atto quasi automaticamente, ogni volta che la persona è di suo gradimento.

Se la fanno loro che con un semplice buco muovono il mondo, deve funzionare, ed infatti è così:
replicare, fare specchio di alcune peculiarità della persona con cui stiamo interagendo, ci fa immediatamente risultari più piacevoli ed interessanti; in una parola creiamo empatia.

Ricordando che esagerare potrebbe fare l’effetto opposto(cioè qualcuno incredibilmente si accorge di cosa fate…), va detto che da solo il mirroring non è sufficiente a farci ben accettare dagli altri ed ancor meno a svillupare il nostro Carisma; va utilizzato insieme alle tecniche già viste in precedenza nei vari post ed altre, di cui ci occuperemo in futuro.

Ma torniamo sul mirroring, perché è così importante, così potente nel sdoganarci?
Perché copiare posture od atteggiamnti ti permette di sentire cosa sentono gli altri, la tua immdesimazione in loro è maggiore e riesci a capire meglio cosa vogliono dirti.
Wow, semplicemente incredibile!
Di solito il mirroring avviene naturalmente durante la conversazione, soprattutto con persone che conosciamo bene il nostro sub conscio replica in pochi istanti gesti posture e modi di fare; è una cosa talmente frequente ed ovvia che molti non ci fanno mai caso, ma c’è un piccolo problema:
quando conosciamo persone nuove o qualcuno che vediamo poco, il nostro apparato replicatore(sembra un Borg: sarete assimilati, la resistenza è inutile) non funziona così velocemente.
Qualche volta soprattutto in ambienti dove il ‘premio’ è alto può convenire ricopiare alcune movenze o gesti per ottenere il massimo possibile dal poco tempo a disposizione.
Questo vale per un intervista di lavoro, come per un rimorchio, al party come all’aperitivo e perchè no quando andiamo a conoscere qualche nuova ragazza, il tempo in cui lei decide se gli piacciamo o no, se darci un’ altra possibilità o chiudere subito, è di solito breve; quindi ogni piccola arma in più è bene conoscerla e testarla sul campo, poi decideremo noi quando e se e come usarla; però la conosciamo, l’abbiamo nella nostra cassetta degli attrezzi.

Mi sembra ovvio, ma lo dico ugualmente, mai ricopiare atteggiamenti di palese chiusura o negazione, rinforzerete solo il sentimento negativo, la barriera che esiste tra voi; da parte nostra mostrare sempre atteggiamenti positivi ed aperti, sarà più probabile che a farci mirroring sarà proprio l’altra persona:
questo perchè il mrroring non è mai o quasi a senso unico, è uno scambio continuo di io specchio te che specchi me che rispecchio…. avete capito!

Il mirroring esiste anche nel linguaggio, mi era sempre sembrato strano che una persona di 30/40 o anche cinquanta anni, dopo solo pochi giorni di permanenza in un altro luogo prendesse alcune influenze dialettiali del posto; una volta capite meglio le dinamiche sociali ho compreso il motivo per cui questo succede:
Siamo fatti per ‘fit in‘ per integrarci nel minor tempo possibile, pena nell’evoluzione essere fatti fuori velocemente, ecco allora che anche il linguaggio, le espressioni chiave di una persona o di un determinato posto sono tra le prime cose che tendiamo a replicare (anche senza i Borg).

Sergio
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