Abilità sociali ed introversi: agire subito in due minuti o andarsene

Come l’ambiente percepisce la nostra energia e non ci fa cambiare ruolo

Appena entrato nel locale, mi dico che non ho fretta e mi metto ad osservare la situazione, dopo se ho voglia ed è il caso mi darò da fare per interagire con gli altri o conoscere nuove ragazze.
Già pensavo sempre così ogni volta che entravo in nuovo posto dove non conoscevo nessuno, con il risultato che dopo ore ero sempre appoggiato da qualche parte da solo, annoiandomi e contando i minuti/secondi che ancora mi separavano dall’andarmene.
Forse ricorda qualcosa anche a te che mi leggi, se non hai mai avuto questa sensazione in vita tua, il post probabilmente non fa per te, sul sito ce ne sono altri sicuramente più adatti di questo.
Ma torniamo a me, soprattutto quando da solo, ma a volte anche battendo in coppia con un amico notavo a volte che la serata finiva con questo triste copione, altre in modo apparentemente casuale filava tutto liscio come l’olio:
conoscevo ed interagivo con molti e soprattutto molte fina dai primi minuti.
Da piccolo scienziato dilettante di me stesso ho cercato di capirne le dinamiche, cosa quando e soprattutto perchè avevo risultati così palesamente diversi.
Più di una volta ho tentato di interrompere la serata negativa cercando di darmi una smossa a metà serata, ma quasi mai la cosa andava a buon fine, di solito riuscivo solo a cambiare muro dove starmene a fare da tappezzeria.

Perchè succede questo, cosa c’impedisce di cambiare il nostro ruolo in un ambiente, in una situazione, perché è così raro cambiare il nostro stato mentale e reinventarsi a metà serata?

Se non fate niente nella prima mezzora/ora, potete anche cambiare posto ed andare a tentare da un’altra parte, soprattutto se come me il 90% delle volte che vi muovete lo fate da lupi solitari.

La mia convinzione è che le persone, l’ambiente più o meno coscientemente percepiscono il nostro ruolo nei primi istanti/minuti che interagiamo con il nuovo ambiente, così come le ragazze catalogano in pochi istanti noi prima di un rimorchio(ricordate Seduzione in nove…), in base a tale decisione e da dove verremo catalogati, l’ambiente e quindi le persone in esso interagiranno con noi in un modo o in quello diametralmente opposto.
Cosa vuol dire questo in pratica, cosa comporta di utile da sapere ed usare a nostro vantaggio nelle situazioni sociali?
Che se uno vuole agire, primo lo fa e meglio è!
Questo non vuol affatto dire lanciarsi sulla prima ragazza libera come avvoltoi affamati in cerca del primo pasto del mese, ma comportarsi come se fossimo delle persone sociali, degli Habituè che semplicemente sono a loro agio in quel posto, come potrebbero non esserlo, sono a casa loro.
Vuol dire scambiare due parole come se li conoscessimo con le varie persone che incontriamo appena entrati, vuol dire fare due battute con tutti compreso chi lavora in tale posto(camerieri, guardaroba, aiutanti vari…) oltre la normale interazione lavoratore cliente.
In pratica cercare di parlare dal buttafuori all’ingresso alla cassiera che fa i biglietti alla ragazza al guardaroba come se la conoscessimo da una vita, saltando i convenevoli e scendendo immediatamento ad un livello più profondo, come se fosse la centesima volta che la vediamo, lo stesso per il/la barista a cui chiederemo i cocktail, invece che girati dall’altra parte svogliatamente dicendogli coca e rhum, cercare di interagire, di comunicare un’immagine di noi in sintonia con quello che stiamo cercando di fare.
Se conosciamo qualcuno in tale ambiente, evitare di salutarlo da lontano, ma andare da lui e parlargli faccia a faccia, se possibile anche scambiando due battute e meglio ancora due risate.

Lo so, state dicendo tra voi che il caro Sergio è partito un’altra volta per la tangente, cosa c’entra questo con l’ambiente e soprattutto conoscere delle fiche o strafiche?
Non solo, se eravamo estroversi lo faremo naturalmente, non avremo certo bisogno che ce lo scrivi tu, cambia argomento per favore, ritorna nel seminato.

Non vi sto chiedendo di cambiare la vostra e mia natura, quanto con le persone che già dovete interagire (biglietti, buttafuori, bar, conoscenti) non sorvolare, ma spendere un attimo in più soprattutto nei primi minuti in cui siete nel locale.
Anche quando sembra che nessuno veda e faccia caso a voi, l’occhio ed il cervello dei presenti registrano praticamente tutto e il vostro essere sociali appena entrati viene registrato e quindi percepito.

Non è solo un problema di come vi percepiscono gli altri e soprattutto altre, ma di come ci autoreleghiamo noi stessi in tale ruolo, se comandiamo il nostro cervello ad isolarsi per i primi decisivi minuti, lui terrà e cercherà di mantenere questa informazione/ruolo per tutta la serata e non sto scherzando affatto, quando dico che potrebbe valere anche per le serate successive.
Ognuno di noi ha locali e posti in cui riesce benissimo e si sente a proprio ed altri dove non va volentieri perchè non riesce mai a combinare una bella sega baggiana (ci sarebbe anche l’energia intrinseca del luogo in questione che influisce, ma di questo parleremo in seguito).

Comportandoci fin dal primo istante e per i primi minuti in modo aperto, socievole, parlando e scherzando con tutti, quel minuto in più rispetto al minimo obbligatorio, comunicheremo al nostro inconscio ed al cervello che siamo a nostro agio in tale posto e che siamo aperti a nuovi contatti ed interazioni sociali, in più l’occhio di chi casualmente e coscientemente o no ci percepisce avrà la stessa impressione di noi ed al momento che rivolgeremo la parola alla strafica del locale le nostre probabilità di riuscita saranno di gran lunga maggiori.
Non facendo questo è molto probabile che al momento di decidere se rivolgere la parola ad una o più donne che ci piacciono, il cervello essendo in modalità antisociale trovi una scusa dopo l’altra per non farci agire, anche con buone premesse:
non è mai sola; ma c’è troppo rumore; in fondo mi ha guardato solo 12 volte e sorriso solo tre; and so on…

Vi ricorda qualcosa di familiare?
Scommetto che è accaduto più volte anche a voi, non vi dico di credermi sulla parola, non so ancora se ho meritato tutta questa fiducia, vi dico solo fate una prova in questo modo e poi mi fate sapere se esiste una differenza tangibile oppure no.

Io sono pronto a scommettere di si, ma fatemi sapere come va!

Sergio
fireofman@fireofman.com

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